▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

: "La sovranità digitale come scelta strategica" La sovranità secondo Aruba.it

L'Istituto Italiano di Tecnologia utilizza l'AI per migliorare le terapie contro il tumore al pancreas

Il team dell’IIT a Genova ha utilizzato l’intelligenza artificiale per individuare un aptamero che potenzia le terapie antitumorali esistenti.

L'innovazione nella Sanità

Un gruppo di ricerca dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) ha individuato un potenziale farmaco che potrebbe migliorare le terapie disponibili contro il cancro al pancreas. Il team ha progettato la nuova molecola, denominata Apt1, con strumenti di intelligenza artificiale e l’ha testata in esperimenti in vitro, dimostrando la sua efficacia nel rendere le cellule tumorali più vulnerabili ai chemioterapici. La sua azione, combinata con farmaci già in uso, renderebbe le terapie antitumorali più incisive anche a dosaggi inferiori rispetto a quelli somministrati abitualmente. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Nature Communications.

Il lavoro è stato guidato da Gian Gaetano Tartaglia, a capo del laboratorioRNA Systems Biology, e da Andrea Cavalli, responsabile del laboratorio diComputational and Chemical Biology, insieme all’Unità di Biofisica Strutturale diretta da Stefania Girotto.

In Italia il tumore al pancreas colpisce ogni anno circa 14 mila persone ed è tra i più aggressivi e difficili da curare, con tassi di sopravvivenza intorno al 10% a cinque anni dalla diagnosi. Le strategie terapeutiche sono limitate a pochi chemioterapici e a interventi chirurgici tempestivi.  La ricerca scientifica è molto attiva nell’individuare nuove soluzioni, studiando la risposta ai farmaci nei diversi sottotipi di tumore pancreatico.

Il team di ricerca dell’IIT si è focalizzato su uno specifico farmaco, l’olaparib, affinché la sua efficacia potesse estendersi a diversi sottotipi. L’olaparib è un principio attivo antitumorale impiegato nei casi di tumore al seno o alle ovaie in pazienti con mutazione BRCA, ed è indicato per il trattamento dell’adenocarcinoma pancreatico. La sua azione specifica è portare le cellule malate all’autodistruzione, tramite una strategia nota come letalità sintetica: un meccanismo che sfrutta la differenza genetica tra cellule sane e quelle malate, colpendo solo quest’ultime. Olaparib, infatti, rallenta la riparazione del DNA nella cellula tumorale, costringendola ad accumulare molti errori nel codice genetico e inducendola alla distruzione.

Lo studio dell’IIT ha puntato l’attenzione su due proteine coinvolte nella riparazione del DNA: RAD51, che interviene nella correzione di alcuni errori genetici, e BRCA2 che ha il compito di guidare RAD51 nel punto del DNA danneggiato all’interno del nucleo cellulare. Il gruppo di ricerca ha ideato una soluzione che ostacola l’interazione tra le due proteine, inficiando così la capacità della cellula tumorale di replicarsi.

La soluzione individuata è un aptamero, un piccolo frammento di acido nucleico (RNA o DNA) progettato per interagire in modo altamente specifico con una proteina bersaglio. La progettazione è avvenuta tramite un algoritmo dal nomecatRAPID, messo a punto dal gruppo di Tartaglia in un precedente lavoro, e in grado di identificare in modo veloce la sequenza degli aptameri a seconda delle proteine con cui devono interagire.

A lavoro computazionale ultimato, i ricercatori hanno ottenuto una lista di aptameri su cui hanno svolto i primi esperimenti in laboratorio per individuare il più promettente. Da questa selezione è uscita vincitrice una molecola, denominata Apt1, che ha dimostrato di legarsi con forza a RAD51 rendendola irraggiungibile per BRCA2.

