▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

Fase Nomination: lascia il tuo voto agli Italian Security Awards 2026

Protocolli Internet nuovi ma dispositivi più scarichi: non sempre l’innovazione va di pari passo con l’efficienza energetica

Il telefonino che si scarica troppo velocemente? Il problema può dipendere dai vari protocolli con cui navighiamo in rete e non è detto che quelli più recenti siano anche i più vantaggiosi dal punto di vista energetico. Lo evidenzia questo studio dell’Università di Pisa e dell‘Istituto di Informatica e Telematica del CNR, pubblicato sulla rivista Pervasive and Mobile Computing.

Ricerche e Trend

Il telefonino si scarica troppo velocemente? Il problema può dipendere dai vari protocolli con cui navighiamo in rete e non è detto che quelli più recenti siano anche i più vantaggiosi dal punto di vista energetico. La notizia arriva da uno studio dell’Università di Pisa e dell’Istituto di Informatica e Telematica del CNR recentemente pubblicato sulla rivista Pervasive and Mobile Computing.

In particolare, l’obiettivo dei ricercatori era di valutare il consumo energetico di smartphone e dispositivi di Internet of Things (IoT) rispetto ai diversi protocolli HTTP che sono alla base della trasmissione dati sul Web.
“Generalmente quando si parla delle differenti versioni del protocollo HTTP l’attenzione è focalizzata sulle “prestazioni” intese come il tempo necessario a scaricare dati e risorse mediante la rete – spiega Alessio Vecchio autore dello studio e docente al Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell’Ateneo pisano – Il nostro studio invece si è concentrato sul consumo energetico che è particolarmente rilevante nel contesto dell’Internet delle Cose (Internet of Things), dove molti dispositivi sono alimentati a batteria. In questo ambito risparmiare energia consente di allungare significativamente il tempo di vita del dispositivo, evitando la sostituzione o la ricarica delle batterie con conseguenze positive in termini di sostenibilità e usabilità”.

Il protocollo HTTP è tra i protocolli di comunicazione più usati nelle reti informatiche, basti pensare che il Web si basa su di esso. Anche la comunicazione tra dispositivi IoT, quali sensori o sistemi per la domotica, è spesso basata sul protocollo HTTP. Attualmente le tre versioni principali sono HTTP/1.1, HTTP/2, e il più recente HTTP/3, che differiscono in modo sostanziale tra di loro, anche per prestazioni energetiche. Come ha rivelato lo studio, in alcuni scenari HTTP/3, che generalmente è più efficiente delle altre versioni, può consumare fino al 30% in più. Questo, per esempio, accade quando i dati da trasferire sono molti, mentre consuma meno degli altri quando i dati sono pochi.

“Il nostro studio è importante per due motivi, uno di carattere pratico e uno di carattere scientifico – sottolinea Vecchio - Dal punto di vista pratico, grazie ai risultati ottenuti, è possibile, per chi sia interessato a costruire sistemi che facciano uso di smartphone e dispositivi IoT, fare delle scelte che tengano conto degli aspetti di natura energetica. Dal punto di vista scientifico, si aprono nuovi scenari di ricerca. Ad esempio, lo studio di algoritmi intelligenti che siano in grado di scegliere dinamicamente la versione del protocollo HTTP più efficiente dal punto di vista energetico a seconda dello schema di comunicazione, della quantità di dati da trasferire e delle condizioni della rete”.

La ricerca è stata svolta nel contesto di Future-Oriented REsearch LABoratory (FoReLab), un progetto del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) con il programma Dipartimenti di Eccellenza.

Hanno partecipato allo studio insieme ad Alessio Vecchio, Chiara Caiazza, Dottore di Ricerca in Smart Computing (programma di dottorato congiunto erogato dalle Università di Firenze, Pisa e Siena) e Valerio Luconi, Dottore di Ricerca in Ingegneria dell’Informazione presso Università di Pisa nel 2016 e ricercatore presso Istituto di Informatica e Telematica del CNR dal 2019. Tutti e tre i partecipanti al gruppo di ricerca sono accomunati dall’interesse e dall’attenzione per le tematiche ambientali, in particolare per la sostenibilità energetica. Lo studio delle implicazioni energetiche dei protocolli di rete è quindi stato un ottimo punto di incontro per coniugare aspetti di ricerca legati all’informatica e all’ingegneria dei sistemi con tematiche di risparmio energetico.

Link all’articolo: https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1574119223001293?via%3Dihub

Tag correlati

Esplora altri articoli su questi argomenti

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato

Related news

Ultime Notizie

EDP acquisisce un impianto fotovoltaico nel Nord Italia per potenziare la fornitura rinnovabile di Selenis

Un accordo strategico quindicennale che unisce l'acquisizione di un parco solare da 5,5 MWp a San Giorgio di Nogaro e una connessione privata diretta, garantendo oltre un quarto del fabbisogno energetico dello stabilimento del Gruppo IMG con energia pulita e costi stabili.

19-09-2026

IBM e NASA rilasciano l'IA open source dedicata alla futura esplorazione lunare

Il nuovo NASA-IBM Lunar Foundation Model trasforma decenni di osservazioni scientifiche in una base dati unificata, superando i metodi tradizionali nell'identificazione di crateri, ghiaccio e attività vulcanica per supportare una presenza umana sostenibile.

19-09-2026

E.ON e BYD uniscono le forze per rivoluzionare la mobilità intelligente e l'energia in Europa

Una partnership strategica di grande respiro che combina l'esperienza energetica di E.ON e il know-how tecnologico di BYD, con l'obiettivo di rendere la ricarica flessibile accessibile a milioni di automobilisti e accelerare la transizione ecologica.

18-09-2026

LG espande la rete globale delle Academy HVAC raggiungendo 70 strutture in oltre 40 Paesi tra cui l'Italia

Presentato il potenziamento dell'ecosistema formativo internazionale, che vede protagoniste anche le strutture italiane di Roma e Milano a supporto della transizione energetica e tecnologica del settore.

18-09-2026

Notizie più lette

1 ITALIAN PROJECT AWARDS, premiati i progetti più innovativi del 2025

Il Premio è dedicato ai Migliori Progetti sviluppati nell'anno 2025, realizzati da un ecosistema virtuoso composto da aziende innovative, start-up, realtà del mondo Accademico. La 5ª edizione si è caratterizzata per l’assegnazione di 10 premi in diversi ambiti, dal sociale all'agrifoodtech, dall'innovazione tech all'economia circolare, dai servizi al cittadino all'energia, dall'ambito industriale alle smart city.

2 Anthropic punta sull'Italia: Mattia Gamberoni è il nuovo Country Manager

Dopo l'inaugurazione della sede milanese, la società di intelligenza artificiale affida la guida del mercato italiano al manager forte di una lunga esperienza in Stripe e AWS, mentre grandi gruppi come Generali, Intesa Sanpaolo, Poste Italiane e Unipol integrano Claude Code nei propri processi di sviluppo.

3 A Torino il nuovo hub per la transizione energetica a guida dell’Istituto Italiano di Tecnologia e del Politecnico di Torino

Un hub costituito da 5000 metri quadrati di laboratori all’avanguardia dedicati alla ricerca, allo sviluppo e al trasferimento tecnologico nel campo della transizione energetica.

4 Arriva Luma, l'AI di Slow Food e NTT DATA per Terra Madre Salone del Gusto 2026

Sviluppato per rendere la conoscenza sul cibo più accessibile e immediata, il nuovo strumento digitale debutterà a Torino dal 24 al 27 settembre, offrendo supporto multilingua e percorsi personalizzati ai visitatori.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.7 - 4.6.4