▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista

L'idrogeno si fa largo tra le imprese

È quanto emerge dallo studio “Mappatura Competenze e Domanda di Idrogeno in Veneto”, realizzato da Boston Consulting Group con il coordinamento di Regione del Veneto nel quale emerge che quasi la metà delle aziende venete è interessata a progetti che prevedono l’utilizzo o l’offerta (produzione, stoccaggio e distribuzione) di idrogeno. Il settore industriale della regione si trova in un momento chiave nel percorso verso la sostenibilità.

Transizione Energetica / Sostenibilità

Quasi la metà (circa il 40%) delle aziende venete è interessata a progetti che prevedono l’utilizzo o l’offerta (produzione, stoccaggio e distribuzione) di idrogeno (H₂). Tuttavia, ad oggi l’idrogeno rimane una fonte residuale di approvvigionamento energetico; ciò è dovuto alla presenza di fattori che ne ostacolano l’implementazione, come il costo elevato e, più specificamente nell'ambito industriale, l'incertezza che caratterizza la parte legislativa, burocratica e dei finanziamenti pubblici.

È quanto emerge dallo studio “Mappatura Competenze e Domanda di Idrogeno in Veneto”, realizzato da Boston Consulting Group con il coordinamento di Regione del Veneto e il contributo dei Soci della Fondazione.

“L’idrogeno pulito – dichiara Renato Brunetta, presidente della Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (FVCMS/VSF) – sarà alleato fondamentale dell’elettrico rinnovabile nelle strategie di decarbonizzazione del nostro Paese in una logica di complementarietà con il vettore elettrico soprattutto in alcuni settori, quali quelli ‘hard to abate’. Il Veneto è candidato per sviluppare delle soluzioni applicative per questo vettore energetico anche in forza della sua posizione strategica di collegamento con i mercati del nord Europa, Germania in primis, e con l’Oriente”. Per questi motivi secondo il presidente Brunetta “l’area industriale di Porto Marghera, una delle più infrastrutturate a livello nazionale, potrebbe ospitare con successo una ‘hydrogen valley’, un nuovo sogno industriale ma un sogno con i piedi per terra”, che potrebbe consentire al Veneto di tornare ad essere “terra di ricerca e di dialogo con le altre regioni europee”.

Lo studio, condotto su un campione di 250 imprese nella regione Veneto, delinea buone prospettive: 38 aziende del territorio sono già impegnate in progetti sull'idrogeno o lo saranno nel breve termine, principalmente per le attività di sviluppo di dispositivi e sistemi (35%) e nei trasporti (24%). Anche dal punto di vista degli investimenti, la maggior parte delle imprese ha già previsto di stanziare delle risorse per i propri progetti o sta considerando un finanziamento pubblico per farlo (come PNRR, EU Horizon Programme).

Il percorso è ancora lungo, ma dallo studio emerge come un quarto delle aziende intervistate preveda di valutare la conversione all'uso di idrogeno, tra cui alcune imprese dei settori Hard to Abate (aziende cosiddette “energivore”), che attualmente considerano il biometano, l'elettrificazione e l'efficienza energetica come leve prioritarie per la riduzione delle emissioni di CO2. Tra le aziende interessate, il 67% prevede l'uso di H2 come combustibile nei trasporti.

Per attivare un maggior numero di progetti di H₂ sarà essenziale avviare collaborazioni sia con istituzioni che tra diverse imprese, come conferma l’87% delle aziende in cerca di un partner strategico, finanziario o per la ricerca e sviluppo (R&D).

Tra coloro che non manifestano interesse alla conversione, i motivi principali sono: mancanza di conoscenza della materia (28%), non ritiene strategico l’investimento (20%), percepisce una carenza infrastrutturale (12%), ritiene eccessivamente onerosi gli investimenti rispetto alla resa (8%), preferisce altre fonti rinnovabili (5%).

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Related news

Ultime Notizie

Osservatori PoliMI e LIUC: l'innovazione nella Space Economy italiana vola al +91%

Il report “Space Innovation in Italia: un’analisi brevettuale” dell’Osservatorio Innovazione e Brevetti dell’Università LIUC e dell’Osservatorio Space Economy del Politecnico di Milano ha analizzato l’attività innovativa degli attori italiani attivi nella Space Economy attraverso l’analisi dei brevetti depositati tra il 2000 e il 2022.

22-01-2026

2026: i dieci principali trend nel settore delle reti di ricarica dei veicoli elettrici

Queste nuove tendenze sono state spiegate da Wang Zhiwu, President of Huawei Smart Charging Network Domain, nel corso dell'evento "Jointly Charging the Road Ahead". Secondo il manager di Huawei il settore dell’EV Charging sta entrando in una nuova fase, innestando nuove potenzialità per il futuro soprattutto sul tema dell'elettrificazione dei veicoli pesanti.

22-01-2026

Agricoltura, il progetto Life Microfighter abbatte il 50% del rame nei pesticidi e favorisce le colture bio

I risultati del programma Life Microfighter, coordinato dal Consorzio Co&So, condotto su vite, pomodoro e olivo. Nella task force il Cnr e le Università di Ferrara e Modena-Reggio Emilia.

22-01-2026

Gli italiani e l’intelligenza artificiale: solo il 33% si sente competente ad usarla. L'indagine di Altroconsumo

La nuova indagine di Altroconsumo evidenzia come l'intelligenza artificiale sia sempre più presente e utilizzata nella vita quotidiana, ma competenze e fiducia restano ancora limitate: solo il 33% degli italiani si sente in grado di utilizzare in modo adeguato questi strumenti, contro una media europea del 40 percento.

22-01-2026

Notizie più lette

1 Data Center in Italia, continua la crescita ma anche l’eccesso di aspettative

Investiti oltre 7 miliardi in 3 anni, nel 2025 la potenza installata è salita del 19%, ma molti progetti ritardano per lentezze burocratiche e per la velocità dell’evoluzione tecnologica. I dati dell’Osservatorio Data Center del Polimi

2 Green Energy Storage presenta la batteria a manganese-idrogeno che migliora la capacità di accumulo rispetto alla batteria agli ioni di litio

La batteria manganese-idrogeno rappresenta una soluzione avanzata per lo storage di lunga durata, che garantisce la stabilità delle reti elettriche in un contesto di crescente penetrazione delle fonti rinnovabili. La tecnologia consente di immagazzinare energia per molte ore o giorni, superando i limiti strutturali delle batterie agli ioni di litio, progettate prevalentemente per applicazioni di breve durata.

3 CUBI accelera sulla sostenibilità con un nuovo impianto fotovoltaico a Verona

La produzione annua attesa è di circa 1,6 milioni di kWh, equivalente al fabbisogno medio di circa 600 famiglie, con una significativa riduzione delle emissioni climalteranti. L’energia condivisa consentirà di decarbonizzare integralmente i consumi elettrici dell’headquarters CUBI.

4 Parma Calcio e BWT consolidano un modello di eccellenza e accoglienza plastic-free

Best Water Technology ha realizzato un sistema integrato che include 18 colonnine per l’erogazione di acqua ad atleti e staff presso il Mutti Training Center e il Centro Sportivo di Noceto. Questo intervento ha portato un risparmio di 70.000 bottiglie di plastica monouso all’anno, corrispondenti a circa  2,1 tonnellate di CO₂ non immesse nell'atmosfera, considerando solo la produzione, con il trasporto e lo smaltimento si stimano fino a 2,7 tonnellate di CO₂ risparmiata all’anno.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.3.23 - 4.6.4