Micron Technology per la prima volta ha varcato la soglia simbolica dei 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, entrando nel club esclusivo delle 'Trillion dollar company' finora riservato a solo un ristretto numero di big Tech.
Le Big Tech americane fanno boom. Micron Technology per la prima volta ha varcato la soglia simbolica dei 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione nel mercato borsistico, entrando nel club esclusivo delle 'Trillion dollar company' finora riservato a solo un ristretto numero di colossi tecnologici. A far scattare la corsa al rialzo sulla piazza americana ha concorso un giudizio positivo di UBS, che ha quasi triplicato il target price sul titolo a 1.625 dollari per azione da 535 dollari, citando l'opportunità di accordi a lungo termine a prezzi parzialmente prefissati. Si tratta del target più elevato tra i 46 broker che coprono il titolo e implica una valutazione d'impresa vicina ai 1.800 miliardi di dollari. Il motivo principale del rally è ancora una volta la scarsità di memorie HBM (high-bandwidth memory),che rappresentano un vero e proprio collo di bottiglia nell'espansione dei data center e dalla domanda insaziabile delle applicazioni di intelligenza artificiale.
Micron, infatti, è tra le pochissime aziende in grado di produrla su larga scala e, recentemente, la società ha annunciato di aver già collocato tutte le sue forniture sino a tutto il 2026. I numeri del bilancio Micron confermano questo stato di cose: nel secondo trimestre fiscale 2026 chiuso lo scorso 26 febbraio, i ricavi sono quasi triplicati su base annua a 23,86 miliardi di dollari, mentre l'utile netto rettificato è cresciuto di quasi otto volte raggiungendo i 14 miliardi di dollari.
Come precedentemente descritto, con il superamento dei 1.000 miliardi di dollari, Micron è diventata la decima società del Nasdaq per capitalizzazione, davanti a Walmart e AMD. Micron, in realtà, risulterebbe tredicesima se venissero considerati entrambi i mercati del Nyse e Nasdaq. La corsa alla capitalizzazione dei 1.000 miliardi di dollari è aperta, Samsung Electronics è entrata nel club dei mille miliardi a maggio 2026, mentre Nvidia e Taiwan Semiconductor avevano già superato la soglia da tempo. La continua carenza di memorie, prevista da diversi analisti fino al secondo trimestre del 2028 potrebbe innescare sia a Micron, ma anche ad altre Big Tech, un'ulteriore corsa, anche se un guadagno del 859% in dodici mesi sconta una notevole crescita futura, come sottolineano altri analisti. E ricordiamo che mercati dei chip di memoria sono storicamente brutali quando il ciclo si inverte e una società manca di sorprendere con un 'effetto wow'. Inoltre, la nuova capacità produttiva dei tre i principali costruttori di chip potrebbe alleggerire i vincoli dell'offerta e comprimere i margini.
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