▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

E4 Computer Engineering per l'AI "fatta in casa"

La piattaforma Urania di E4 permette alle imprese di creare propri sistemi di Data Science, AI e GenAI. Con il vantaggio di un completo controllo sulla gestione dei dati.

Intelligenza Artificiale

Le imprese oggi vedono nell'AI - e in particolare nella "nuova" AI generativa - una opportunità da cogliere. Ma anche, giustamente, qualche potenziale rischio nella tutela di informazioni sensibili e proprietà intellettuali. Il problema è noto: per operare gli algoritmi di AI devono "macinare" grandi quantità di dati e le aziende, per avere risultati mirati sulle proprie esigenze, devono ovviamente fornire anche i propri. Fin qui, nulla di nuovo. È sempre successo nel mondo della data analytics.

Oggi però le aziende hanno qualche perplessità in più: i servizi di GenAI non sono sotto il loro diretto controllo e c'è il rischio concreto che le informazioni aziendali date in pasto agli algoritmi siano carpite da altri, usate impropriamente, rese pubbliche, quantomeno usate per addestrare sistemi che poi saranno usati anche da altre imprese magari concorrenti.

La soluzione a tutto questo è chiaramente addestrare direttamente "in casa" gli algoritmi di AI, ma è una operazione che richiede competenze ben specifiche. Per aiutare le aziende che intendono porsi su questa strada - e non solo, come vedremo - la emiliana E4 Computer Engineering ha sviluppato Urania, una piattaforma completa per l'AI e la Data Science on-premise.

Mario Rosati, CEO di E4 Analytics

"Urania - spiega Mario Rosati, CEO di E4 Analytics, la "sister company" di E4 creata per fornire consulenza e servizi professionali in ambito Big Data analytics e AI - può seguire tutto il ciclo di vita del dato dal punto di vista della Data Science, spaziando dall'addestramento dei modelli sino alla possibilità di integrare modelli addestrati in applicazioni specifiche".

Data Science, ma non solo

La piattaforma di E4 è una soluzione nativa cloud basata sulla containerizzazione e su una versione ottimizzata di Kubernetes, a cui sono state aggiunte componenti che permettono l'uso nativo di GPU e di reti ad alte prestazioni. "In questo modo Kubernetes diventa una piattaforma che orchestra carichi di lavoro numericamente intensivi", spiega Rosati, ma Kubernetes è stato anche (relativamente) semplificato nella parte di gestione e potenziato nelle componenti per lo storage, sempre pensando alle applicazioni di AI e Data Science.

Nello sviluppo di Urania, E4 si è data due target di mercato principali: tutto il mondo università e ricerca, sempre interessato a nuove soluzioni per il calcolo, e le aziende che hanno necessità di avere una infrastruttura cloud-native per il calcolo tecnico-scientifico orientato alla Data Science.

In realtà il bacino potenziale di utenza è anche più ampio, perché Urania può anche essere usata "semplicemente" per ospitare modelli addestrati altrove, aggiungendovi le sue proprie funzioni.. Addestrare un LLM da zero è alla portata di pochi, ma le operazioni di ri-addestramento e finetuning richiedono molte meno risorse di computing e sono gestibili dalle imprese utenti.

In uno scenario d'uso che sarà probabilmente sempre più comune nell'utilizzo degli LLM, Urania può ad esempio partire da un LLM pre-addestrato e provvedere alla sua "specializzazione" su un ambito specifico usando i dati - privati e protetti, a questo punto - dell'azienda utente. In questo modo si può ad esempio creare un assistente virtuale specializzato sulla knowledge aziendale e gestire il suo utilizzo, usando una infrastruttura IT tutto sommato contenuta.

Scenari di "private LLM" come questo saranno sempre più importanti perché garantiscono la privacy dei dati aziendali, ma anche perché in prospettiva puntare solo sull'AI in cloud per molte imprese non sarà praticabile.

"Il cloud funziona molto bene sino a quando la potenza in gioco è relativamente piccola - spiega Rosati - ma quando dobbiamo usare strumenti di calcolo complessi, i costi cominciano a diventare importanti". Inoltre, modelli complessi hanno un loro tempo di caricamento e non è accettabile che questo venga percepito dall'utilizzatore finale ogni volta che, ad esempio, si attiva un assistente virtuale. "Per evitarlo dobbiamo avere modelli inferenziali senza latenza, già pre-caricati sulle GPU: in questi casi il pay-per-use del cloud non sarebbe affatto vantaggioso", sottolinea Rosati.

Tag correlati

Esplora altri articoli su questi argomenti

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato

Related news

Ultime Notizie

Il satellite MTG-I2 rivoluziona il monitoraggio atmosferico europeo

Il secondo satellite per l'imaging della costellazione Meteosat di terza generazione è stato lanciato con successo a bordo di un razzo Ariane 6, completando la prima costellazione operativa di EUMETSAT.

31-08-2026

Quanto inquina davvero quello che compriamo

La nuova sfida delle aziende è misurarlo prodotto per prodotto

31-08-2026

Il Politecnico di Milano presenta YouRban, il primo impianto itinerante per il riciclo dei rifiuti compositi

Un "truck" innovativo sviluppato dal Dipartimento di Meccanica porta la transizione ecologica e l'economia circolare direttamente on-site, dai grandi eventi alle zone industriali.

31-08-2026

La scienza trasforma la plastica in cibo: biscotti nutrizionali per le missioni spaziali e le emergenze alimentari

Un team di ricercatori della Southern Illinois University ha sviluppato gli "µBites", snack proteici ottenuti trasformando rifiuti di plastica PET e residui agricoli grazie a microrganismi e stampa 3D.

28-08-2026

Notizie più lette

1 AI: Claude impara a gestire Gmail, l'intelligenza artificiale di Anthropic ora legge e risponde alle email autonomamente

Grazie alla nuova integrazione con Google Workspace, l'assistente virtuale compie un ulteriore passo avanti, passando dalla semplice risposta alle domande all'esecuzione attiva di compiti quotidiani, sempre sotto il controllo dell'utente.

2 EDP supera 1,1 GW di capacità rinnovabile in Italia grazie a due nuovi parchi eolici in Basilicata

L'entrata in esercizio degli impianti La Regina e Rosamarina consolida la presenza della multinazionale nel Paese, portando nuova energia pulita e contribuendo agli obiettivi di decarbonizzazione.

3 European Energy ottiene 234 milioni di euro per il maxi impianto agrivoltaico di Vizzini in Sicilia

Finanziato da un pool di primarie banche europee, il progetto da 225 MW integrerà la produzione di energia rinnovabile su scala industriale con le attività agricole e la tutela della biodiversità, beneficiando dello schema statale FerX.

4 Mezzogiorno, 505 milioni di euro per l'innovazione: parte il bando "Scoperta imprenditoriale II"

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy stanzia risorse imponenti per la ricerca e lo sviluppo industriale al Sud, fissando la precompilazione al 24 settembre e l'apertura degli sportelli al 7 ottobre 2026.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.7 - 4.6.4