▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

Telemedicina e Intelligenza Artificiale, un business da 12 miliardi di euro

Con una crescita prevista in doppia cifra per i prossimi 5 anni questo nuovo modello sanitario necessita di nuovi modelli organizzativi, tra cui il ruolo chiave dei clinici nella sanità digitale

L'innovazione nella Sanità


“La telemedicina e l’intelligenza artificiale non sono prodotti da comprare, sono servizi da integrare. E oggi è il momento di decidere se vogliamo governare questa innovazione oppure subirla”. È questo il messaggio lanciato da Mattia Perroni, founder di Medicilio (azienda pioniera dell’healthcare delivery
) in apertura dell’evento Link 2025 – AI e Telemedicina, tenutosi oggi a Milano all'interno del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia ospitato da Cisco. La telemedicina infatti è ormai centrale per la gestione di cronicità, dimissioni protette e assistenza domiciliare. Secondo i dati presentati questa mattina, il mercato italiano della telemedicina potrebbe superare i 12 miliardi di euro entro il 2030, con una crescita annua del 36%. Nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), l’Italia ha stanziato circa 15,6 miliardi di euro per la Missione Salute, destinando circa 1 miliardo specificamente allo sviluppo della telemedicina e alla digitalizzazione dei servizi sanitari (Fonte: Pnrr, Agenas e Senato).

Serve un modello organizzativo chiaro, con responsabilità, protocolli condivisi e una visione strategica. È essenziale inoltre coinvolgere la direzione generale, sanitaria, amministrativa e il risk management, insieme ai dipartimenti clinici, con documenti di sintesi e percorsi validati. “Oggi c’è un’opportunità unica: possiamo guidare l’innovazione, oppure farci travolgere da soluzioni calate dall’alto”, puntualizza Perroni. L’evento, pensato come vademecum pratico per i professionisti della governance sanitaria, ha messo a fuoco proprio le condizioni organizzative minime necessarie per integrare davvero le tecnologie digitali nella sanità territoriale.

“Vedo un’enorme opportunità nel monitoraggio domiciliare dei pazienti dimessi, soprattutto quelli chirurgici,” ha aggiunto la dottoressa Francesca Giacomazzi, responsabile del reparto Solvenza, presso l’ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio/ Responsabile dell’Area Cardiovascolare del reparto solventi dell’IRCCS Ospedale Galeazzi - Sant’Ambrogio. Il sistema di telemonitoraggio, lungi dall'essere un ostacolo, viene accolto con favore dal corpo medico. "Per me è molto positivo", commenta la dottoressa. "Oggi il contatto con tanti pazienti avviene spesso via Whatsapp, con messaggi continui sui parametri. Quindi questo sistema rappresenta soltanto una formalizzazione e un'evoluzione: permette di definire quali parametri monitorare in base alla patologia: uno scompensato avrà esigenze diverse rispetto a un paziente post-operatorio".

Infine, secondo Ettore Turra, Esperto in strategie per l'innovazione e la digitalizzazione in sanità, l’adozione della telemedicina è ancora frammentata: “Le innovazioni digitali non vengono dispiegate su tutti i potenziali beneficiari. Manca l’integrazione nella pratica clinica quotidiana.” Per superare questo divario, servono strategie chiare e misurabili. Il coinvolgimento degli stakeholder, in particolare dei clinici, è cruciale. Figure come i Chief Medical Information Officer o i Chief Nurse Information Officer, seppur poco codificate in Italia, possono diventare fondamentali nel co-disegno dei percorsi e dei processi”.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato

Related news

Ultime Notizie

La Sanità Digitale in Italia vola a 2,7 miliardi di euro, ma l'intelligenza artificiale corre più veloce di regole e competenze

I dati dell'Osservatorio del Politecnico di Milano evidenziano una crescita del 9% del mercato. Medici e pazienti adottano in massa la Gen AI (spesso generalista), mentre il post-PNRR sconta l'incertezza sulla sostenibilità economica dei progetti.

28-05-2026

Plastiche nei compost? I ricercatori individuano con precisione la presenza di inquinanti persistenti come plastiche e le microplastiche

Un’innovativa metodologia messa a punto congiuntamente da Cnr-Isafom e Università degli Studi di Milano permette di individuare con precisione la presenza di inquinanti persistenti – come plastiche e microplastiche - nel compost, distinguendoli da altre sostanze biodegradabili come le plastiche compostabili. Il protocollo di analisi, descritto sulla rivista ACS Sustainable Chemistry & Engineering, favorirà una maggiore sicurezza alimentare e sostenibilità delle catene di approvvigionamento.

27-05-2026

L'intelligenza artificiale sale in cattedra: Microsoft lancia un piano nazionale per formare docenti e presidi alla scuola del futuro

Presentato a Milano il programma gratuito Microsoft Elevate for Educators, per formare docenti e presidi sull'uso etico, inclusivo e responsabile dell'intelligenza artificiale.

27-05-2026

Mimit: al via il bando 'Investimenti sostenibili 4.0' da 448 milioni di euro

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy finanzia i programmi innovativi e green delle PMI del Mezzogiorno: agevolazioni fino al 75% per la trasformazione digitale ed energetica.

27-05-2026

Notizie più lette

1 Google AI Studio permette ora a chiunque di creare app in pochi minuti

Al via il "vibe-coding" basato su Gemini: gli utenti non tecnici potranno sviluppare applicazioni personalizzate via browser e installarle tramite USB.

2 Fusione nucleare, ENEA testa tecnologie laser per il controllo del combustibile

ENEA e i partner europei monitorano in tempo reale le superfici interne del reattore: pronte le tecniche LIBS e LID-QMS per la sicurezza di ITER e DEMO.

3 ALTER-EGO, il robot umanoide in corsia per la lotta alla SLA

Al via all'IRCCS Maugeri di Milano la sperimentazione clinica del robot sviluppato da IIT e Università di Pisa per supportare il personale sanitario e i pazienti affetti da SLA.

4 Trump rinvia la firma del decreto sull'AI: "Alcuni aspetti non mi convincevano"

Il Presidente degli Stati Uniti ha bloccato il decreto sull'intelligenza artificiale per evitare norme che potessero frenare la leadership americana rispetto alla Cina.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.0 - 4.6.4