▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

Fase Nomination: lascia il tuo voto agli Italian Security Awards 2026

Cambiamento climatico: l’Intelligenza Artificiale dimezza tempo e risorse necessarie per il calcolo della carbon footprint

Circa 50mila aziende, secondo la direttiva CSRD, saranno obbligate a redigere un bilancio di sostenibilità in cui inserire la propria impronta di carbonio. ClimateSeed mette tecnologia e AI a disposizione delle imprese per misurare l’impronta di carbonio e implementare strategie e progetti di decarbonizzazione. L’AI di fatto consente di semplificare la fase di raccolta dati, automatizzando e riducendo i costi e il carico di lavoro manuale

Intelligenza Artificiale

La neutralità carbonica è ancora lontana, ma secondo la società ClimateSeed, start-up francese acquisita nel 2021 da Axa Investment Managers che offre competenze e soluzioni digitali per la sostenibilità aziendale, l’intelligenza artificiale può aiutarci a raggiungerla, dimezzando i tempi e le risorse necessarie per il calcolo delle emissioni di CO2 di un’impresa. Una partita che si gioca partendo proprio dalla misurazione della carbon footprint, elemento imprescindibile per raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione Europea e relativi alla riduzione delle emissioni di CO2 del 55% entro il 2030, per poi arrivare alla neutralità climatica entro il 2050.

Circa 50mila aziende, secondo la direttiva CSRD, saranno obbligate a redigere un bilancio di sostenibilità in cui inserire la propria impronta di carbonio. A esserne toccate sono soprattutto le grandi imprese tra i 250 e i 500 dipendenti, ma sono incluse nella normativa anche le PMI quotate. Tuttavia, in Italia, dove il tessuto imprenditoriale è composto soprattutto da piccole e medie imprese, secondo l’Istat meno del 10% delle aziende ha monitorato le emissioni nel biennio 2021-2022. Anche secondo l’Osservatorio MECSPE, nel 2023 solo il 18% delle imprese manifatturiere ha adottato politiche di misurazione.

È proprio in questo contesto che lintelligenza artificiale va in aiuto delle aziende, e un esempio è la piattaforma di ClimateSeed, pensata per il calcolo delle emissioni di CO2 di un’impresa.

Che cos’è la carbon footprint e come si calcola con l’AI

La carbon footprint, o impronta di carbonio, è la quantificazione delle emissioni di anidride carbonica e di altri gas serra (GHG) generete in un periodo specifico. Il GHG Protocol stabilisce uno standard globale, offrendo le linee guida per misurare le emissioni in maniera accurata. Ma come funziona il calcolo? In che modo l’intelligenza artificiale è di aiuto? Come primo step si definisce il periodo temporale per il calcolo della carbon footprint. Successivamente i software basati sull’IA digitalizzano la struttura organizzativa dell’azienda, assicurando che ogni area, dai vari siti produttivi agli edifici, venga considerata con precisione. Ciò consente una mappatura dettagliata delle fonti delle emissioni, favorendo la collaborazione tra diverse unità organizzative e tra l’azienda e i suoi fornitori. La piattaforma di ClimateSeed fa esattamente questo e stabilisce inoltre obiettivi di riduzione in linea con l'Accordo di Parigi. Per esempio, l'identificazione delle principali fonti di emissione consente di elaborare strategie mirate, che possono portare a un miglioramento dell'efficienza energetica e a una conseguente riduzione dei costi operativi.i

Una volta definito il perimetro di calcolo, il cuore del processo è la raccolta dei dati. Immaginiamo una grande azienda con centinaia di fornitori e diverse linee di produzione, oppure una PMI che non ha a disposizione tutti i dati ma solo alcune fatture. L'AI interviene semplificando la raccolta di grandi quantità di dati da queste fonti disomogenee, automatizzando la raccolta e riducendo il carico di lavoro manuale. Gli algoritmi avanzati possono esaminare database estesi e diversificati per estrarre rapidamente le informazioni necessarie, oltre che analizzare file e fatture, e integrare automaticamente i risultati. Semplificare la raccolta di dati permette alle aziende di riuscire più facilmente ad ottenere una visione precisa di dove e come le emissioni vengono generate e di comprendere meglio quali parti impattano maggiormente sulla loro impronta di carbonio. Inoltre, i software migliorano la qualità dei dati attraverso tecniche di validazione e verifica che eliminano errori e incongruenze. Solo alla fine i dati grezzi sono trasformati in stime precise di emissioni di CO2 grazie all’ utilizzo di database che contengono i fattori di emissione aggiornati per ogni tipo di attività. I risultati possono poi essere presentati in modo intuitivo per permettere alle imprese di analizzare lo stato dell’arte e agire laddove necessario.

