▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

Giornata del Riciclo, il 9 percento degli italiani non ricicla il vetro correttamente

Il 9,1% degli Italiani ammette di non essere sufficientemente abile nel riciclare il vetro e tra i giovani la percentuale sale al 18%. Tra gli errori più comuni l’inserimento nella raccolta dei bicchieri (71%), dei vetri delle finestre (42,9%), del cristallo (22,9%). Due Italiani su 10 conferiscono insieme al vetro anche lenti per gli occhiali, il 14% le lampadine. Anche oggetti in porcellana come tazze e tazzine e pirofile in borosilicato finiscono nella raccolta del vetro nell’8% dei casi.

Ricerche e Trend

Nonostante l’Italia abbia già raggiunto con 10 anni di anticipo il target di tasso riciclo fissato dall’Europa per il 2030, il 9,1% degli Italiani ammette di non essere sufficientemente abile nel riciclare il vetro e tra i giovani la percentuale di chi non si dà un voto sufficiente sale al 18%.

Tra gli errori più comuni che gli Italiani commento nel riciclare il vetro c’è l’inserimento nella raccolta dei bicchieri (71%), dei vetri delle finestre (42,9%), del cristallo (22,9%). Ancora, due Italiani su 10 conferiscono insieme al vetro anche lenti per gli occhiali e il 14% le lampadine. Oggetti in porcellana come tazze e tazzine e pirofile in borosilicato finiscono nella raccolta del vetro nell’8% dei casi. A livello territoriale, sono gli abitanti delle regioni del Sud a darsi la valutazione più bassa, giudicando la propria abilità nel riciclo del vetro nel 12% dei casi con una valutazione sotto la sufficienza. Tra queste spicca la Campania con un 13%.

Sono queste le principali evidenze emerse dallo studio commissionato da CoReVe, il Consorzio per Recupero del Vetro (Consorzio nazionale, senza scopo di lucro, responsabile del raggiungimento degli obiettivi di riciclo e recupero dei rifiuti di imballaggio in vetro prodotti sul territorio italiano) e condotto da AstraRicerche su un campione di circa 1500 persone.Anche gli errori più frequenti che inficiano pesantemente la qualità della raccolta hanno una loro distribuzione geografica e generazionale. Nelle regioni del nordest sono i bicchieri a finire più spesso nella raccolta del vetro (70%), mentre le lampadine e gli oggetti di cristallo finiscono nelle campane più frequentemente nelle regioni del sud. Vetro borosilicato e porcellana traggono in inganno più frequentemente gli abitanti delle regioni del nord ovest. La mappa generazionale invece vede i giovani commettere errori più spesso nel conferire cristallo e lenti per gli occhiali (citati nel 32% dei casi) e oggetti di ceramica (14%) mentre il borosilicato che trae in inganno l’11 % dei 55-70 enni, nella raccolta dei giovani è presente solo nel 6% dei casi.

Quasi 2 italiani su 10, infine gettano nel vetro pur essendo consapevoli di commettere un errore il tubo della tv e il 16% i tubi al neo, il 5% continua a conferire gli oggetti di cristallo, sapendo di sbagliarsi, quasi il 9% le lampadine, quasi il 14% gli oggetti in ceramica, l’8,4% il borosilicato, il 6,2% le lenti per gli occhiali, il 3,7% i vetri delle finestre. Questi dati sono particolarmente interessanti perché sottolineano da un lato la scarsa informazione, dall’altro lo scarso interesse rispetto ad un comportamento molto dannoso non solo per l’ambiente. Una raccolta del vetro di scarsa qualità (cioè che non contiene solo bottiglie e vasetti) infatti riduce gli introiti per i comuni, aumenta gli scarti del trattamento e rende di qualità inferiore la materia prima seconda che verrà impiegata in vetreria per produrre nuovo vetro di qualità inferiore facendo csì aumentare i costi dell’economia circolare del vetro e la sua efficienza.

