: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
E' quanto afferma Guido Scorza, componente del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali che rimarca l'importanza dell'intervento dell'Authority e sottolinea come sia stato il successo del tool a generare una reazione forte.
Al Wired Next Fest di Rovereto, terminato domenica 7 maggio, Guido Scorza, componente del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali, in merito allo stop di ChatGPT ha affermato: “Intervenire a valle dell’istruttoria ordinaria sarebbe stato ancora più tardivo, noi siamo comunque arrivati tardi ma dall'altra parte abbiamo trovato un interlocutore collaborativo”. Un parere franco e netto sull'approccio dell'Authority italiana che aveva chiesto alla società guidata da Sam Altman, Open AI, di regolarizzare la propria posizione in tema di trattamento dei dati. Di contro, il servizio era stato spento e solo da poco è tornato disponibile.
Il provvedimento del Garante ha sollevato reazioni fortissime e creato un intenso dibattito, segnato da una polarizzazione forse manichea: conservazione contro progresso, Italia contro resto del mondo, libertà contro chiusura. Il tema, molto più complesso, chiamava in causa le modalità con cui gli algoritmi vengono allenati e la stessa mission di un chatbot come quello di Open AI.
Nessuna sorpresa in un certo senso per Scorza, ospite a Rovereto a Wired Next Fest 2023, perché “per ogni decisione che assumi, più sei pioniere, più metti in conto che non tutti siano d’accordo”. La grande onda di scontento sembra essersi abbassata, anche alla luce del ripristino del servizio e Scorza ha sottolineato come la situazione sia significativamente diversa: "Il problema che abbiamo visto si discute ovunque in Europa con tutte le autorità; la certezza è che l’IA appartiene al futuro ma deve essere regolamentata e deve rispettare le regole anche se non sono completamente in linea con le esigenze degli utenti”.
La reazione degli utenti è stata viscerale, elevando il modello di linguaggio generativo ad altezze di necessità pari a tool molto più consolidati e presenti nell'immaginario pubblico, come i social. Ma paradossalmente, ha spiegato Scorza, è stato proprio il successo di Open AI e del suo chatbot a far riflettere il Garante. “Il rischio che abbiamo visto è di fatto il rischio che quella tecnologia dettasse le regole con standard de facto. Intervenire a valle dell’istruttoria ordinaria sarebbe stato ancora più tardivo, noi siamo comunque arrivati tardi ma dall'altra parte abbiamo trovato un interlocutore collaborativo, che ha detto “Dialoghiamo e proviamo a mettere a posto le cose”. Ho visto anche da parte loro un genuino smarrimento rispetto al successo di pubblico”.
Il componente del Collegio del Garante riconosce che potevano essere usate misure di impatto inferiore ma...:" E' vero anche il contrario, chi fa innovazione può fermarsi un attimo, interloquire con gli stakeholders e chiedersi come farlo bene”. La vicenda non è ancora terminata: l'autorità ha infatti riconosciuto “i passi in avanti compiuti per coniugare il progresso tecnologico con il rispetto dei diritti delle persone” ma attende altri impegni come gli sviluppi sul fronte verifica dell'età e una campagna di comunicazione. Più complicata, e non di pertinenza in sé del Garante, la mission di ChatGPT che, percepito dal pubblico come universale problem solver, in realtà non è un surrogato di Wikipedia ma uno strumento per elaborare contenuti. Non spetta insomma al tool una verifica sulla realtà delle cose e sulla giustezza delle informazioni erogate.
“Gli utenti non lo sanno - afferma Scorza - Ma sappiamo come funziona con le tecnologie, le usi per come ritieni che ti servano. Loro (Open AI, ndr) dicono: non è il nostro obiettivo, sulle info sbagliate si può fare richiesta e cancellarle del tutto. Ma c’è tantissimo lavoro da fare”. Se ChatGTP è, al momento, la madre di tutti gli interventi italiani sul campo, è chiaro che nasceranno altri strumenti e che c'è bisogno di linee comuni a livello continentale. La visione è chiara: “Io spero che si parli a una (Open AI) per parlare a tutti, se domani ci troveremo di fronte ad altro caso agiremo con strumenti nostri. Credo che questo giro della regolamentazione europea sia più illuminato, più spostato sui principi che sulle regole di dettaglio”.
Ma gli strumenti del Garante saranno sempre al passo dell'evoluzione dell'IA? O è la stessa authority a dover evolvere? “La risposta è Si, il Garante deve cambiare e crescere. Non è solo fatto quantitativo ma anche un problema qualitativo. Tutte le autorità nascono intorno a un nucleo forte di giuristi. Ci servono tecnologi, ne abbiamo dentro ma non bastano. Ma non sono metamorfosi che fai dall’oggi al domani”.
L’installazione, che si sviluppa su una lunghezza di 40 metri, si compone di due elementi architettonici distinti. Sfera di neve: concepita come spazio interattivo diurno al calar del sole, si trasforma in una superficie di proiezione per scenografici contenuti visivi generati dall’IA. Manto di cristallo: una struttura scultorea ispirata alla geometria cristallina della brina e dei fiocchi di neve, che ospita al suo interno l’esperienza immersiva di retail virtuale potenziata dall’IA.
14-02-2026
Dalla sua realizzazione sono attese risposte di grande rilievo scientifico e tecnologico ad alcune sfide ancora aperte sul cammino della produzione di energia da fusione, come ad esempio la gestione dei grandi flussi di potenza prodotti dal plasma.
13-02-2026
Il progetto europeo PROTEIN4IMPACT punta allo sviluppo di Nuovi Alimenti Proteici derivati da fonti non convenzionali, tra cui sottoprodotti agroalimentari, funghi, batteri, insetti e alghe.
13-02-2026
In partenza il Next Retail Lab, il programma nazionale di formazione, realizzato da Develhope, per supportare le imprese del commercio nella crescita digitale.
13-02-2026
Al centro di qualche polemica, le medaglie, da sempre, sono il sogno degli atleti. Durante l'evento olimpionico in corso in questi giorni verranno assegnate 245 medaglie d’oro, 245 di argento e 245 di bronzo per i soli Giochi Olimpici. A cui si aggiungono 137 medaglie d’oro, 137 di argento e 137 di bronzo per i Giochi Paralimpici. Ma come sono fatte realmente le medaglie? Ve lo spieghiamo, partendo dal fatto che si differenziano tra "Olimpiadi" e "Paralimpiadi" per il logo.
Secondo gli ultimi dati dell'Osservatorio Artificial Intelligence PoliMi, il 71% delle grandi imprese ha progetti di AI, ma solo una su cinque la utilizza in modo pervasivo in diverse funzioni. Oggi l’84% delle grandi aziende ha licenze di Generative AI (GenAI).
Benoit de Chateauvieux, Climate Tech Solutions Architect di Amazon Web Services, pone l'attenzione su come l’intelligenza artificiale e gli Open Data stiano trasformando le previsioni meteorologiche. L’articolo approfondisce il caso di Brightband e mostra come, grazie ai dati NOAA disponibili su AWS, sia possibile sviluppare modelli di forecasting più accurati, veloci e sostenibili, con costi computazionali drasticamente inferiori rispetto ai sistemi tradizionali.
Secondo i dati rilevati dall'Osservatorio Internet of Things del PoliMi, l’Intelligenza Artificiale diventa il principale driver di innovazione e nascono nuovi modelli di servizio.