▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

Imprese innovative del Torinese: alta la spesa in digitalizzazione, diffuso l’impegno in sostenibilità

Con un’elevata quota di personale laureato, le aziende sono attive sia nelle innovazioni di processo (71%) sia in quelle di prodotto (66%), investono in digitalizzazione, guardano all’estero, sono attente a sostenibilità e impatto sociale.

Ricerche e Trend

Sono stato pubblicati i dati della nuova edizione dell’Osservatorio sulle imprese innovative del Torinese, realizzata dalla Camera di commercio di Torino in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione del Politecnico di Torino.

Analizzate 1.950 imprese del territorio, selezionate sulla base di specifici criteri: aver realizzato depositi brevettuali, aver ricevuto finanziamenti per ricerca e innovazione su bandi competitivi, affiliazione a poli d’innovazione, iscrizione nelle sezioni speciali del Registro Imprese delle start up e PMI innovative, aver raggiunto una significativa dimensione economica (fatturato superiore ai 50 milioni di euro). Nel complesso si tratta di un gruppo di imprese con buona performance economica: crescita media dei ricavi del 7,5% tra il 2021 e il 2023 (escluse le start up), EBITDA[1] in significativo aumento per tutte le classi dimensionali, superiore al 15% tra il 2021 ed il 2023.

Obiettivo dell’analisi è approfondire il legame tra queste performance economiche e le strategie e le scelte di investimento in ricerca e innovazione.

Abbiamo voluto analizzare un particolare universo di circa 2mila aziende, che si mostra in salute, con buone performance economiche e in grado di esprimere alti livelli di innovazione indipendentemente dalla dimensione, dal settore o dallo stadio di sviluppo – spiega Massimiliano Cipolletta, Presidente della Camera di commercio di Torino. - Alta la spesa in digitalizzazione, diffuso l’impegno in sostenibilità e l’attenzione all’impatto sociale, frequenti le collaborazioni instaurate nella filiera o con il mondo universitario: queste imprese cercano soprattutto finanziamenti e personale qualificato per continuare a crescere. L’ente camerale mette a disposizione servizi dedicati a start up e imprese innovative, sia per gli aspetti amministrativi sia per la crescita digitale e green, la ricerca di finanziamenti e la valutazione e l’accelerazione della capacità innovativa”.

Il questionario, somministrato nei primi mesi del 2025, ha raccolto 428 rispondenti con queste caratteristiche: 7,5% grandi imprese, 16% medie imprese, 60,5% piccole e microimprese, 16% start up innovative. Il settore più rappresentato è il manifatturiero (32%), a seguire l’ICT (23%). Tra tutte le imprese intervistate nel 45% dei casi la presenza in azienda di personale laureato supera il 50%.

Lo studio confronta diverse tipologie di impresa – start up, micro, piccole, medie e grandi imprese – e ha avuto l’obiettivo di monitorare l’evoluzione dell’innovazione tecnologica e organizzativa nelle diverse realtà del territorio. In particolare, l’indagine si è proposta di analizzare i modelli di governance, i processi di digitalizzazione e le strategie di sostenibilità adottate dalle imprese, comprendendone meglio percorsi di innovazione, barriere e fattori abilitanti, evidenziando anche il ruolo delle policy pubbliche e dei finanziamenti.

Per quasi tutti gli aspetti analizzati, si evidenziano percorsi anche molto differenti tra le start up e le medie e grandi imprese.

Analizzando il modello di business, il 70% delle start up offre prevalentemente servizi, mentre il 70% delle medie e grandi imprese è più orientato verso la produzione di beni. Nella definizione del portafoglio clienti, le start up e le micro-imprese mostrano un’elevata dipendenza da pochi clienti (60% del fatturato dipendente da 3 clienti principali), mentre al crescere della dimensione aziendale si evidenzia una maggiore eterogeneità con più ampie basi della clientela. La propensione all’export raggiunge il 76% per le medie e grandi imprese, mentre è pari al 35% nelle start up. Tale dato è influenzato dalla presenza nel campione di startup di recente costituzione ancora impegnate nella fase di sviluppo del prodotto. In generale, quasi tutte le imprese rispondenti hanno adottato soluzioni innovative: nel biennio 2023-2024, il 66% ha introdotto innovazioni di prodotto, il 71% ha introdotto innovazioni di processo, poco meno della metà (il 49%) ha investito in R&S.

Volendo approfondire i percorsi d’innovazione intrapresi dalle imprese del territorio, i dati evidenziano con chiarezza che per tutte le tipologie di impresa l’obiettivo rilevante è il miglioramento della qualità dei prodotti e dei servizi. Le grandi imprese assegnano particolare rilevanza alla riduzione dei costi e dei tempi di produzione, ma anche alla sostenibilità dei processi e dei prodotti e al miglioramento delle condizioni di lavoro. Le start up considerano centrale, invece, lo sviluppo di prodotti per nuovi mercati, ma sono meno focalizzate su innovazioni organizzative o di processo. Per il 55% delle medie e grandi imprese i percorsi di innovazione sono strutturati e capital intensive, ad esempio con l’introduzione di impianti e macchinari. Per il 43% delle start up invece l’innovazione è radicale, dimostrando approcci di natura più esplorativa.

Rispetto alla spesa in digitalizzazione, il 13% delle medie e grandi imprese e il 43% delle start up indica una incidenza molto significativa, superiore al 5% del fatturato. La maggior parte delle medie e grandi imprese si attesta tra il 2% ed il 5% del fatturato. Le grandi imprese si confermano le più attive e strutturate su tecnologie digitali e produttive avanzate, in particolare nei sistemi di sicurezza, nei software MES (Manufacturing Execution System), nella robotica e nella gestione dei dati. Le start up, pur con meno infrastruttura, si distinguono per l’uso intensivo di intelligenza artificiale, stampa 3D, IoT e simulazione.

