Secondo recenti studi di Marketsandmarkets.com, il mercato globale delle certificazioni di sostenibilità raggiungerà, entro il 2030, un valore di 4,25 miliardi di dollari, rispetto ai 3,10 miliardi stimati per il 2025, spinto dalla crescita degli investimenti sostenibili, dalla rapida evoluzione delle normative di finanza ESG e da una richiesta sempre più pressante di trasparenza da parte di istituzioni, investitori e cittadini
Per rispondere alla crescente richiesta di trasparenza nei dati ESG e alla necessità di strumenti affidabili, nasce openSIroad – Certified by ICEA: un nuovo standard di certificazione per la sostenibilità integrata, con valenza internazionale.
Il progetto è frutto dell’integrazione tra il modello #OpenSustainability, promosso da ICEA - Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale e la metodologia SI Rating, l’algoritmo proprietario di ARB SB, società benefit attiva nel campo della sostenibilità e nella creazione di progetti ad alto valore scientifico, sviluppato in collaborazione con SASB – Sustainability Accounting Standards Board, già riferimento mondiale per l’analisi dei rischi finanziari. Lo schema, già testato con audit pilota dai risultati soddisfacenti, si propone come uno strumento certificativo accessibile a imprese di ogni dimensione – dalle PMI alle multinazionali, fino agli enti pubblici e alle organizzazioni non profit – e mira a fornire una valutazione strutturata e scientificamente fondata delle performance di sostenibilità, allineata ai principali standard internazionali, inclusi gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite.
“La disponibilità di dati ESG coerenti e affidabili può aiutare le stesse aziende ad avere una migliore gestione aziendale, facilitando il reperimento dei finanziamenti e degli investitori, migliorando così il posizionamento e la brand reputation – spiega Ada Rosa Balzan, founder, presidente e CEO di ARB SB – Inoltre, sono dati sempre più richiesti all’interno delle catene del valore, in cui ogni azienda è inserita. Al giorno d’oggi la trasparenza nelle comunicazioni in ambito ESG rappresenta infatti, per le aziende, un enorme e indiscusso vantaggio competitivo, quando queste sono supportate da dati e metodologie solide e riconosciute. Il nuovo standard openSIroad – conclude Balzan – risponde alla necessità delle organizzazioni di disporre di strumenti certificativi che vadano oltre la semplice compliance normativa, fornendo un framework per la gestione strategica della sostenibilità e la comunicazione credibile degli impegni e dei risultati raggiunti”.
openSIroad integra una mappatura dettagliata degli impatti ESG, l’identificazione delle aree di miglioramento prioritario, l’attribuzione di un punteggio sintetico e la produzione di report strutturati, utili anche per la pianificazione industriale e la comunicazione strategica dell’organizzazione. Il sistema è pensato per valorizzare le certificazioni già esistenti, integrandole in un framework più ampio e trasparente. “Questo standard rappresenta l’evoluzione naturale del nostro approccio alla certificazione della sostenibilità – dichiara Paolo Lumaca, Presidente di ICEA – Integriamo la misurazione dell'impatto con un percorso di certificazione strutturato, offrendo alle organizzazioni uno strumento per governare la transizione sostenibile in modo concreto e verificabile."
Secondo recenti studi di Marketsandmarkets.com, il mercato globale delle certificazioni di sostenibilità raggiungerà, entro il 2030, un valore di 4,25 miliardi di dollari, rispetto ai 3,10 miliardi stimati per il 2025, spinto dalla crescita degli investimenti sostenibili, dalla rapida evoluzione delle normative di finanza ESG e da una richiesta sempre più pressante di trasparenza da parte di istituzioni, investitori e cittadini. Tuttavia, secondo un report dell’OCSE, la maggior parte delle metriche utilizzate per valutare le performance ESG si basa ancora su input qualitativi e autodichiarati. Solo una piccola percentuale riflette dati dinamici, misurabili e prospettici. openSIroad si distingue proprio per colmare questo gap: propone un sistema di valutazione scientifico, comparabile e trasparente, adattabile a diversi settori ma in grado di garantire una lettura omogenea delle performance.
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