▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

Gli smart building sono più vulnerabili?

I rischi e le vulnerabilità presenti negli edifici intelligenti non possono essere ignorati. Reti connesse e complesse rappresentano un’opportunità unica per i criminali informatici, in quanto basta una sola violazione per farsi strada attraverso l’intero sistema. Il punto di vista di Emanuele Temi, Technical Sales Engineer, Nozomi Networks.

Smart City / Smart Mobility

Secondo un recente rapporto di Italy4Climate, in Italia gli edifici sono responsabili di oltre il 40% dei consumi finali di energia, con un terzo del totale ad alimentare edifici commerciali, uffici pubblici, scuole e ospedali. Non solo, negli ultimi trent’anni, il patrimonio edilizio nazionale è quello che ha aumentato i consumi più di tutti gli altri, con un +44%. Si tratta di dati che, purtroppo, non ci sorprendono, poiché la maggior parte degli edifici esistenti nelle città italiane è stata costruita senza che l’efficienza energetica fosse una priorità fondamentale. Molte organizzazioni hanno iniziato a prendere molto più seriamente gli obiettivi di decarbonizzazione, ma la strada da percorrere è ancora lunga e il potenziale per ottenere ulteriori risparmi energetici negli immobili commerciali rimane notevolmente elevato.

La crescita esponenziale dei costi energetici delle aziende nel 2022, esacerbati dall’attuale crisi energetica, ha spinto le organizzazioni a prestare maggior attenzione ai consumi legati ai sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento (HVAC). Per ottenere risparmi significativi, è importante capire come i singoli componenti dell’edificio contribuiscono alla spesa e identificare le aree che necessitano di miglioramenti.

Al fine di avere una comprensione più approfondita degli impianti esistenti, effettuare un benchmark delle prestazioni dell’edificio, limitare i costi operativi complessivi ed estendere il ciclo di vita delle apparecchiature, le organizzazioni hanno utilizzato la connettività intelligente offerta dall’Internet of Things (IoT).

L’impiego di sensori cablati o wireless consente ai gestori degli edifici di raccogliere il maggior numero di dati possibile per identificare le aree di spreco e le opportunità di aumentare l’efficienza. Tuttavia, considerando la notevole infrastruttura che sta dietro ai tradizionali sistemi di automazione degli edifici, alle applicazioni, ai dispositivi e alle reti, questi progetti di trasformazione digitale possono aprire potenziali vulnerabilità di cybersecurity. È fondamentale che tutti i sistemi siano gestiti, mantenuti e gradualmente modernizzati, per fare in modo che le organizzazioni non siano soggette a violazioni informatiche.



Convergenza IT, IoT e OT

Gli edifici intelligenti di oggi dispongono di numerosi sistemi e interconnessioni che comportano, inevitabilmente, l’ampliamento della superficie di attacco. Gli attori delle minacce, infatti, hanno il vantaggio di poter accedere alle informazioni sensibili memorizzate in un sistema semplicemente violandone un altro.

Con la crescita dell’adozione di soluzioni IT e IoT a tutti i livelli dell’architettura dei sistemi edilizi si pone un serio problema di sicurezza informatica. Inoltre, è sempre più difficile effettuare una distinzione netta tra i sistemi dedicati all’automazione degli edifici e tutti gli altri sistemi implementati all’interno delle infrastrutture aziendali; pertanto, la probabilità di avere molte più lacune di protezione informatica e molte vulnerabilità non monitorate è più elevata.

L’uso di protocolli industriali non sicuri è un’altra vulnerabilità che gli aggressori sfruttano per interrompere le operazioni degli edifici intelligenti e ciò vale soprattutto per i sistemi di automazione. I protocolli più diffusi, come BACnet e LonWorks, non sono implicitamente sicuri e, come quelli utilizzati nel settore della produzione industriale, tendono ad avere le loro vulnerabilità. Gli aggressori più sofisticati sono a conoscenza di queste falle e non hanno problemi ad accedere alla documentazione necessaria per sviluppare comandi che disturbino il funzionamento di controllori e altri dispositivi.

Poiché le apparecchiature cyber-fisiche all’interno degli edifici sono sempre più distribuite, soprattutto con la crescente tendenza a supervisionare i complessi edilizi da una posizione centrale, i cyberattacchi agli edifici intelligenti, così come quelli alle città e alle altre infrastrutture di smart city, possono avere un impatto significativo sulla sicurezza degli utenti.