Guardando alle azioni condotte per la sostenibilità, ben il 64% delle medie e grandi aziende ha fissato obiettivi volontari; nello specifico, per la sostenibilità ambientale azioni per favorire la decarbonizzazione, l’utilizzo di fonti rinnovabili, l’auto produzione di energia. Sul piano dell’impatto sociale, le azioni più comuni sono progetti per il miglioramento del welfare aziendale, per l’inclusività e per la misurazione dell’impatto sociale del business. Le start up spiccano nelle pratiche innovative di welfare, mentre le grandi imprese sono maggiormente orientate ad azioni di monitoraggio delle proprie filiere e percorsi di sviluppo professionale.

La composizione della spesa in Ricerca e Sviluppo rivela una forte centralità di risorse interne, a prescindere dalla classe dimensionale. Le start up si distinguono anche per un ricorso più frequente a servizi di R&S esterni. Il 73% delle imprese dichiara collaborazioni con i propri fornitori, seguono società di consulenza (66%) e clienti (65%). Significativo anche il ricorso a collaborazioni con Università (49%) per lo sviluppo di tecnologie, prodotti e servizi innovativi. Inoltre, un gruppo di imprese menziona collaborazioni (circa 30%) per innovazione con altri attori del sistema come poli di innovazione e centri di ricerca e competenza.

Analizzato anche il tema degli ostacoli all’innovazione: il primo elemento che emerge chiaramente è la mancanza di risorse finanziarie, con valori particolarmente elevati tra start up e micro-imprese. A seguire, si segnala la carenza di finanziamenti pubblici, confermando l’importanza di queste misure per le realtà più piccole e in fase di sviluppo. Altri fattori critici riguardano la difficoltà a reperire personale qualificato, e la mancanza di competenze manageriali.

Il tema dei finanziamenti è centrale: l’autofinanziamento rappresenta la principale fonte finanziaria per le spese in innovazione, con il rischio di una forte dipendenza dalla dinamica del ciclo economico. Seguono, a distanza, i contributi pubblici a fondo perduto e le agevolazioni fiscali. Le piccole e medie imprese risultano anche più attive nell’uso del credito bancario a medio-lungo termine, mentre le start up si distinguono per un maggiore ricorso a capitale da soci preesistenti e, in parte, a nuovi soci e venture capital.

Per quanto riguarda l’utilizzo di bandi competitivi, il dato principale che emerge è complessivamente che circa la metà delle imprese ha ottenuto finanziamenti tra il 2021 ed il 2023. In particolare, il 25% delle imprese ha ottenuto finanziamento con fondi da leggi regionali e il 12% con fondi PNRR. Sullo specifico tema della digitalizzazione il 46% delle imprese ha utilizzato misure pubbliche.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato

Related news

Ultime Notizie

Macquarie Capital investe in Chiron Energy: nasce una nuova alleanza strategica per la transizione energetica in Italia

La partnership dà vita alla joint-venture Chiron Energy Power Generation, con l'obiettivo di realizzare 1 GW di fotovoltaico e 500 MW di accumulo, inserendosi in un piano industriale da 2,5 miliardi di euro entro il 2035.

24-08-2026

IBM supera i limiti del quantum: collegati i primi moduli criogenici per supercomputer a prova di errore

IBM ha unito e raffreddato con successo due moduli criogenici in un unico ambiente ultra-freddo, segnando una tappa fondamentale della tabella di marcia verso il rivoluzionario sistema Quantum Starling previsto per il 2029.

24-08-2026

Al via la quinta edizione del Master PoliTo per formare i leader del futuro tra tecnologia e politiche pubbliche

Promosso dal Politecnico di Torino e dall'ITCILO delle Nazioni Unite, il corso punta a colmare un deficit di competenze digitali che oggi riguarda il 60% dei lavoratori italiani.

24-08-2026

Sunprime e Starlight siglano un accordo strategico per 11 impianti fotovoltaici da 100 MWp in Italia

L'operazione segna l'avvio del piano d'investimento Sophocles da 507 milioni di euro per Sunprime, mentre per Starlight rappresenta il completamento di una piattaforma di oltre 300 MW sviluppata in sei anni.

24-08-2026

Notizie più lette

1 Record storico per i consumi elettrici a luglio in Italia: +8,3% spinto dalle ondate di calore

Secondo i dati diffusi da Terna, la domanda mensile ha raggiunto quota 32,5 TWh a causa delle temperature eccezionalmente elevate. Crescono anche la produzione industriale e il fotovoltaico, che porta le rinnovabili a coprire il 41,5% del fabbisogno.

2 OpenAI espande Daybreak e lancia GPT-5.6-Cyber per la sicurezza informatica avanzata

La nuova piattaforma introduce livelli di accesso governati, prestazioni record nella ricerca delle vulnerabilità e una vasta rete di partner strategici per proteggere le organizzazioni dalle minacce digitali.

3 GenBio AI sviluppa il primo modello di mondo della cellula umana

GenBio AI ("GenBio") è una società specializzata in IA per uso scientifico, cofondata dal premio Nobel David Baker, dallo scienziato leader in ambito IA Eric Xing e da altri importanti ricercatori n...

4 Nanochon riceve l'approvazione dal Ministero della Salute di Panama per avviare il primo studio clinico di Chondrograft™ sull'uomo

Nanochon, azienda produttrice di dispositivi medici che ha sviluppato Chondrograft™, un nuovo impianto brevettato per il trattamento dei difetti della cartilagine articolare del ginocchio, oggi ha a...

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.7 - 4.6.4