▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

Italiansecurityawards Fase Nomination: lascia il tuo voto agli Italian Security Awards 2026

Quando si parla di IA, la grandezza non è sinonimo di qualità

Jan Wildeboer, EMEA Open Source Evangelist, Red Hat sottolinea come per cavalcare l’onda dell’AI si stia diffondendo l’abitudine tra i dipendenti di sperimentare con la tecnologia all’interno della propria azienda, al fine di diventare pionieri dell’AI e contribuire a costruire un vantaggio competitivo in maniera alternativa. Purtroppo, così facendo, potrebbero inavvertitamente mettere a rischio loro aziende.

Ricerche e Trend Intelligenza Artificiale

Negli ultimi tempi, abbiamo assistito alla diffusione dell’intelligenza artificiale in molti ambiti economici e culturali, e il suo utilizzo è sempre più pervasivo. L’AI non è nata con ChatGPT, ma il lancio della piattaforma dello scorso novembre su scala mondiale ha decisamente attirato l’attenzione. Nell’ambiente tech, solo la blockchain aveva avuto una diffusione così rapida e clamorosa. Un rapporto IDC pubblicato a inizio 2023 stima che la spesa globale per l’AI raggiungerà i 301 miliardi di dollari entro il 2026, il doppio rispetto a oggi.

I benefici riguardano molteplici ambiti, dalla produttività dei dipendenti alla soddisfazione dei clienti, fino alla riduzione dei rischi. Per cavalcare l’onda dell’AI, si sta diffondendo l’abitudine tra i dipendenti di sperimentare con la tecnologia all’interno della propria azienda, al fine di diventare pionieri dell’AI e contribuire a costruire un vantaggio competitivo in maniera alternativa. Purtroppo, così facendo, potrebbero inavvertitamente mettere a rischio loro aziende.

Una questione di controllo

In genere si crede che, all’aumentare del numero di dati, cresca esponenzialmente anche il loro valore. Ma non è sempre così: più set di dati vengono inseriti nei sistemi aziendali, più si complicano le attività di controllo sulla loro provenienza e accuratezza, senza contare le potenziali violazioni di copyright che l’AI potrebbe inavvertitamente generare.

Prendiamo ad esempio ChatGPT. L’avvertenza riportata sul sito web di OpenAI è che può produrre informazioni inaccurate, e ci sono già molti casi che confermano le conseguenze di un uso sprovveduto della piattaforma, come nel recente caso dell’avvocato newyorkese arrivato nelle pagine di cronaca di tutto il mondo

Quest’ultimo aspetto è significativo se lo si osserva all’interno di un’impresa. Uno strumento di intelligenza artificiale che gestisce automaticamente l’inventario, stabilisce gli stipendi in base alle prestazioni, prevede il flusso di cassa trimestrale, ottimizza le operazioni in valuta estera e così via, prende di fatto decisioni che hanno un impatto profondo sulla redditività aziendale. Questi processi possono essere facilmente controllati applicando una strategia di governance dei dati e di AI mature, fin tanto che il personale non inizia a utilizzare i propri strumenti di “shadow AI”. Quindi, il problema è duplice: come garantire l’integrità degli strumenti di AI di cui si è a conoscenza e impedire al personale di utilizzare piattaforme di intelligenza artificiale non autorizzate e verificate per agevolare il proprio lavoro?

La risposta è più concettuale che specifica. I Large Language Model (LLM) e altre soluzioni generiche che cercano di servire una moltitudine di utenti non rappresentano il futuro dell’AI. Piuttosto, le aziende vorranno implementare funzionalità specifiche per settore, clienti e attività.

Dati più precisi e pertinenti

Questa nuova era di “domain-specific AI” sarà definita dalla capacità di costruire servizi unici e differenziati. Ciò richiede modelli fondanti costruiti su dati privati e personalizzati in base agli standard e alle pratiche di un’azienda o di un settore specifico. Alimentata da dati ben organizzati, concreti e verificati, l’intelligenza artificiale di base sarà in grado di offrire funzionalità avanzate e affidabili in grado di realizzare una vera collaborazione con l’intelligenza umana. Le decisioni frutto di questa collaborazione saranno quindi più pertinenti ed efficaci. Allo stesso tempo, si riduce la necessità dei dipendenti di ricorrere a piattaforme di “shadow AI” per trovare le informazioni di cui hanno bisogno. A tal proposito, coinvolgere i dipendenti nel percorso di progettazione dei processi aziendali contribuisce a rendere più efficace la loro adozione.

Chi è davvero informato sa che è in questo campo che si stanno verificando le innovazioni più interessanti per l’AI. I toolkit di un’intelligenza artificiale domain-specific sono in fase di sviluppo e superano già la potenza innovativa dei grandi attori dell’AI. Ridimensionare l’ambito di competenza dell’AI può dare maggiori risultati.

