: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
La creazione di questo modello di AI utilizzerà un vasto set di dati sulle formulazioni e sui componenti per accelerare l'esecuzione di molteplici attività da parte di L'Oréal, tra cui la formulazione di nuovi prodotti, la riformulazione di cosmetici esistenti e l'ottimizzazione per la produzione su larga scala.
IBM e L'Oréal, leader mondiale che opera da 115 anni nel settore della bellezza, sviluppano una collaborazione che farà leva sulla tecnologia e l'esperienza di IBM nell'ambito dell’intelligenza artificiale generativa (GenAI) per estrarre nuovi insight dai dati di formulazione cosmetica, e promuoverà l'utilizzo di materie prime sostenibili da parte di L'Oréal, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi di energia e di materiali.
Questa collaborazione permetterà lo sviluppo di un foundation model di AI personalizzato progettato per aumentare significativamente la capacità dei team di Ricerca & Innovazione di L'Oréal nel raggiungere prestazioni all'avanguardia e ottenere la soddisfazione del consumatore in ogni categoria cosmetica e in ogni regione del mondo. Questo foundation model è ritenuto il primo del settore nel suo genere, e ridefinisce l'innovazione promossa dall’AI tra bellezza, chimica e tecnologia. Questo progetto contribuirà a raggiungere l'ambizioso obiettivo di L'Oréal, fissato nel programma "L'Oréal per il Futuro", di basare entro il 2030 la maggior parte delle formule dei suoi prodotti su materiali di origine biologica e/o sull'economia circolare.
“Nell'ambito del nostro Programma di Trasformazione Digitale, questa partnership ci consentirà di accelerare e ampliare l'innovazione e la riformulazione dei nostri prodotti, raggiungendo sempre nuovi livelli di inclusività, sostenibilità e personalizzazione. Grazie agli anni di esperienza scientifica nel settore della bellezza e alla strutturazione dei dati, questa importante alleanza con IBM inaugura una nuova entusiasmante era per il nostro processo di innovazione e sviluppo", ha dichiarato Matthieu Cassier, Chief Transformation & Digital Officer – L’Oréal Research & Innovation.
Come sottolinea Alessandro Curioni, IBM Fellow, Vice President Europa e Africa e Direttore IBM Research Zurich: "In IBM, siamo convinti che l'AI personalizzata e sviluppata per scopi specifici possa rivoluzionare il mondo delle imprese. Utilizzando la più recente tecnologia AI di IBM, L'Oréal sarà in grado di ricavare informazioni significative dai suoi ampi set di dati sulle formule e sui prodotti per creare un modello AI su misura e raggiungere i propri obiettivi operativi, continuando a realizzare prodotti di alta qualità e sostenibili".
La creazione di questo modello di AI utilizzerà un vasto set di dati sulle formulazioni e sui componenti per accelerare l'esecuzione di molteplici attività da parte di L'Oréal, tra cui la formulazione di nuovi prodotti, la riformulazione di cosmetici esistenti e l'ottimizzazione per la produzione su larga scala; strumenti che supporteranno al meglio i 4.000 ricercatori di L'Oréal in tutto il mondo nei prossimi anni. Inoltre, IBM Consulting supporterà L'Oréal nel suo obiettivo di ripensare e ridisegnare il processo di scoperta delle formulazioni. Comprendere il “comportamento” degli ingredienti rinnovabili nelle formule cosmetiche aiuterà L'Oréal a sviluppare linee di prodotti più sostenibili con maggiore inclusività e personalizzazione per i suoi consumatori in tutto il mondo.
I foundation model sono un tipo di modello di AI addestrato su un ampio set di dati non classificati, capaci di svolgere diverse attività e di trasferire le conoscenze acquisite da un contesto all'altro. Questi modelli hanno fatto significativi progressi nel campo dell'elaborazione del Linguaggio Naturale (NLP) negli ultimi anni, e IBM sta applicando in modo pionieristico i foundation model oltre il linguaggio, spaziando dalla chimica alle serie temporali e alla geolocalizzazione. La tecnologia AI di IBM ha il potenziale di aumentare la creatività di L'Oréal nella ricerca di nuove formulazioni cosmetiche per trasformare l'industria della bellezza. L'Oréal, insieme all'esperienza e alla tecnologia di IBM, contribuirà a plasmare un futuro in cui l'innovazione incontra la sostenibilità, offrendo prodotti che saranno unici come le persone che li utilizzano quotidianamente.
Il progetto FREDMANS di ENEA punta a rendere il nucleare più sostenibile: grazie a nuovi combustibili riciclabili, si ridurranno le scorie applicando il concetto di economia circolare anche in questo campo.
30-01-2026
Una nuova tecnologia Mitsubishi Electric rileva l’intossicazione da alcol durante la guida per fornire avvisi al conducente e persino interventi sul controllo del veicolo.
30-01-2026
Il progetto UE DRG4FOOD (con ENEA) promuove digitale e dati per un'agroalimentare più sicuro e sostenibile.
29-01-2026
La tecnologia di rete campus di Huawei garantisce un’infrastruttura condivisa tra tutte le realtà dell’hub, garantendo al tempo stesso piena autonomia della governance dei singoli processi IT.
29-01-2026
Le piccole e medie imprese italiane possono trarre grandi vantaggi dall’Intelligenza Artificiale, bisogna solo introdurla in azienda con semplicità e pragmatismo. Questo è il punto di partenza della startup padovana.
Dalla volontà di Yellow Tech e Veliu, in partnership con Vento e Italian Tech Week, nasce la prima competizione italiana di hackathon AI, che vedrà talenti selezionati a livello internazionale sfidarsi in finale a uno degli eventi tech più importanti d’Europa.
SME AI Accelerator mira a supportare oltre 20.000 Pmi nel corso dell'anno con formazione pratica gratuita, focalizzata sulle applicazioni concrete dell'intelligenza artificiale. Il programma è aperto ai titolari di piccole imprese e ai team di tutti i settori, inclusi quelli senza esperienza tecnica, e si concentra sull'uso degli strumenti di AI per migliorare produttività, efficienza e competitività.
Proxima introduce una concezione innovativa dell’edificio, inteso come unione di due sistemi edilizi distinti: una struttura madre a lungo ciclo di vita (100 anni) e una serie di tecnomoduli realizzati off-site. Questi ultimi sono device plug-in intercambiabili che concentrano servizi, sistemi e componenti tecnologici e impiantistici a breve e medio ciclo di vita (20 anni). Grazie a sistemi brevettati, funzioni e configurazioni distributive degli edifici diventano reversibili.