: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
La giunta approva 10 specifici progetta, sostenuti anche dai fondi del PNRR, con l'obbiettivo di arrivare al 68 percento di raccolta differenziata entro il 2027, partendo dall'attuale 45 percento.
Per incrementare la quota di raccolta differenziata sul territorio comunale di Trieste, oggi pari al 45%, la giunta comunale ha approvato una delibera per la realizzazione di dieci specifici progetti, sostenuti anche da fondi del PNRR, per un valore di 3,1 milioni di euro sui 7,35 complessivi. L'obiettivo è il raggiungimento del 68% di raccolta differenziata entro il 2027.
I progetti sono stati condivisi con il gestore AcegasApsAmga, che anticiperà i fondi necessari non coperti dal PNRR, con le modalità previste da Arera nel metodo tariffario. La delibera varata dalla giunta triestina prevede anche la realizzazione di isole ecologiche interrate in piazza della Borsa e in piazza Sant'Antonio Nuovo (1,2 milioni), l'introduzione di cassonetti intelligenti per l'indifferenziata "con un investimento complessivo di 5 milioni di cui 1,8 finanziati dal Pnrr nel periodo 2023-2026" e l'installazione di 51 cestini compattanti (330mila euro interamente finanziati dal Pnrr) nel periodo 2023-2024. E' stata inoltre avanzata la proposta di creare un nuovo centro di raccolta per incentivare il conferimento nella zona sud-est della città (a Giarizzole), riducendo il numero di abbandoni, con un investimento complessivo di 1,5 milioni, di cui 1 finanziato dal PNRR nel periodo 2023-2025.
Il sistema permette di individuare rapidamente il polietilene, polimero non biodegradabile, presente nelle bioplastiche in quantitĂ superiore al limite massimo consentito dalla norma EN 13432, assicurando la qualitĂ del prodotto e contrastando i casi di contraffazione che danneggiano il compost prodotto.
23-01-2026
Plantvoice, la startup altoatesina che "ascolta le piante" affianca ITS Fondazione Pinta, GAL Kroton e partner calabresi nel primo gruppo di lavoro regionale dedicato all'innovazione agritech: AI, sensoristica IoT e droni per trasformare i dati in strategie agronomiche sostenibili.
23-01-2026
Il report “Space Innovation in Italia: un’analisi brevettuale” dell’Osservatorio Innovazione e Brevetti dell’Università LIUC e dell’Osservatorio Space Economy del Politecnico di Milano ha analizzato l’attività innovativa degli attori italiani attivi nella Space Economy attraverso l’analisi dei brevetti depositati tra il 2000 e il 2022.
22-01-2026
Queste nuove tendenze sono state spiegate da Wang Zhiwu, President of Huawei Smart Charging Network Domain, nel corso dell'evento "Jointly Charging the Road Ahead". Secondo il manager di Huawei il settore dell’EV Charging sta entrando in una nuova fase, innestando nuove potenzialità per il futuro soprattutto sul tema dell'elettrificazione dei veicoli pesanti.
22-01-2026
Nasce così IMQ Proving Ground, il nuovo polo nazionale per il testing e la certificazione dei veicoli intelligenti del settore Automotive e Aerospace.
La produzione annua attesa è di circa 1,6 milioni di kWh, equivalente al fabbisogno medio di circa 600 famiglie, con una significativa riduzione delle emissioni climalteranti. L’energia condivisa consentirà di decarbonizzare integralmente i consumi elettrici dell’headquarters CUBI.
Per quanto riguarda il settore agroalimentare, l'export tricolore verso i paesi del Mercosur vale circa 489 milioni di euro. L'intesa, oltre all'abbattimento di dazi, prevede anche il riconoscimento di ben 57 Indicazioni Geografiche Tipiche (IGP) italiane. Per quanto concerne i servizi, vale 1,9 miliardi di euro l'anno in termini di export, soprattutto trasporti e turismo, ma anche servizi finanziari, telecomunicazioni e servizi digitali.
Secondo Assolombarda in Italia operano circa 15.300 startup e PMI innovative, con un fatturato complessivo di 12,9 miliardi di euro, ma solo il 3,4% di queste realtà è coinvolto in operazioni strutturate di Corporate Venture Capital; la maggior parte delle imprese privilegia piuttosto modelli più agili, basati su partnership industriali, co-sviluppi tecnologici e collaborazioni commerciali.