▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

Smart building, la conversione degli edifici fa risparmiare oltre il 20 percento dei consumi in energia e quasi il 6 percento nel consumo d'acqua

Convertendo, dove possibile, gli edifici italiani in chiave smart si risparmierebbero tra i 12-14 miliardi di euro (circa 230 euro pro-capite), pari al 20-22% delle bollette delle famiglie italiane nel 2022.

Smart City / Smart Mobility

Investire sulla riconversione e il rinnovamento degli edifici rappresenta, nel prossimo futuro, un’importante opportunità per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e i target energetici previsti a livello europeo. Si tratta di un tema particolarmente rilevante per l’Italia, che è ancora lontana dagli obiettivi fissati per il 2030, considerando che oltre la metà degli edifici (56%) risulta avere classe energetica F e G. È quindi più che mai urgente avviare la riconversione in chiave efficiente e smart: riconvertire, dove possibile e conveniente, gli edifici italiani dotandoli di tecnologie efficienti e smart consentirebbe infatti di ridurre i consumi energetici del 20-24% all’anno, mentre quelli idrici del 4-5%. In questo modo si taglierebbe tra il 19 e il 28% delle emissioni di CO2 del settore edilizio. Questo avrebbe un impatto anche in termini economici: si calcola un risparmio complessivo tra i 12 e i 14 miliardi di Euro (considerando 10,8-11,9 miliardi per consumi energetici e 1,6-1,8 miliardi per quelli idrici) a livello di Sistema-Paese, pari a circa il 20-22% delle spese per consumi energetici delle famiglie italiane nel 2022. Questo si tradurrebbe ogni anno in un risparmio netto complessivo pro-capite circa pari a 230 Euro.

Questo, in sentesi, i risultati del Rapporto Strategico della prima edizione della Community Smart Building, la piattaforma di confronto di alto livello avviata da The European House – Ambrosetti nel 2022 proprio con l’obiettivo di mappare la base industriale, tecnologica e di servizio collegata in Italia allo Smart Building. Il Rapporto è stato presentato a Roma in occasione del Forum Finale insieme ai partner della Community: ABB, ANCE Varese, APPLiA Italia, BTicino, Celli Group, Comoli Ferrari, KONE ed MCZ.

"Come emerge dal Rapporto Strategico della prima edizione della Community Smart Building, investire nell’Edificio Intelligente rappresenta una priorità, sia per poter rispettare gli obiettivi di decarbonizzazione, sia per cogliere tutti i benefici in termini di economici, ambientali e sociali", sottolinea Lorenzo Tavazzi, Partner di The European House - Ambrosetti e responsabile della Community Smart Building. "Lo Smart Building rappresenta quindi uno strumento di efficienza e decarbonizzazione e allo stesso tempo è un elemento abilitante delle Smart City, che rappresentano la via di sviluppo necessaria per garantire la sostenibilità e la qualità della vita dei cittadini. In questo senso, l'Italia ha competenze di eccellenza nella catena del valore estesa degli Smart Building (ad esempio per le costruzioni, il design, il materiale elettrico, ecc.); questo sviluppo può rappresentare un’importantissima opportunità industriale e di competitività per il nostro Paese. Tuttavia, per favorire questa 'rivoluzione' è necessario identificare gli standard associati, così da poter affermare una definizione univoca di Edificio Intelligente e un modello equilibrato e di lungo periodo di sostegno agli investimenti con una governance integrata e coordinata delle competenze di policy".