L’Intelligenza Artificiale è un alleato ma la tecnologia non è a impatto zero

Qualunque tipo di tecnologia, AI compresa, non è a impatto zero. L’industria tecnologica nella sua interezza è infatti responsabile di una percentuale compresa tra l'1,5 e il 4% delle emissioni globali di gas serra. Per questo un’azienda che sceglie software per la decarbonizzazione, deve assicurarsi che questi siano stati progettati e sviluppati utilizzando linguaggi di programmazione a basso consumo energetico e siano ottimizzati per massimizzare l’efficacia e l’efficienza energetica.

L'intelligenza artificiale è dunque un alleato chiave per le aziende che si trovano ad affrontare la sfida della decarbonizzazione e devono adeguarsi alle recenti direttive green europee, ciononostante deve essere sfruttata e applicata con i dovuti accorgimenti per evitare di vanificare tutti gli sforzi intrapresi e incappare in accuse di greenwashing. Questi due fattori, intelligenza artificiale e decarbonizzazione, se integrati in maniera consapevole e attiva nella propria strategia di business, innescano un circolo virtuoso a beneficio sia dell’azienda stessa che del clima. Il calcolo dell’impronta di carbonio con software di tecnologia avanzati e l’annesso investimento nella riduzione e assorbimento delle emissioni accelerano da una parte il percorso verso la neutralità carbonica globale e migliorano dall’altra la reputazione aziendale e la competitività, attraendo in questo modo talenti e finanziamenti in altro modo preclusi.

Tag correlati

Esplora altri articoli su questi argomenti

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato

Related news

Ultime Notizie

Greenwashing, dal 27 settembre nuove regole UE con sanzioni fino a 10 milioni di euro

Saranno considerate sempre ingannevoli espressioni generiche come "ecosostenibile", "verde" o "amico dell'ambiente" qualora non siano supportate da un’eccellenza riconosciuta delle prestazioni ambientali, certificata da un ente pubblico o da un terzo indipendente. Verranno banditi i bollini ecologici auto-certificati dai reparti marketing e le promesse di impatto climatico neutro basate semplicemente sull'acquisto di crediti di carbonio.

21-09-2026

EDP acquisisce un impianto fotovoltaico nel Nord Italia per potenziare la fornitura rinnovabile di Selenis

Un accordo strategico quindicennale che unisce l'acquisizione di un parco solare da 5,5 MWp a San Giorgio di Nogaro e una connessione privata diretta, garantendo oltre un quarto del fabbisogno energetico dello stabilimento del Gruppo IMG con energia pulita e costi stabili.

19-09-2026

IBM e NASA rilasciano l'IA open source dedicata alla futura esplorazione lunare

Il nuovo NASA-IBM Lunar Foundation Model trasforma decenni di osservazioni scientifiche in una base dati unificata, superando i metodi tradizionali nell'identificazione di crateri, ghiaccio e attività vulcanica per supportare una presenza umana sostenibile.

19-09-2026

E.ON e BYD uniscono le forze per rivoluzionare la mobilità intelligente e l'energia in Europa

Una partnership strategica di grande respiro che combina l'esperienza energetica di E.ON e il know-how tecnologico di BYD, con l'obiettivo di rendere la ricarica flessibile accessibile a milioni di automobilisti e accelerare la transizione ecologica.

18-09-2026

Notizie più lette

1 ITALIAN PROJECT AWARDS, premiati i progetti più innovativi del 2025

Il Premio è dedicato ai Migliori Progetti sviluppati nell'anno 2025, realizzati da un ecosistema virtuoso composto da aziende innovative, start-up, realtà del mondo Accademico. La 5ª edizione si è caratterizzata per l’assegnazione di 10 premi in diversi ambiti, dal sociale all'agrifoodtech, dall'innovazione tech all'economia circolare, dai servizi al cittadino all'energia, dall'ambito industriale alle smart city.

2 Anthropic punta sull'Italia: Mattia Gamberoni è il nuovo Country Manager

Dopo l'inaugurazione della sede milanese, la società di intelligenza artificiale affida la guida del mercato italiano al manager forte di una lunga esperienza in Stripe e AWS, mentre grandi gruppi come Generali, Intesa Sanpaolo, Poste Italiane e Unipol integrano Claude Code nei propri processi di sviluppo.

3 A Torino il nuovo hub per la transizione energetica a guida dell’Istituto Italiano di Tecnologia e del Politecnico di Torino

Un hub costituito da 5000 metri quadrati di laboratori all’avanguardia dedicati alla ricerca, allo sviluppo e al trasferimento tecnologico nel campo della transizione energetica.

4 Arriva Luma, l'AI di Slow Food e NTT DATA per Terra Madre Salone del Gusto 2026

Sviluppato per rendere la conoscenza sul cibo più accessibile e immediata, il nuovo strumento digitale debutterà a Torino dal 24 al 27 settembre, offrendo supporto multilingua e percorsi personalizzati ai visitatori.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.7 - 4.6.4