Nelle fasi successive, il gruppo di ricerca ha messo alla prova Apt1 in cellule di tumore pancreatico. Gli esperimenti, ideati e supervisionati da Giulia Milordini, ricercatrice dell’IIT e prima autrice dell’articolo, hanno dimostrato che Apt1 rallenta la riparazione del DNA, rende le cellule malate più vulnerabili ai chemioterapici e ha effetti ridotti su quelle sane. Infine, i test su modelli preclinici hanno verificato la forza dell’azione combinata di olaparib e Apt1, dimostrando la loro maggiore capacità di aggredire un tessuto canceroso rispetto a quando sono usate singolarmente.

I risultati sono promettenti per andare verso una sperimentazione clinica, con l’obiettivo di introdurre una nuova strategia terapeutica dove oggi ci sono poche opzioni di cura.

Lo studio nasce nell’ambito della RNA Initiative dell’IIT ed è stato sostenuto da finanziamenti europei: il progetto ERC Synergy ASTRA finanziato dall’European Research Council, e il progetto IVBM4PAP, coordinato dall’IIT nell’ambito dei progetti EIC Pathfinder. La ricerca ha inoltre beneficiato del supporto del PNRR tramite il Centre for Gene Therapy and Drugs based on RNA Technology.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Related news

Ultime Notizie

Più realismo nella ricerca: l'Istituto Italiano di Tecnologia lancia la microscopia "non invasiva"

Il prossimo passo sarà utilizzare l’intelligenza artificiale per arricchire le immagini con contenuti molecolari legati a patologie oncologiche o neurodegenerative.

08-01-2026

Prevenire le frane con l'intelligenza artificiale: la sfida di Avacam

Il sistema di monitoraggio di Avacam analizza in tempo reale i movimenti del terreno con precisione millimetrica, un’innovazione cruciale in un paese come l'Italia con oltre 635.000 frane censite.

08-01-2026

Hitech in montagna: Mastercard e Dolomiti Superski lanciano il guanto da sci specifico per i pagamenti digitali

Pagare in alta quota diventa semplice e sicuro grazie alla tecnologia contactless e alla tokenizzazione, per valorizzare al massimo l’esperienza degli appassionati di sport invernali.

07-01-2026

L'Istituto Italiano di Tecnologia utilizza l'AI per migliorare le terapie contro il tumore al pancreas

Il team dell’IIT a Genova ha utilizzato l’intelligenza artificiale per individuare un aptamero che potenzia le terapie antitumorali esistenti.

07-01-2026

Notizie più lette

1 PoliMI: due nuovi laboratori, per un’attività di ricerca ancora più efficiente

Nuovi spazi per l'innovazione al Politecnico di Milano: inaugurati due edifici che ospitano 4.600 metri quadri di laboratori.

2 Aeromexico nominata di nuovo la compagnia aerea più puntuale a livello globale; Qatar Airways ottiene il Platinum Award

Aeromexico ha mantenuto prestazioni di puntualità del 90,02%, con cui si è aggiudicata il titolo di compagnia aerea più puntuale al mondo per il secondo anno consecutivo, stando alla 2025 On-Time P...

3 Incyte annuncia i primi risultati positivi dallo studio pivotale di Tafasitamab (Monjuvi® /Minjuvi®) come trattamento di prima linea per il linfoma diffuso a grandi cellule B

Incyte (Nasdaq:INCY) oggi ha annunciato i più importanti risultati positivi dallo studio clinico di fase 3 frontMIND volto a valutare l'efficacia e la sicurezza di tafasitamab (Monjuvi® /Minjuvi®),...

4 Samsung Bioepis avvia la commercializzazione di BYOOVIZ®, biosimilare di Lucentis (ranibizumab), in Europa

Samsung Bioepis Co., Ltd. oggi ha annunciato che l'azienda ha avviato la commercializzazione diretta di BYOOVIZ®, un biosimilare di Lucentis1 (ranibizumab), in Europa. Samsung Bioepis si è impegnata...

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.3.23 - 4.6.3