Le tecnologie per la trasformazione smart

La trasformazione degli edifici può essere messa in atto utilizzando strumenti e tecnologie correnti. L’Italia, in particolare, ha fatto notevoli progressi nello sviluppo di queste tecnologie. A dimostrarlo è l'elevata quota di brevetti sul totale europeo, che riflette l’impegno del Paese a ridurre le emissioni di gas serra e promuovere pratiche edilizie sostenibili: l'Italia nel 2021 è il terzo Paese in Europa per la quota di brevetti nelle tecnologie di mitigazione del cambiamento climatico legate agli edifici (7,4%), dietro solo a Germania (35,1%) e Francia (15,4%). Il Report Strategico della Community Smart Building di The European House - Ambrosetti ha mappato 500 tecnologie applicabili agli edifici per sviluppare un modello di stima sui benefici ambientali, economici e sociali connessi agli edifici intelligenti. In questo modo sono state individuate 120 singole tecnologie smart.

L’operazione consente di far emergere l’interconnessione e l’interoperabilità tra le varie tecnologie come aspetti distintivi di uno Smart Building, e di comprendere, tramite il modello di stima associato, i benefici in termini ambientali, economici e sociali di ogni tecnologia. In particolare, un Edificio Intelligente si basa su tecnologie quali Building Management Systems (BMS) e applicazioni digitali e di gestione che, grazie alle piattaforme di integrazione e di controllo, sono in grado di interagire e integrarsi con le tecnologie e prodotti all’interno dell’edificio, caratterizzate nei seguenti cluster: impianti di produzione e distribuzione dell’energia, connettività, raffrescamento e riscaldamento, sicurezza, gestione della risorsa idrica, illuminazione, comfort e well-being, sensori e attuatori, elevatori e smart meter.

Le proposte per favorire la diffusione degli "Edifici Intelligenti"

La Community Smart Building con il suo Rapporto ha identificato tre ambiti di policy da cui è necessario partire per avviare il percorso di riconversione efficace ed efficiente.

Definire gli standard per affermare una definizione univoca di Edificio Intelligente. La Community propone di definire e ampliare gli standard associati all’Edificio Intelligente, includendo anche le tecnologie smart e dimensioni chiave, così da affermare di conseguenza una definizione univoca e olistica di Edificio Intelligente, che veda l’edificio come la somma di tutte le parti coinvolte, sia le componenti esterne sia le tecnologie interne. Inoltre, suggerisce di promuovere la determinazione della classe energetica degli edifici includendo anche gli interventi sui prodotti e sulle tecnologie che lo caratterizzano (elettrodomestici, impiantistica, illuminazione, erogatori, elevatori, ecc.) e di considerare l’integrazione delle tecnologie smart e il risparmio idrico come temi fondativi nel concetto di efficienza di un edificio e inserire nei regolamenti edilizi dei Comuni italiani fondi strutturati e con capacità di spesa per l’efficientamento idrico negli edifici.

Sviluppare un modello operativo per la sostenibilità degli investimenti. La Community chiede di adottare come modello operativo generale uno schema di "obblighi incentivati", con requisiti minimi di legge associati a schemi di incentivi e misure di accompagnamento. Si propone inoltre la creazione di uno sportello unico ("one stop shop") che guidi i cittadini nei processi di ristrutturazione e di un "Libretto di manutenzione della casa" digitale. Fondamentale sarà inoltre l’introduzione di incentivi per gli attori della filiera estesa dell’Edificio Intelligente.

Favorire filiere industriali ed ecosistemi dell’innovazione legati alle tecnologie smart per gli edifici. Come policy di lungo periodo, la Community Smart Building propone la creazione di un organismo di coordinamento interministeriale trasversale sui temi della transizione energetica nel settore degli edifici e di un polo nazionale sulle tecnologie dell’Edificio Intelligente, istituendo un centro di competenza e di trasferimento tecnologico.