Solo 4 italiani su 10 non buttano il cristallo o le pirofile in borosilicato nel vetro perché sono certi sia sbagliato. Si tratta di un dato emblematico di quanto lavoro si debba ancora fare per aumentare conoscenza e consapevolezza in fatto di riciclo del vetro che è uno dei materiali più nobili di cui disponiamo, riciclabile all’infinito” - ha dichiarato Gianni Scotti, Presidente di Coreve.

Solo aumentando la qualità della raccolta possiamo infatti contribuire a ridurre il peso dei rifiuti sull’ambiente, migliorare l’efficienza dell’economia circolare del vetro e aumentare i ricavi dei nostri Comuni. Le frazioni estranee, come i cosiddetti falsi amici o come il sacchetto che spesso finiscono nella raccolta del vetro, quando vengono eliminati dai macchinari nel processo di trattamento implicano una perdita di vetro per vicinanza o per trascinamento. Tale vetro che sarebbe potuto diventare materia prima seconda finirà negli scarti e quindi nelle discariche interrompendo per sempre il ciclo virtuoso del vetro, con un forte impatto negativo sia sull’ambiente che sull’economia” conclude Scotti.

Tag correlati

Esplora altri articoli su questi argomenti

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato

Related news

Ultime Notizie

Agricoltura, nasce il Compact Tractor 4.0: l’innovazione italiana che salva la vita degli agricoltori

Il prototipo full-electric, sviluppato da un pool di università e INAIL, abbatte il rischio di ribaltamento e rivoluziona la sicurezza nei campi, coniugando sostenibilità ambientale e alta tecnologia.

26-06-2026

WEF: le 10 tecnologie emergenti del 2026

Il rapporto annuale Top 10 Emerging Technologies del World Economic Forum seleziona dieci tecnologie chiave per il prossimo futuro

26-06-2026

Scale-Up Program: il 30 giugno a Napoli l'evento finale per le eccellenze della bioeconomia

Startup, investitori e corporate si incontrano al Campus San Giovanni a Teduccio per fare il punto su crescita, innovazione e opportunità di mercato nel panorama italiano.

25-06-2026

Boom di investimenti nelle startup italiane: +82% nel primo semestre 2026

La Lombardia domina il mercato con 393 milioni di euro raccolti. L’intelligenza artificiale e la maturazione dell’ecosistema guidano la crescita, con un aumento significativo della dimensione media dei round.

24-06-2026

Notizie più lette

1 ENEA e Prometheus uniscono le forze per esplorare le frontiere delle reazioni nucleari a bassa energia

Siglato un accordo quinquennale di collaborazione scientifica per approfondire le tecnologie LENR e sviluppare soluzioni energetiche sostenibili ad alta efficienza.

2 INTACTURE: nasce in Val di Non il primo data center sotterraneo europeo

Realizzato in una miniera attiva, il progetto unisce efficienza energetica record, sostenibilità e massima sicurezza, ridefinendo gli standard dell'infrastruttura digitale.

3 Come cambia il mercato immobiliare delle abitazioni: in Lombardia si amplia il divario tra immobili green e quelli energivori

Le compravendite complessive di immobili appartenenti alle classi energetiche d’eccellenza A e B hanno ormai raggiunto il 16% del totale delle transazioni. Parallelamente, la quota legata alle classi energetiche più basse ed energivore, rappresentata dalle sigle E, F e G, fa registrare una contrazione passando dal 66% al 64% complessivo, mentre la fascia intermedia che raggruppa le classi C e D si mantiene stabile occupando il 20% del mercato regionale.

4 Tetra Pak presenta la prima confezione in cartone del settore per tonno a lunga conservazione

Tetra Recart offre ai produttori alimentari un’alternativa alle soluzioni tradizionali, competitiva in termini di costi e con una minore impronta di carbonio.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.0 - 4.6.4