: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
IntelligEarth è una startup innovativa fondata nel 2023 come iniziativa accademica dell’Università Sapienza di Roma.
La startup della Sapienza di Roma, IntelligEarth, ha partecipato al CES 2026 di Las Vegas, presentando proteGO, la piattaforma AI sviluppata per supportare il monitoraggio preventivo di beni culturali, strutture, infrastrutture e patrimonio ambientale, trasformandolo da esclusiva attività specialistica a responsabilità condivisa.
proteGO è una piattaforma che rivoluziona il paradigma del monitoraggio territoriale, ideata per rendere più semplice e continua la raccolta di informazioni. Utilizzando lo smartphone, la piattaforma guida le persone nella raccolta di immagini e dati attraverso protocolli standardizzati, trasformando contributi individuali distribuiti sul territorio in informazioni strutturate e confrontabili nel tempo. Lo strumento è pensato sia per chi svolge attività di ispezione e manutenzione, sia per persone non specializzate che possono contribuire alla raccolta di dati utili nei contesti che vivono quotidianamente.
Alla base di proteGO c'è un principio fondamentale: il monitoraggio non può più essere un privilegio di pochi, ma deve diventare un diritto di tutti. Coinvolgere in modo più diretto le persone che vivono i luoghi permette di ridurre la distanza tra chi osserva e chi interviene, favorendo un approccio più diffuso e continuo alla tutela del patrimonio.
“Viviamo in un mondo in cui si paga più l’emergenza che la prevenzione. Nel nostro lavoro ci confrontiamo spesso con contesti in cui il monitoraggio viene rimandato perché richiede risorse, tempo o competenze difficili da attivare in modo continuativo. Il nostro progetto nasce per rispondere a questa esigenza, rendendo più semplice la raccolta di informazioni sullo stato dei luoghi e permettendo di osservare nel tempo piccoli cambiamenti che, se trascurati, possono diventare problemi più grandi. La partecipazione al CES è un’occasione per portare questa esperienza in un contesto internazionale e confrontarci con chi, in Paesi diversi, affronta sfide simili nella tutela del patrimonio e delle infrastrutture”, afferma Claudia Masciulli, co-founder e CEO di IntelligEarth.
IntelligEarth è nata nel 2023 come iniziativa accademica dell’Università Sapienza di Roma, all’interno del Dipartimento di Scienze della Terra. Il progetto è il risultato dell’incontro tra ricerca universitaria ed esperienza imprenditoriale, con l’obiettivo di trasferire sul campo strumenti e metodi sviluppati in ambito scientifico.
La startup è co-fondata da Claudia Masciulli, amministratrice delegata, con una formazione in astrofisica e un dottorato in scienze della Terra. Insieme a lei fanno parte del team dei founder i professori universitari Paolo Mazzanti e Carlo Esposito, affiancati da Michele Gaeta e Lorenzo Iacovone, con competenze che spaziano dall’ingegneria allo sviluppo software e la gestione economica dei progetti. La composizione del team riflette la volontà di affrontare il tema del monitoraggio in modo trasversale, tenendo insieme aspetti scientifici, operativi e organizzativi.
Nel suo percorso di sviluppo, IntelligEarth è affiancata da NHAZCA, società attiva nel monitoraggio del territorio e delle infrastrutture, che partecipa al progetto come partner industriale. La collaborazione consente alla startup di confrontarsi fin dalle prime fasi con esigenze operative reali e di integrare la propria tecnologia in contesti applicativi già strutturati, rafforzando il legame tra ricerca, sperimentazione e utilizzo sul campo.
Nel corso dei primi anni di attività, IntelligEarth ha intrapreso percorsi di supporto all’innovazione e di accelerazione, tra cui ESA BIC Lazio, TIM Restart e Téchne di Zest, ed è stata selezionata per il programma Get it!, in avvio nei primi mesi del 2026. Nell’ultimo anno la startup ha inoltre ricevuto il Roma Smart City Award. Dal punto di vista economico, la società ha registrato una crescita costante fin dal primo anno di attività, generando ricavi che sostengono autonomamente lo sviluppo dell'azienda.
Positivo anche l'impatto digitale dei Giochi, che sui social hanno generato 46 milioni di reazioni, 3 milioni di interazioni e un aumento del 292% dei follower, mentre gli utilizzatori del sito web dei Giochi e delle app sono 89 milioni.
15-02-2026
L'analisi del Centro Studi Gambling.com svela il profilo del pubblico dei Giochi invernali: il 53% appartiene a fasce di reddito elevate e il pubblico femminile raggiunge il 45%, contro il 31% medio di altre discipline sportive. Lo Snowboard e l'Hockey guidano i trend di ricerca.
14-02-2026
L’installazione, che si sviluppa su una lunghezza di 40 metri, si compone di due elementi architettonici distinti. Sfera di neve: concepita come spazio interattivo diurno al calar del sole, si trasforma in una superficie di proiezione per scenografici contenuti visivi generati dall’IA. Manto di cristallo: una struttura scultorea ispirata alla geometria cristallina della brina e dei fiocchi di neve, che ospita al suo interno l’esperienza immersiva di retail virtuale potenziata dall’IA.
14-02-2026
Dalla sua realizzazione sono attese risposte di grande rilievo scientifico e tecnologico ad alcune sfide ancora aperte sul cammino della produzione di energia da fusione, come ad esempio la gestione dei grandi flussi di potenza prodotti dal plasma.
13-02-2026
Al centro di qualche polemica, le medaglie, da sempre, sono il sogno degli atleti. Durante l'evento olimpionico in corso in questi giorni verranno assegnate 245 medaglie d’oro, 245 di argento e 245 di bronzo per i soli Giochi Olimpici. A cui si aggiungono 137 medaglie d’oro, 137 di argento e 137 di bronzo per i Giochi Paralimpici. Ma come sono fatte realmente le medaglie? Ve lo spieghiamo, partendo dal fatto che si differenziano tra "Olimpiadi" e "Paralimpiadi" per il logo.
Secondo gli ultimi dati dell'Osservatorio Artificial Intelligence PoliMi, il 71% delle grandi imprese ha progetti di AI, ma solo una su cinque la utilizza in modo pervasivo in diverse funzioni. Oggi l’84% delle grandi aziende ha licenze di Generative AI (GenAI).
Il bando punta a rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale sostenendo start-up capaci di trasformare ricerca e innovazione in valore economico e occupazionale.
Il 'Rapporto sulla fiducia e la trasparenza nell’IA' mostra che, man mano che aumentano la difficoltà nell’identificare le immagini generate dall'intelligenza artificiale, la fiducia del pubblico in quello che è reale sta rapidamente diminuendo.