La divisione Smart Infrastructure fa il punto sull’evoluzione verso gli Autonomous Building. “Il 66% delle aziende in Italia aumenterà gli investimenti in efficienza energetica degli edifici”
Fonte: Immagine generata con AI
“Gli edifici sono al centro della transizione infrastrutturale: sono responsabili del 40% del consumo energetico e del 36% delle emissioni di gas serra, e il 75% di essi è energeticamente inefficiente”. Così Claudia Guenzi, Head of Smart Infrastructure e Head of Buildings di Siemens Italia, ha introdotto una recente conferenza stampa in cui Siemens ha spiegato la sua visione del concetto di Smart Building - basata tra l’altro sui risultati del recente report “Siemens Infrastructure Transition Monitor 2025”- e tre casi che concretizzano questa visione: l’headquarter di Lavazza Group, il nuovo campus dell’Università Statale di Milano, e l’Ospedale Galeazzi-Sant'Ambrogio del Gruppo San Donato.
A proposito del report, l’efficienza energetica degli edifici - ha sottolineato Guenzi - risulta al primo posto tra le priorità strategiche di transizione infrastrutturale delle aziende, risalendo dalla settima posizione del 2023, e in Italia sale dall’undicesimo posto del 2023 al terzo.
In effetti due intervistati su tre in Italia prevedono di aumentare gli investimenti in efficienza energetica degli edifici nei prossimi 12 mesi, mentre il 72% aumenterà quelli nell’ elettrificazione degli edifici.
Inoltre il 76% aumenterà gli investimenti in tecnologie di smart building. Il report infatti evidenzia anche una convinzione diffusa dell’importanza delle tecnologie digitali: in Italia il 64% dei rispondenti attribuisce alla digitalizzazione un effetto forte o trasformativo sull’efficienza energetica, il 52% sulla riduzione dei costi e il 64% sul miglioramento della salute e della sicurezza dei lavoratori.
“Gli smart building generano milioni di dati, che vanno elaborati per ottimizzare la gestione dell’edificio”, ha spiegato Guenzi. “Questo aumenta la complessità ma anche il valore ottenibile: fino al 15% di riduzione dei consumi energetici, ma anche indicazioni e priorità su dove intervenire”.
Grazie all’AI poi ora gli smart building sono solo la base di partenza per l’evoluzione ad autonomous building: “Sono sistemi capaci di apprendere, decidere da soli e intraprendere azioni di conseguenza: massimizzano efficienza energetica e operativa, offrono flessibilità per spazi e attività. migliorano l’esperienza di chi vive o lavora nell’edificio. Tutto questo non è una prospettiva futura, è già realtà concreta che stiamo contribuendo a sviluppare insieme ai nostri partner”.
Un esempio di questa evoluzione in corso è Nuvola, il nuovo quartier generale di Lavazza Group a Torino, in cui come ha spiegato Antonio Curlante, Property & Facility Director del gruppo, è stata implementata da Siemens una Total Building Solution che riunisce in un’unica piattaforma di Building Management System (BMS) tutti gli impianti dell’edificio, e che dal 2018, anno di avvio del progetto, ha permesso di ridurre i consumi energetici dell'edificio di circa il 30%, con un risparmio annuo superiore ai 1000 kWh.
.“L’edificio è stato concepito con una forte vocazione all’innovazione e al rispetto dell’ambiente, ponendo il benessere delle persone al centro di ogni scelta progettuale. Grazie all’impiego delle tecnologie più avanzate come quelle sviluppate con Siemens, abbiamo potuto massimizzare comfort e risparmio energetico”.
Altro esempio è il nuovo Campus dell’Università degli Studi di Milano in costruzione nel MIND (Milano Innovation District), sviluppato da Renco come affidatario generale del progetto di costruzione e gestione. ”È un campus che a regime coprirà 210mila mq, con 11 dipartimenti e 8 facoltà tecnico scientifiche, e sarà frequentato da 23mila persone tra studenti, docenti, ricercatori, visitatori”, ha detto Andrea Salaroli, project manager di Renco. “La sostenibilità è uno dei cardini del progetto, in termini di fonti energetiche, consumi, fino al materiale di scavo di cui è stato recuperato il 98%: nulla è stato portato in discarica”.
