: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Solvay e Sapio sono partner nello sviluppo condiviso del progetto Hydrogen Valley Rosignano, un impianto di produzione di idrogeno su larga scala con energia verde prodotta nel Sito di Rosignano. Per la realizzazione dell’impianto, Solvay si è aggiudicata un finanziamento di 16 milioni di euro dalla Regione Toscana, nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Solvay e Sapio sono partner nello sviluppo condiviso del progetto Hydrogen Valley Rosignano, un impianto di produzione di idrogeno su larga scala con energia verde prodotta nel Sito di Rosignano (LI). Guidato da due leader tecnologici nell'”hydrogen economy”, questo progetto consentirà di decarbonizzare ulteriormente le attività di Solvay a Rosignano, portando a una riduzione del 15% delle emissioni di CO2 relative alla produzione di perossidati.
L’impianto di produzione di idrogeno verde sarà realizzato entro la metà del 2026 in un'area industriale dismessa all'interno dello stabilimento Solvay di Rosignano e sarà alimentato da energia elettrica verde, grazie alla costruzione di un impianto fotovoltaico dedicato da 9.5 MW. La sua capacità sarà di 756 tonnellate all’anno di idrogeno verde, che sarà utilizzato per la produzione dei prodotti perossidati nel sito. ll progetto Hydrogen Valley Rosignano rappresenta un ulteriore esempio del percorso che Solvay continua a percorrere verso la neutralità del carbonio. L’attenzione di Solvay è rivolta all’ottimizzazione dell'elettrificazione e alla transizione verso le energie rinnovabili come l'energia solare, oltre che alla promozione di innovazioni di processi.
Per la realizzazione dell’impianto di produzione di idrogeno a Rosignano, Solvay si è aggiudicata un finanziamento di 16 milioni di euro dalla Regione Toscana, nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
L’evento organizzato da Relatech in collaborazione con Microsoft fornirà strumenti pratici, casi d’uso reali e linee guida per introdurre l’AI in fabbrica in modo rapido, sicuro e scalabile.
26-01-2026
La seconda edizione della Giornata dell’Agrivoltaico italiano, promossa da ANIE Rinnovabili, dimostra che agricoltura e fotovoltaico non sono mondi in contrapposizione, ma alleati strategici per la transizione ecologica.
26-01-2026
Dalla volontà di Yellow Tech e Veliu, in partnership con Vento e Italian Tech Week, nasce la prima competizione italiana di hackathon AI, che vedrà talenti selezionati a livello internazionale sfidarsi in finale a uno degli eventi tech più importanti d’Europa.
26-01-2026
Il sistema permette di individuare rapidamente il polietilene, polimero non biodegradabile, presente nelle bioplastiche in quantità superiore al limite massimo consentito dalla norma EN 13432, assicurando la qualità del prodotto e contrastando i casi di contraffazione che danneggiano il compost prodotto.
23-01-2026
Nasce così IMQ Proving Ground, il nuovo polo nazionale per il testing e la certificazione dei veicoli intelligenti del settore Automotive e Aerospace.
Per quanto riguarda il settore agroalimentare, l'export tricolore verso i paesi del Mercosur vale circa 489 milioni di euro. L'intesa, oltre all'abbattimento di dazi, prevede anche il riconoscimento di ben 57 Indicazioni Geografiche Tipiche (IGP) italiane. Per quanto concerne i servizi, vale 1,9 miliardi di euro l'anno in termini di export, soprattutto trasporti e turismo, ma anche servizi finanziari, telecomunicazioni e servizi digitali.
Secondo Assolombarda in Italia operano circa 15.300 startup e PMI innovative, con un fatturato complessivo di 12,9 miliardi di euro, ma solo il 3,4% di queste realtà è coinvolto in operazioni strutturate di Corporate Venture Capital; la maggior parte delle imprese privilegia piuttosto modelli più agili, basati su partnership industriali, co-sviluppi tecnologici e collaborazioni commerciali.
La nuova indagine di Altroconsumo evidenzia come l'intelligenza artificiale sia sempre più presente e utilizzata nella vita quotidiana, ma competenze e fiducia restano ancora limitate: solo il 33% degli italiani si sente in grado di utilizzare in modo adeguato questi strumenti, contro una media europea del 40 percento.