Quest’ultimo aspetto però si può verificare solo se abbinato a trasparenza e integrità, di competenza dei team legali e di compliance. La loro collaborazione con i data scientist e i colleghi DevOps diventerà una caratteristica fondamentale di una strategia di intelligenza artificiale efficace. Tutti questi team, infatti, sono ugualmente coinvolti nella creazione di linee guida su come e quando utilizzare l’AI e nel monitoraggio della loro applicazione. Le questioni relative alla provenienza dei dati, infatti, interessano sia l’ambito più prettamente tecnologico che le autorità di regolamentazione, come dimostra l’elevata attenzione al tema posta da diversi enti regolatori in tutto il mondo: l’UE con l’AI Act, gli Stati Uniti con l’AI Bill of Rights, il Regno Unito con l’AI Regulation Policy Paper e l’applicazione delle Algorithmic Recommendation Management Provvision in Cina.

Infine, non bisogna farsi trascinare dalla moda dell’AI. Passando da un’intelligenza artificiale generica a una specifica per ogni settore, le aziende si dotano di competenze molto più efficaci e, con il giusto metodo, di dipendenti più istruiti e rispettosi delle procedure. Per prendere questa decisione sarà necessaria una forte leadership. Il fermento mediatico intorno all’AI ha creato attorno a sé un’urgenza di adozione. L’approccio più sensato, invece, è quello di fermarsi, ponderare e assicurarsi che gli investimenti in intelligenza artificiale, nei sistemi, nelle persone e nella cultura tengano conto sia delle opportunità che dei rischi.

Tag correlati

Esplora altri articoli su questi argomenti

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato

Related news

Ultime Notizie

Record del Politecnico di Milano, bastano tre femtosecondi per immortalare una molecola mentre cambia

Un team internazionale guidato dall'ateneo milanese ha sviluppato un apparato sperimentale in grado di raggiungere una risoluzione temporale di soli tre femtosecondi, svelando i passaggi chiave delle reazioni fotochimiche ultrarapide.

15-10-2026

Gli Stati generali dell’IA fanno tappa in Umbria: dal 21 al 24 ottobre torna Orizzonti Digitali

La quarta edizione del forum diretto da Giorgio Metta (IIT) riunirà circa 200 esperti e oltre 50 panel per esplorare "L'era della co-intelligenza" tra Perugia e Terni.

15-10-2026

Mobilità elettrica e rinnovabili: assegnati a Milano i Vaielettrico Awards 2026

La cerimonia all'Auditorium San Fedele ha celebrato le eccellenze dell'ecosistema green: la Leapmotor T03 conquista il premio come migliore novità tra le auto elettriche.

15-10-2026

La fotosintesi reagisce in pochi secondi alle variazioni del campo magnetico

Uno studio dell’Università di Torino rileva rapide variazioni nell’attività fotosintetica quando il campo magnetico viene ridotto quasi a zero, con possibili implicazioni per le future coltivazioni nello spazio.

15-10-2026

Notizie più lette

1 Forum Banca 2026: investimenti globali nellI'A a quota 900 miliardi di dollari con una fiducia degli italiani che resta legata al fattore umano

La diciannovesima edizione dell'evento organizzato da iKN Italy traccia la rotta per il settore bancario: esplodono i capitali destinati all'intelligenza artificiale e il sessantadue per cento dei cittadini scommette sull'impatto della tecnologia, ma sui servizi finanziari prevale la prudenza e il valore insostituibile del consulente.

2 Google potenzia SynthId con un nuovo strumento di rilevamento dedicato ai contenuti multimediali creati tramite AI

La tecnologia di filigrana invisibile sviluppata dalla Big Tech amplia il proprio raggio d'azione attraverso un portale web dedicato, supportando ora i watermark di Google, OpenAI, Nvidia, Kakao e presto anche di Apple.

3 Perlen Papier lancia in Italia l'innovativa bottiglia in fibra di carta firmata Pulpex

Il produttore svizzero introduce sul mercato italiano il packaging sostenibile realizzato con fibre di cellulosa modellate: leggero, riciclabile nei flussi della carta, con un'impronta di carbonio ridotta fino al novanta percento rispetto al vetro e una conservazione superiore a 24 mesi.

4 Hitachi partecipa al Critical Infrastructure Defense Program di Anthropic

Hitachi, Ltd. (TSE:6501, “Hitachi”), oggi ha annunciato di essersi unita, in qualità di partner fondatore, al Critical Infrastructure Defense Program di Anthropic, PBC (“Anthropic”), lanciato...

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.7 - 4.6.4