Solvay e Sapio sono partner nello sviluppo condiviso del progetto Hydrogen Valley Rosignano, un impianto di produzione di idrogeno su larga scala con energia verde prodotta nel Sito di Rosignano. Per la realizzazione dell’impianto, Solvay si è aggiudicata un finanziamento di 16 milioni di euro dalla Regione Toscana, nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Solvay e Sapio sono partner nello sviluppo condiviso del progetto Hydrogen Valley Rosignano, un impianto di produzione di idrogeno su larga scala con energia verde prodotta nel Sito di Rosignano (LI). Guidato da due leader tecnologici nell'”hydrogen economy”, questo progetto consentirà di decarbonizzare ulteriormente le attività di Solvay a Rosignano, portando a una riduzione del 15% delle emissioni di CO2 relative alla produzione di perossidati.
L’impianto di produzione di idrogeno verde sarà realizzato entro la metà del 2026 in un'area industriale dismessa all'interno dello stabilimento Solvay di Rosignano e sarà alimentato da energia elettrica verde, grazie alla costruzione di un impianto fotovoltaico dedicato da 9.5 MW. La sua capacità sarà di 756 tonnellate all’anno di idrogeno verde, che sarà utilizzato per la produzione dei prodotti perossidati nel sito. ll progetto Hydrogen Valley Rosignano rappresenta un ulteriore esempio del percorso che Solvay continua a percorrere verso la neutralità del carbonio. L’attenzione di Solvay è rivolta all’ottimizzazione dell'elettrificazione e alla transizione verso le energie rinnovabili come l'energia solare, oltre che alla promozione di innovazioni di processi.
Per la realizzazione dell’impianto di produzione di idrogeno a Rosignano, Solvay si è aggiudicata un finanziamento di 16 milioni di euro dalla Regione Toscana, nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
La holding nasce dall’esperienza di ECO The Photovoltaic Group e dall’ingresso nel gruppo di due realtà importanti nel settore come ZANI Group e 3E.
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04-03-2026
Dopo Milano, il nuovo format approda nella Capitale il 5 marzo 2026 con l’obiettivo di connettere startup e imprese grazie a talk, business matching e collaborazioni operative.
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Con oltre 1.000 espositori, di cui circa il 30% dall'estero, e più di 500 hosted buyer e delegazioni internazionali da 50 Paesi, coinvolti in collaborazione con l'Agenzia ICE e con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), l'edizione 2026 di KEY-The Energy Transition Expo si conferma tra le più importanti manifestazioni europee con al centro le tecnologie, i servizi e le soluzioni integrate per la transizione energetica.
Il test, su infrastruttura di rete in esercizio, validando in un contesto operativo reale l'impiego della distribuzione quantistica delle chiavi crittografiche (Quantum Key Distribution) per la cifratura dei flussi dati, è stato realizzato con la collaborazione di Cisco.