▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

Fotostimolazione in vigna: migliorare la resa e abbattere i trattamenti chimici

Una ricerca dell’Università di Pisa condotta nella tenuta dell’Ornellaia, a Bolgheri in Toscana mostra che l’uso mirato dei raggi UV-C può rendere le uve più ricche di colore e aromi, senza penalizzare la produzione.

AgriFoodTech

Uva di qualità migliore e vini con colori più intensi e più profumati grazie alla luce ultravioletta. La notizia arriva da una ricerca dell’Università di Pisa pubblicata sulla rivista scientificaPlants, che ha studiato l’effetto delle applicazioni mirate di raggi UV-C direttamente in vigneto, una tecnologia già impiegata per il controllo delle malattie della vite e ridurre l’utilizzo di prodotti chimici.

Lo studio, realizzato su vigneti di Cabernet Sauvignon nella Tenuta dell’Ornellaia, a Bolgheri in Toscana, ha dimostrato che applicazioni aggiuntive di luce UV-C durante la fase di maturazione delle uve stimolano la pianta a produrre una maggiore quantità di composti naturali responsabili del colore e del profilo aromatico del vino. Le uve trattate presentano infatti concentrazioni più elevate di antociani e flavonoli, sostanze che contribuiscono a vini dal colore più intenso e stabile nel tempo, e un aumento di composti aromatici che rendono il vino più complesso e profumato. Allo stesso tempo, non sono emerse differenze significative negli indici vegetato-produttivi della pianta né nella quantità di uva prodotta.

Il dato più rilevante è che questa risposta si ottiene senza modificare radicalmente le pratiche agronomiche. La tecnologia UV-C sono infatti già utilizzate nei vigneti per contenere alcune patologie, la ricerca ha solo sperimentato un protocollo leggermente diverso, aggiungendo pochi interventi mirati durante la fase di maturazione delle uve con l’obiettivo di migliorare il contenuto in metaboliti secondari delle uve. Un approccio applicativo, vicino alle esigenze reali delle aziende vitivinicole, che apre anche nuove prospettive per una viticoltura più sostenibile e attenta al cambiamento climatico.

“Sapevamo che la luce UV può stimolare la pianta a produrre molecole legate alla qualità del vino, ma fino a oggi questi effetti erano stati osservati soprattutto in laboratorio», spiegaClaudio D’Onofrio, professore di viticoltura all’Università di Pisa e coordinatore della ricerca. «In questo lavoro abbiamo dimostrato che, anche in condizioni reali di vigneto, è possibile aumentare colore e aromi delle uve senza penalizzare la produzione. È un risultato interessante perché utilizza una tecnologia già esistente in modo più consapevole e mirato”.

“I risultati suggeriscono che la luce UV-C potrebbe diventare uno strumento aggiuntivo per migliorare la qualità delle uve riducendo al contempo l’impatto ambientale della viticoltura conclude D’Onofrio - Un tema di grande attualità per il settore, chiamato a coniugare sostenibilità, innovazione e qualità in un contesto climatico sempre più complesso”.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Related news

Ultime Notizie

Eventi e Comunicazione integrata: Eventus porta online il proprio modello strategico per il Marketing B2B

Gli eventi stanno diventando uno degli strumenti centrali nelle strategie di marketing e relazione delle aziende. In Italia il settore ha superato 1,1 miliardi di euro nel 2025, con oltre 340.000 eventi organizzati ogni anno e una crescita del +16,3% (Astra Ricerche per ADC Group). In questo scenario si inserisce Eventus, agenzia fondata da Iolanda Giglio e specializzata in eventi e marketing B2B, che presenta il nuovo sito event-us.it

16-03-2026

PNRR, Enel installa 3.730 punti di ricarica in tutta Italia

Enel ha completato le installazioni dei punti di ricarica relativi al Primo Bando del PNRR. I 3.730 punti di ricarica ‘fast’ coprono cinque regioni (Campania, Lazio, Lombardia, Puglia e Sicilia), hanno una potenza fino a 90 kW per singolo connettore e possono servire due veicoli in contemporanea consentendo un rifornimento rapido.

16-03-2026

La corsa alle infrastrutture AI non si ferma, spesa globale verso i 900 miliardi di dollari

Il 2025 ha rappresentato un punto di svolta per il mercato. Secondo IDC, la spesa globale per l’infrastruttura AI ha raggiunto i 334 miliardi di dollari e continuerà a crescere rapidamente fino a superare i 900 miliardi di dollari entro il 2029.

16-03-2026

Escalation in Medio Oriente: non solo shock energetico, i rischi vanno ben oltre

Prima di questa nuova escalation militare, il mercato petrolifero era ampiamente in surplus. Ora, con il blocco dello Stretto di Hormuz, da dove transita il 20% dei consumi mondiali, il livello storico del Brent, 147 USD/barile, potrebbe essere superato in caso di interruzione prolungata.

16-03-2026

Notizie più lette

1 Polimi: sostenibilità in secondo piano rispetto al digitale, così non va bene

L’Osservatorio Digital & Sustainable rileva un rallentamento della politica sui temi ESG, mentre le imprese italiane continuano a considerare i due temi fondamentali, ma sulla sostenibilità hanno spesso un approccio “conformista”

2 La guerra in Iran intensifica le attività di spionaggio in Medio Oriente

Con il conflitto iraniano che entra nella sua seconda settimana, il team di Threat Research di Proofpoint sta osservando un rapido aumento delle attività allineate allo stato che prende di mira enti governativi e diplomatici del Medio Oriente.

3 illycaffè punta sull'AI: lanciata la piattaforma per l'innovazione digitale dell'intera filiera

La nuova Data & AI Platform, sviluppata con Lutech su tecnologia Google Cloud, raccoglierà in un unico luogo i dati aziendali mettendoli al servizio dell’Intelligenza Artificiale.

4 Dalla ricerca UNIBO nuova soluzione tecnologica contro il greenwashing e per il riciclo efficiente

Una tecnologia di marcatura invisibile per rendere il riciclo più efficiente e competitivo: ELISET, progetto europeo da 2,36 milioni di euro, accelera verso il mercato un percorso nato all’Università di Bologna e sviluppato con lo spin-off Sinbiosys.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.0 - 4.6.4