: "La sovranità digitale come scelta strategica" La sovranità secondo Aruba.it
Equinix inizierà a definire una roadmap globale pluriennale per le operazioni termiche all'interno dei suoi data center, con l'obiettivo di ottenere un raffreddamento significativamente più efficiente e un minore impatto sulle emissioni di carbonio, il tutto continuando a garantire l'ambiente operativo di alto livello
Equinix, prima azienda del settore dei data center a impegnarsi nella climate neutrality, allineandosi agli obiettivi scientifici approvati, per la riduzione delle emissioni in tutte le sue attività globali e nella supply chain entro il 2030, si è impagnata a ridurre il proprio consumo energetico complessivo aumentando gli intervalli di temperatura operativa all'interno dei suoi data center. Seguendo quest’iniziativa, che risulta la prima del genere ad essere implementata da un operatore di data center di colocation, Equinix inizierà a definire una roadmap globale pluriennale per le operazioni termiche all'interno dei suoi data center, con l'obiettivo di ottenere un raffreddamento significativamente più efficiente e un minore impatto sulle emissioni di carbonio, il tutto continuando a garantire l'ambiente operativo di alto livello per cui Equinix è nota.
Nel tempo, questa iniziativa dovrebbe consentire a migliaia di clienti di Equinix di ridurre le emissioni di carbonio Scope 3 associate alle proprio uso dei data center, nell’ottica di una supply chain sostenibile che, oggi, risulta una componente sempre più importante delle iniziative ambientali complessive di ogni azienda.
Le apparecchiature IT all'interno dei data center, tra cui router, server e array di archiviazione, emettono livelli elevati di calore che impongono ai data center l’implementazione di consistenti sistemi di raffreddamento. Eppure “la maggior parte dei data center opera all'interno di fasce di temperatura e umidità restrittive, con il risultato di ambienti inutilmente più freddi del necessario” ha dichiarato Rob Brothers, Program Vice President, Datacenter Services, di IDC. “Equinix collaborerà con le aziende per cambiare il modo in cui pensiamo alle temperature operative negli ambienti dei data center e come quest’industria possa garantire livelli di servizio ottimali per le infrastrutture digitali mission-critical, migliorando al contempo l'efficienza dei data center. Con questa iniziativa, Equinix svolgerà un ruolo chiave nel guidare il cambiamento del settore e contribuirà a plasmare la storia complessiva della sostenibilità a cui tutti dobbiamo partecipare”.
Equinix prevede di far funzionare le proprie strutture a una temperatura più vicina ai 27°C (80°F), allineando i limiti operativi del proprio portafoglio globale di data center ai limiti accettati a livello globale degli standard A1A dell'American Society of Heating, Refrigerating and Air-Conditioning Engineers (ASHRAE). Se combinata con iniziative preesistenti come l'ottimizzazione dell'uso delle temperature dell'aria esterna per raffreddare i suoi data center, questa nuova iniziativa contribuirà alla sostenibilità complessiva dei data center Equinix con un efficientamento misurato attraverso il Power Usage Effectiveness (PUE).
Il PUE rappresenta la quantità totale di energia utilizzata da un data center divisa per l'energia utilizzata per far funzionare le apparecchiature IT all'interno del data center, fornendo uno standard industriale per l'efficienza energetica dei data center. "I nostri sistemi di raffreddamento rappresentano circa il 25% del nostro consumo energetico totale a livello globale”, ha spiegato Raouf Abdel, Executive Vice President, Global Operations di Equinix. “Con questa nuova iniziativa, possiamo regolare in modo intelligente il termostato dei nostri data center, come fanno le persone nelle loro case. Una volta implementata in tutti i nostri attuali data center globali, prevediamo miglioramenti dell'efficienza energetica fino al 10% in varie località”.
“I data center sono fondamentali per la nostra vita quotidiana, in quanto ospitano le apparecchiature e interconnettono le aziende che alimentano la nostra vita digitale, dallo shopping online all'invio di e-mail, fino allo streaming di film e videochiamate”, ha commentato Jon Lin, Executive Vice President e General Manager, Data Center Services di Equinix. “Poiché più di 10.000 aziende a livello globale si affidano all'infrastruttura digitale di Equinix, quest'ultima svolge un ruolo fondamentale nelle loro supply chain. Questa iniziativa, una volta implementata, ha il potenziale per portare significativi benefici a queste aziende, che cercano di ridurre le emissioni di carbonio Scope 3 nella loro catena di fornitura e di raggiungere così i loro obiettivi climatici generali. Si tratta di un passo importante nel nostro programma completo di sostenibilità e nel nostro impegno di neutralità climatica”.
Dai risultati della nuova ricerca emerge che le minori quantità di pioggia si registrano soprattutto in Pianura Padana e nell’Alto Adriatico, con tre grandi minimi storici attorno al 1820, 1920 e 1980. Gli eventi più estremi sono riferibili alla stessa area con valori massimi intorno al 1870, 1930 e 2003. Un aumento marcato dell’intensità delle precipitazioni riguarda anche le regioni liguri-tirreniche, comprese Toscana e Lazio, lungo tutto il periodo dal XIX secolo a oggi.
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