Nella ricerca “IA generativa: cosa chiedono i consumatori”, commissionata da Thoughtworks alla società di ricerche di mercato Vanson Bourne, che ha coinvolto un campione di 10.000 consumatori maggiorenni, 1.000 per ciascuno dei 10 paesi coinvolti, tra cui l'Italia, emerge che il 72% degli intervistati si dichiara interessato a questo tema mentre il 68% pensa che regolamentare la IA generativa sia importante purché questa non freni il processo di innovazione delle imprese.
Thoughtworks, società di consulenza tecnologica globale che integra strategia, design e sviluppo software, ha pubblicato i risultati di un nuovo studio condotto a livello internazionale sull’Intelligenza Artificiale generativa. I risultati mostrano come i consumatori vedano positivamente l’utilizzo di questa nuova tecnologia da parte delle aziende per innovare prodotti e servizi, a patto che siano trasparenti e proattive nel comunicare il modo in cui la IA generativa viene da loro utilizzata. La ricerca dimostra che gli utenti hanno aspettative elevate nei confronti delle aziende che utilizzano la IA generativa per innovare. Queste aspettative, se rispettate, consentiranno alle aziende di mantenere la loro "licenza sociale", ovvero la percezione da parte dei consumatori che l'azienda stia agendo in modo equo, appropriato e meritevole di fiducia.
La ricerca “IA generativa: cosa chiedono i consumatori”, commissionata da Thoughtworks alla società di ricerche di mercato Vanson Bourne, è stata condotta lo scorso agosto su un campione di 10.000 consumatori maggiorenni, 1.000 per ciascuno dei 10 paesi coinvolti, tra cui l'Italia.
Mike Mason, Chief AI Officer di ThoughtworksDi seguito i principali risultati:
Parlando dei risultati della ricerca, Mike Mason, Chief AI Officer di Thoughtworks, ha commentato: “In un mondo in cui la fiducia è fondamentale, le aziende devono capire che guadagnare la fiducia dei consumatori attraverso un utilizzo etico dell’Intelligenza Artificiale non è solo un obbligo normativo, ma un vantaggio strategico. Per decenni Thoughtworks ha lavorato con i propri clienti per consentire loro di trarre pieno vantaggio dall’adozione di tecnologie emergenti, introducendo contestualmente una governance responsabile dei processi di business a tutela della fiducia dei loro consumatori.”
Lauren Woodley, a capo della ricerca condotta da Vanson Bourne, ha affermato: “Thoughtworks ha adottato una prospettiva unica in merito al controverso tema della IA generativa, cercando di capire come si sentono i consumatori quando interagiscono con le aziende che la utilizzano. I risultati sono allarmanti: i consumatori esprimono molte preoccupazioni riguardo al modo in cui le aziende utilizzano i dati relativi alla IA generativa. Questo va a sottolineare la responsabilità sociale che le imprese hanno nel creare fiducia e rassicurare i consumatori. Se le aziende saranno in grado di affrontare queste preoccupazioni con proattività e trasparenza, il futuro della IA generativa potrà essere positivo: dai prodotti/servizi più innovativi a una migliore customer experience, i risultati indicano entusiasmo tra i consumatori. Prima però bisogna rassicurare i consumatori".
Mason ha continuato: “La IA generativa offre infinite possibilità. Noi aiutiamo i nostri clienti a sperimentare le nuove applicazioni di cui gli intervistati sono entusiasti, come la generazione di idee per prodotti più innovativi, un'assistenza più rapida ed esperienze più personalizzate, per poi ingegnerizzare questi esperimenti e portarli in produzione”.
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