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Lo scenario al 2030 per l’agrivoltaico avanzato è di 7,5 GW in un quadro relativo al quadriennio 2021-2024 in cui i progetti agrivoltaici cumulati ammontano a 52,6 GW in via di autorizzazione di cui l’89% (46,9 GW) è ascrivibile alla configurazione “interfilare” ovvero dove i pannelli sono disposti in file e separati da spazi destinati alle coltivazioni agricole mentre l'11% riguarda la categoria “elevata” (5,7 GW).
Nei primi nove mesi del 2025 sono stati sviluppati 11,5 GW di progetti agrivoltaici, di cui 1,4 “elevati”. Il dato è stato reso noto da Alessandro Marangoni di Althesys (gruppo Teha) intervenuto all’incontro “Agrivoltaico: un nuovo modello di business per un valore condiviso”, organizzato da Aias, l’Associazione Italiana per l’Agrivoltaico Sostenibile.
L’economista nel suo intervento ha spiegato che l’agrivoltaico è un’opportunità per creare valore; è una nuova frontiera nella gestione del territorio che mette in sinergia la produzione agricola e la generazione di energia e offre molteplici opportunità di sviluppo generando benefici ambientali, economici e sociali diffusi sul territorio, trasversali rispetto ai diversi settori e ai molteplici stakeholder. Le ricadute per l’Italia attualizzate sono stimate in 11,8 miliardi di euro nell’arco di vita degli impianti (2025-59) con un aumento degli addetti stabili (occupati per 10 anni) stimabili in circa 19.000 unità.
Tra i benefici stimati dallo studio commissionato da AIAS e realizzato da Althesys in collaborazione con AIAS ci sono il valore aggiunto generato, che si aggira sui 6,6 miliardi di euro, l’effetto leva sul resto dell’economia del Paese (2,9 miliardi) e benefici ambientali (2,3 miliardi di euro). Lo stesso settore agricolo italiano può conseguire benefici per 1,7 miliardi con un introito stabile nel tempo per i coltivatori.
Un altro dato importante che Marangoni ha sottolineato nel suo intervento è il calo dei costi di produzione dell’agrivoltaico “elevato”: Nel 2025 è diminuito il cosiddetto LCOE dell’agrivoltaico (ovvero il costo medio per unità di elettricità generata) che tra Capex e costi vari scende del 15-20% e varia da 40,4 a 53 €/MWh, con ricadute positive dell’agrivoltaico avanzato i cui benefici compensano il maggior costo di generazione elettrica.
Lo scenario al 2030 per l’agrivoltaico avanzato è di 7,5 GW in un quadro relativo al quadriennio 2021-2024 in cui i progetti agrivoltaici cumulati ammontano a 52,6 GW in via di autorizzazione di cui l’89% (46,9 GW) è ascrivibile alla configurazione “interfilare” (dove i pannelli sono disposti in file e separati da spazi destinati alle coltivazioni agricole), 11% riguarda la categoria “elevata” (5,7 GW).
L’agrivoltaico con i suoi 7 GW previsti al 2030 è un tassello importante per lo sviluppo della produzione rinnovabile di energia. Per tracciare l’andamento del settore e sostenere lo sviluppo degli impianti nasce l’Osservatorio implementazione dell’agrivoltaico, un nuovo strumento di Althesys e Teha, che parte dallo stato attuale di conoscenza del settore focalizzandosi sulle modalità progettuali, di governance e delle operations. L’obiettivo dell’iniziativa, che vede anche un ruolo attivo di AIAS, è “realizzare la prima piattaforma dell’agrivoltaico come luogo interdisciplinare di studio, condivisione, confronto tra gli stakeholder del sistema per la migliore (efficiente ed efficace) implementazione sul territorio”. L’osservatorio è pensato per sostenere tutti i soggetti della filiera per la migliore messa a punto delle diverse attività che già oggi fanno in ambito agrivoltaico. L’iniziativa si rivolge agli operatori che progettano, costruiscono e gestiscono impianti rinnovabili, per comprendere come integrarsi al meglio con il mondo agricolo; ai soggetti che hanno la disponibilità del suolo e vogliono cogliere l’opportunità di valorizzare aree coltivate o marginali; alle imprese che realizzano o gestiscono impianti agrivoltaici e vogliono comprendere a fondo le peculiarità e le best practice.
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