: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Nell’elenco della componentistica colpita dai nuovi dazi voluti da Trump figurano centinaia di elementi tra cui motori, pneumatici, batterie, trasmissioni, ammortizzatori, componenti informatici.
Il settore dell’automotive sarà uno di quelli più colpiti dai nuovi dazi imposti da Donald Trump, perché oltre alla tassa del 25% applicata dallo scorso 3 aprile sui veicoli importati negli Stati Uniti, si aggiungeranno dal prossimo 3 maggio i dazi del 25% su tutta la componentistica auto importata dall’estero. Col rischio concreto di rincari a danno dei consumatori italiani, che potrebbero veder rincarare sia i prezzi di listino delle auto, sia i costi di ricambi e componenti. Lo ricorda Federcarrozzieri, l’associazione delle autocarrozzerie italiane, che parla di colpo fatale per l’intero comparto auto globale.
I dazi sui pezzi di ricambio, allo stato attuale, avranno un effetto paradossale: si applicheranno anche alle automobili prodotte degli Stati Uniti, facendone salire il prezzo al pubblico – spiega Federcarrozzieri – Questo perché anche quando una vettura viene prodotta e assemblata negli stabilimenti Usa, più del 50% dei suoi componenti arriva dall’estero da paesi come Europa, Corea o Cina, pezzi che saranno soggetti a nuova tassazione.
Nell’elenco della componentistica colpita da dazi figurano centinaia di elementi tra cui motori, pneumatici, batterie, trasmissioni, ammortizzatori, componenti informatici, ecc.
Nel 2024 tutti questi pezzi hanno comportato importazioni negli USA per un totale di 138,5 miliardi di dollari. Solo l’Italia ha esportato negli Stati Uniti 805 milioni di euro di parti meccaniche, 213 milioni di euro a titolo di motori, 127 milioni di euro di pneumatici, oltre 110 milioni di parti elettriche – aggiunge Federcarrozzieri - Le case automobilistiche di tutto il mondo, così come i produttori di componenti, subiranno un duro impatto in termini di mancati profitti e perdite economiche per miliardi di euro, e la conseguenza diretta per i cittadini sarà un rialzo dei prezzi di mercato di tutto il comparto auto, dai veicoli nuovi ai pezzi di ricambio.
“I dazi rischiano di determinare a livello globale una nuova impennata dei listini delle auto, che a regime potrebbero salire anche di di 2.500/3.000 euro rispetto ai prezzi attuali come conseguenza delle politiche commerciali protezionistiche degli Usa che si ripercuoterebbero sull’intera filiera mondiale dell’automotive” puntualizza il presidente di Federcarrozzieri, Davide Galli.
Una ricerca del Politecnico di Torino introduce un’innovazione nei processi di dissalazione: l’impiego di un derivato delle alghe brune per la produzione idrica tramite il recupero di calore a bassa temperatura, attualmente disperso nei cicli industriali.
24-02-2026
Gli ultimi dati rilasciati dall'Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata PoliMi: il 95% del mercato è generato dalle Aerial Operations, il 5% dall’Innovative Air Mobility & Delivery. Il numero di imprese torna a crescere (675), per la prima volta dopo cinque anni.
24-02-2026
"Portare riciclo, linee guida ambientali e buone pratiche all’interno degli impianti e nelle nostre manifestazioni significa trasformare ogni evento in un’occasione di responsabilità condivisa" sottolinea il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio.
23-02-2026
L’introduzione dei BYD eBUS B12 rappresenta una premiere in Italia e si distingue come soluzione unica a livello globale per architettura costruttiva e integrazione tecnologica. Non si tratta esclusivamente di un rinnovo flotta, ma di un salto di paradigma nella progettazione dell’autobus urbano elettrico, dove ingegneria strutturale e sistema energetico convergono in un’unica piattaforma integrata.
23-02-2026
I giochi invernali accelerano la trasformazione del capoluogo lombardo grazie a un vasto piano di riqualificazione che vede la multinazionale finlandese protagonista. Il progetto ha coinvolto il Villaggio Olimpico e l’Ice Hockey Arena Santa Giulia, lasciando un’eredità duratura oltre l’evento sportivo, oltre a 17 stazioni della metro M3. L’obiettivo è “rendere le città sempre più smart e vivibili”, evitando opere destinate a esaurirsi con i grandi eventi.
Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige ospitano sette sedi di gara, dislocate in quattro cluster principali: Milano, Cortina d'Ampezzo, Valtellina (Bormio e Livigno) e Val di Fiemme (Predazzo e Tesero). A queste si aggiungono le località specifiche per il biathlon (Anterselva), in Alto Adige, nel comprensorio della Val Pusteria, mentre la cerimonia di chiusura avverrà all'Arena di Verona, il prossimo 22 febbraio.
Lo prevede l'Industrial Accelerator Act (ICT) che sarà pubblicato il prossimo 25 febbraio. I veicoli dovranno essere assemblati in UE ed avere almeno il 70% della componentistica, esclusa la batteria, fabbricata in uno stato dell'Unione, ma anche la batteria dovrà avere componentistica europea.
La rete regionale conta oggi nove Cluster già riconosciuti, ciascuno attivo su un ambito tecnologico strategico per la competitività e il tessuto industriale lombardo.