HVOlution è un olio vegetale idrogenato prodotto al 100% da materie prime rinnovabil. Viene realizzato nelle bioraffinerie Enilive di Venezia e Gela partendo prevalentemente da scarti e residui, come oli da cucina esausti, grassi animali e scarti dell'industria agroalimentare. Questo biocarburante è utilizzabile dai motori diesel validati senza necessità di modifiche.
Itabus ed Enilive segnano una svolta decisiva nel percorso verso una mobilità sostenibile. L'intera flotta di Itabus, composta da 100 autobus, ora viaggia esclusivamente utilizzando il biocarburante diesel HVOlution di Enilive. Questo traguardo rappresenta l'evoluzione di una collaborazione iniziata nel 2021 e consolidatasi nel 2025, anno in cui Itabus ha percorso 20 milioni di chilometri utilizzando oltre 3 milioni di litri di HVO Enilive, con picchi di utilizzo del 75% nel solo mese di dicembre. L'accordo conferma l'impegno congiunto delle due aziende per la decarbonizzazione del trasporto passeggeri su gomma, anche sulle lunghe tratte.
HVOlution è un olio vegetale idrogenato prodotto al 100% da materie prime rinnovabili (ai sensi della Direttiva europea RED II). Viene realizzato nelle bioraffinerie Enilive di Venezia e Gela partendo prevalentemente da scarti e residui, come oli da cucina esausti, grassi animali e scarti dell'industria agroalimentare. Questo biocarburante "drop-in", utilizzabile dai motori diesel validati senza necessità di modifiche, è già disponibile in oltre 1.550 stazioni di servizio Enilive in Italia. L'impatto ambientale è drastico: l'uso di HVO Enilive per autotrazione nel 2025 ha garantito una riduzione media delle emissioni di CO₂ equivalente del 79,5% lungo l'intera filiera rispetto al mix fossile di riferimento.
L'impiego del biocarburante in purezza da parte di Itabus non si limita ai confini nazionali. Con una media di 900 km per servizio, i mezzi Itabus alimentati con HVOlution raggiungono anche prestigiose destinazioni europee, tra cui Parigi, Zurigo, Barcellona, Lione e Lubiana. Per il 2026, si prevede un ulteriore incremento della media dei rifornimenti con biocarburante, consolidando Itabus come operatore di riferimento per viaggiare in modo progressivamente più sostenibile, riducendo l'impronta carbonica dei viaggi a lunga percorrenza.
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