In questo percorso, continua Salaroli, la collaborazione con Siemens è fondamentale: “Oltre ai sistemi BIM, con Siemens abbiamo sviluppato anche un sistema EMS (energy management system, ndr) che ci permette di massimizzare l’utilizzo delle rinnovabili con monitoraggio istantaneo e previsioni di consumi per ottimizzare. Il fatto di avere fin dall’inizio la visione completa e corretta della sostenibilità e dell’integrazione permetterà di ottimizzare la gestione quotidiana del campus”.
Il terzo caso presentato alla conferenza stampa è l’Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano realizzato da Gksd Esco, la società di servizi energetici del Gruppo San Donato.
“I lavori sono durati solo tre anni e mezzo e sono terminati nel 2022”, ha detto Salvatore Bruno, CEO di Gksd Esco, e Chief Sustainability Officer del Gruppo San Donato. “Il progetto è ispirato ai tre pilastri del gruppo: paziente al centro, innovazione, sostenibilità. Siemens ci ha aiutato a capire come gestire tutti gli aspetti smart, in particolare con sofisticati sistemi di gestione dell’edificio (BMS) e delle performance energetiche (EMS)”.
Già nel primo anno di esercizio, continua Bruno, sono stati ottenuti risultati notevoli, come l’11% di risparmio energetico complessivo (tonnellate equivalenti di petrolio) rispetto ad aspettative già alte. “Riteniamo che il monitoraggio sia il primo intervento di efficientamento energetico: la nostra idea è di esportare questa soluzione di monitoraggio energetico anche negli altri ospedali del Gruppo”.
Da sinistra Andrea Salaroli (Renco), Claudia Guenzi (Siemens) e Salvatore Bruno (Gruppo San Donato). Fonte: InnovationCity-G11 Media
Esplora altri articoli su questi argomenti
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Un consorzio internazionale converte energia in radiazione con un'efficienza dieci volte superiore grazie all'uso di materiali avanzati a bassa densità.
09-06-2026
Il nuovo "Regional Innosystem Index 2026" di TEHA Group fotografa un’Europa a più velocità, dove le regioni italiane mostrano una capacità innovativa elevata nel Nord, ma faticano a colmare il distacco dal Mezzogiorno e dai leader continentali in settori chiave come talento e capitale umano.
09-06-2026
Più naturale nelle conversazioni e perfettamente integrata nell'ecosistema, la nuova Siri è in grado di comprendere il contesto personale dell'utente e introduce l'intelligenza visiva. Però su iPhone e iPad non arriverà in Europa.
09-06-2026
A BolognaFiere la 25ª edizione della manifestazione dedicata a tecnologie e competenze per le nuove sfide del settore. Il nuovo appuntamento segue i risultati record del 2026, anno in cui la manifestazione ha ospitato oltre 2.000 aziende e attirato oltre 60.000 visitatori, consolidando la sua vocazione internazionale con espositori provenienti da oltre 20 Paesi.
09-06-2026
In un ristorante padovano è possibile gustare la prima carne da allevamento rigenerativo, un progetto gestito scientificamente dallo spin-off dell’Università di Padova Etifor.
L'obiettivo globale è ridurre la dipendenza dalle forniture di Paesi terzi, in particolare USA e Cina. Tra gli obiettivi primari c'è anche il potenziamento della produzione UE di semiconduttori e l'aumento delle capacità dei datacenter domestici nonchè l'aspetto energetico.
Dal 9 all’11 giugno 2026 la seconda edizione della mostra-convegno a Piacenza Expo. Al centro del dibattito lo sviluppo degli SMR, la supply chain industriale e la formazione dei giovani talenti.
Ispirato al celebre progetto OpenClaw, il nuovo assistente di Microsoft promette un'esperienza altamente personalizzata, capace di apprendere abitudini e abilità per automatizzare il lavoro quotidiano in sicurezza.