La visibilità come chiave per la cybersecurity

L’elemento chiave della strategia di cybersecurity, soprattutto quando si tratta di automatizzare gli edifici e aumentare la connettività di qualsiasi ambiente, è la visibilità completa e continua, legata non solo alla sorveglianza fisica, ma a tutti i potenziali punti di ingresso che un aggressore può sfruttare per stabilire una testa di ponte all’interno di un edificio o dei suoi sistemi. Gli hacker sfruttano regolarmente i sistemi HVAC e altri impianti aziendali scarsamente difesi e li usano come punti di ingresso per accedere a data center, reti IT aziendali e sistemi di controllo industriale.



Controllo dei rischi informatici

I rischi e le vulnerabilità presenti negli edifici intelligenti non possono essere ignorati. Reti connesse e complesse rappresentano un’opportunità unica per i criminali informatici, in quanto basta una sola violazione per farsi strada attraverso l’intero sistema.

La visibilità gioca un ruolo essenziale nel mantenere l’igiene della cybersecurity negli edifici intelligenti, pertanto IT, IoT e OT devono essere considerati come un’unica entità. L’adozione di soluzioni di sicurezza che integrino IT, OT e IoT è essenziale per ottenere una visione completa degli ambienti all’interno dei sistemi di automazione degli edifici, in quanto forniscono un monitoraggio continuo e proteggono da vulnerabilità, minacce e anomalie.



Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Related news

Ultime Notizie

Huawei Digital Power presenta a KEY 2026 le proprie soluzioni ESS per accelerare la transizione energetica in Italia

Huawei Digital Power rafforza l'impegno sul mercato italiano. In Italia, le soluzioni FusionSolar hanno superato i 4,5 GW di inverter installati e i 2 GWh di sistemi di accumulo, servendo oltre 300.000 edifici residenziali, 11.000 aziende C&I e più di 600 impianti utility-scale, contribuendo a una riduzione di circa 5 milioni di tonnellate di CO2 l'anno.

04-03-2026

Space Economy italiana in piena salute: ora l’eredità del PNRR va valorizzata

Il mercato italiano dei servizi di osservazione della Terra sale a 340 milioni (+17%) e l’industria spaziale è una delle più complete. La fotografia aggiornata del settore dall’Osservatorio Space Economy del Polimi

04-03-2026

OpenAI inizia il roll out di GPT-5.3 Instant, un aggiornamento in ChatGPT

L'aggiornamento renderà le conversazioni quotidiane più utili e fluide. GPT‑5.3 Instant sarà disponibile anche tramite API.

04-03-2026

KEY–The Energy Transition Expo 2026, a Rimini soluzioni, tecnologie e buone pratiche per il futuro dell'energia

Oltre 1.000 espositori, di cui circa il 30% dall'estero, e più di 500 hosted buyer e delegazioni internazionali da 50 Paesi le realtà coinvolte nell'edizione 2026 di KEY-The Energy Transition Expo che si conferma tra le più importanti manifestazioni europee con al centro le tecnologie, i servizi e le soluzioni integrate per la transizione energetica.

03-03-2026

Notizie più lette

1 Innovation Meetup: a Roma le nuove sfide dell'Open Innovation

Dopo Milano, il nuovo format approda nella Capitale il 5 marzo 2026 con l’obiettivo di connettere startup e imprese grazie a talk, business matching e collaborazioni operative.

2 Seb, proprietario dei marchi Moulinex, Tefal e Rowenta annuncia una drastica riduzione occupazionale

L'azienda ha annunciato un taglio di 2.100 posti di lavoro tra area UE ed extra UE.

3 Smog a Milano, per ripulire l'aria arrivano i maxi impianti pubblicitari green

Milano, come viene evidenziato dal monitoraggio della European Environment Agency (EEA) è tra le 5 città europee con i livelli più alti di inquinamento atmosferico. Un contributo attivo alla riduzione del problema arriva dai nuovi grandi impianti pubblicitari trasformati in delle vere 'isole verdi diffuse' di depurazione dell’aria, grazie all’impiego della tecnologia fotocatalitica messa a punto da REair.

4 TIM, successo per il primo test in Italia di comunicazioni quantum-safe tra due Data Center del Gruppo telefonico

Il test, su infrastruttura di rete in esercizio, validando in un contesto operativo reale l'impiego della distribuzione quantistica delle chiavi crittografiche (Quantum Key Distribution) per la cifratura dei flussi dati, è stato realizzato con la collaborazione di Cisco.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.3.23 - 4.6.4