Considerazioni conclusive

Gli Smart Building completamente integrati sono l’elemento base per la costruzione di una Smart City che abbia come obiettivo principale una società tecnologicamente adeguata all’individuo; un individuo al centro di un ambiente sostenibile, inclusivo e socialmente avanzato, che integra servizi innovativi data driven, trasforma gli spazi, massimizzando le opportunità di scelta personale e di privacy, in ottica Società 5.0. La massimizzazione del risultato e il contenimento degli investimenti impongono una progettazione integrata che, partendo dai materiali, attraverso impianti, devices, tecnologie e connettività basati su standard evoluti, arrivi allo sviluppo di servizi avanzati alla persona e alla comunità. In quest’ottica, tutte le considerazioni e le idee emerse nella prima edizione della Community, potranno trasformarsi in strategia, guidare un’azione e creare nel tempo valore per il Paese.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Related news

Ultime Notizie

Da ENEA e Utilitalia un software per misurare l’economia circolare nelle aziende

Il nuovo software è dotato di un database per il calcolo dei TEEC e dei 3C, che include 8 principali tipologie di materiali e riporta dati ricavati da studi scientifici e forniti da aziende associate a Utilitalia riguardo l’intensità energetica e l’impronta di carbonio di 34 materiali specifici

17-03-2025

CESI lancia la Divisione SPACE. Investimenti per 20 Mln per la nuova linea di produzione di celle solari

Con oltre 200.000 celle già realizzate, per più di 100 satelliti, CESI è tra i principali produttori al mondo di celle solari per applicazioni spaziali civili e l’unica con azionariato totalmente europeo, in particolare italiano.

17-03-2025

AI generativa: Amazon Bedrock è disponibile in Italia. Cosa permette di fare, i primi casi d'uso

Disponibile nella Regione AWS Europe (Milano), già adottato da realtà come l’Università di Padova, aziende private quali Miroglio e Almawave, Amazon Bedrock consente di sviluppare e scalare applicazioni AI nel rispetto della privacy e della conformità normativa. Amazon Bedrock offre funzionalità avanzate come il fine-tuning su dati proprietari e i nuovi Guardrails per l’AI responsabile.

17-03-2025

Il Manufacturing italiano di fronte a Transizione 5.0

Gli sviluppi tecnologici spinti da Transizione 5.0 aiutano la competitività a lungo termine delle imprese del Manufacturing. Il che però non rende la Transizione Green più semplice nel suo complesso.

17-03-2025

Notizie più lette

1 InnoVaction by Vodafone: ecco le startup vincitrici

IMPERSIVE con l’ospedale Humanitas ha ideato “VeesR”, una soluzione di streaming chirurgico 3D immersivo in VR (con visori di realtà virtuale), per migliorare i percorsi di formazione dei medici chirurghi mentre MINERVAS ha ideato una soluzione software, “Smart drAIV” (tramite un’app integrata col veicolo), per l’implementazione in tempo reale di strategie di eco-driving, ottimizzando velocità e accelerazione.

2 ITALIAN PROJECT AWARD, il "Premio" all'innovazione. Come partecipare

ITALIAN PROJECT AWARDS, iniziativa giunta alla Quarta Edizione, mette al centro i progetti più interessanti che hanno come denominatore l’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, la SOSTENIBILITA’, l’INNOVAZIONE nell’ambito della SANITA’ pubblica e privata, la nuova MOBILITA’, il settore EDUCATIONAL, il MANUFACTURING. Scopri come partecipare.

3 PNRR: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che istituisce l’Ecosistema dei dati sanitari (EDS)

L'EDS include i referti medici, prescrizioni, vaccinazioni e informazioni diagnostiche. Inoltre, introduce il dossier farmaceutico, che raccoglie informazioni sulle prescrizioni e somministrazioni di farmaci. È progettato per garantire la privacy e la sicurezza dei dati, rispettando le normative europee e nazionali ed è alimentata con le informazioni del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE). La nuova piattaforma di sanità digitale sarà operativa entro il 2026

4 Osservatorio PoliMi: solo il 9% Pmi utilizza la Robotic Process Automation

Secondo l'Osservatorio Intelligent Business Process Automation del PoliMi, il 40% delle grandi aziende ha sistemi di Robotic Process Automation, ma solo l’8% su larga scala. Tra chi oggi non usa l’AI nell’automazione, il 45% vuole inserirla nei prossimi 12 mesi.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter