▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

Intelligenza Artificiale: verso un futuro più “umano” e sostenibile

“Oggi l’AI è poco efficiente e costosa per l’ambiente. È necessario cambiare paradigma” sottolinea Vincenzo Lomonaco, tra i massimi esperti italiani di Continual Learning, ricercatore presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa.

Ricerche e Trend Intelligenza Artificiale

Creare dei microprocessori in grado di replicare i sistemi di apprendimento biologico, così da rendere l’Intelligenza Artificiale più flessibile, efficiente e sostenibile anche dal punto di vista ambientale. È questa la sfida lanciata da un gruppo internazionale di ricercatori - coordinato dal Neuromorphic AI Lab (NUAI Lab) della UTSA (University of Texas at San Antonio) - di cui fa parte anche Vincenzo Lomonaco (qui sotto nella foto), tra i massimi esperti italiani di Continual Learning, ricercatore presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa e tra gli autori dell’articolo “Design principles for lifelong learning AI accelerators”, da poco uscito sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Electronics.

“La fallibilità dell’Intelligenza Artificiale è ancora troppo alta e questo perché l’AI, così come la conosciamo oggi, si basa su sistemi di apprendimento automatico troppo rigidi, che la rendono incapace di affrontare condizioni nuove, non precedentemente incontrate durante il processo di addestramento – spiega Vincenzo Lomonaco – Di fatto, le facciamo apprendere una grande quantità di informazioni tutte insieme, ma ogni volta che emerge una novità su un determinato tema dobbiamo aggiornare il sistema da zero. Tutto ciò, oltre ad essere poco efficiente, ha anche dei costi altissimi, sia in termini economici che ambientali, visto l’elevato consumo di energia e le conseguenti emissioni di CO2 di questi processi”.

Aggiornare un sistema di AI, d’altronde, può arrivare a costare fino a diversi milioni euro. Mentre per avere un’idea dell’impronta ambientale dell’AI basti pensare che, secondo un recente studio dell’Università del Massachusetts, l’addestramento di diversi modelli di intelligenza artificiale di grandi dimensioni può emettere una quantità di anidride carbonica equivalente a cinque volte quella emessa da un’auto americana media durante il suo ciclo di vita, compreso il processo di produzione. Una soluzione a tutto ciò, secondo Lomonaco e gli altri ricercatori del Neuromorphic AI Lab - coordinato dalla professoressa Dhireesha Kudithipudi -, è rappresentata dall’Apprendimento Automatico Continuo (noto anche come Continual Learning o Lifelong Learning), che permetterebbe all’AI di assimilare un gran numero di conoscenze in sequenza, senza dimenticare quelle acquisite in precedenza.

Vincenzo Lomonaco assieme ai colleghi del Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa, Antonio Carta e Andrea Cossu, con cui collabora attivamente sui temi dell'articolo pubblicato Nature Electronics

“Per realizzare un sistema di apprendimento di questo genere è necessario modificare gli attuali paradigmi computazionali ed eliminare i vincoli infrastrutturali esistenti – prosegue Lomonaco – Per questo, con i colleghi del NUAI Lab di San Antonio, abbiamo gettato le basi di un nuovo sistema di apprendimento incrementale, basato sul co-design hardware-software. Ossia sulla progettazione simultanea di componenti hardware e software, così da dar vita ad un sistema di lifelong learning per l’AI che sia robusto e autonomo. Il tutto basato su algoritmi di nuova generazione che, lavorando in modo più simile all’intelligenza umana, permettono all’Intelligenza Artificiale di accrescere le proprie conoscenze in modo progressivo, più rapido ed efficiente, con consumi che si avvicinano a quelli di una lampadina”.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Related news

Ultime Notizie

Industria alimentare: l'Intelligenza Artificiale taglia emissioni e sprechi idrici

I risultati del progetto europeo CLARUS guidato dal Politecnico di Milano: la sostenibilità diventa digitale e misurabile.

08-04-2026

Nilox debutta nel mercato degli smart glasses, gli occhiali intelligenti

Sorapis e Glen sono occhiali sportivi ispirati ai canoni del Gorpcore. Dotati di speaker integrati nelle aste per un ascolto audio open-ear, consentono di sentire la musica e chiamate senza isolarsi dai rumori dell'ambiente circostante, garantendo massima sicurezza durante la corsa o il ciclismo. Con una montatura leggera in PC+ABS, lenti protettive UV400 e certificazione di impermeabilità IPX4, offrono 5 ore di autonomia con una ricarica rapida di 90 minuti.

08-04-2026

Euro Digitale, OVHcloud c'è

OVHcloud fornirà servizi cloud sovrani alla BCE per l'euro digitale. L'euro digitale è un progetto promosso dalla BCE, che mira a fornire uno strumento di pagamento digitale per le transazioni elettroniche nei negozi, online o tra privati.

08-04-2026

Italian Lifestyle: al via la call 2026 per l'innovazione nel Made in Italy

Startup, PMI e spinoff universitari protagonisti del programma di accelerazione che unisce tecnologia, eccellenza italiana e sostenibilità

08-04-2026

Notizie più lette

1 Stella Juva, nasce la prima ambulanza al mondo ad energia fotovoltaica

AIKO e Solar Team Eindhoven insieme per la prima ambulanza al mondo alimentata a energia fotovoltaica, questo garantisce anche il funzionamento delle apparecchiature mediche di bordo. Il debutto su strada è previsto per il mese di luglio 2026.

2 Microsoft rivoluziona la Deep Research: Copilot diventa un sistema multi-modello

Grazie all'integrazione di agenti specializzati e al contributo di Claude, l'ecosistema Microsoft 365 raggiunge prestazioni record nei benchmark di settore.

3 Spinta all'innovazione "Made in Italy": TIM e CDP Venture Capital accelerano startup e PMI tecnologiche

Firmato un protocollo d'intesa per accelerare la crescita di startup e PMI innovative attraverso sinergie industriali, validazione tecnologica e accesso al mercato.

4 IBM Italia, Alessandro la Volpe lascia, arriva Nico Losito

Dopo l'uscita di Alessandro La Volpe per nuove sfide professionali, al timone di IBM Italia da mercoledì 1° aprile c'è Nico Losito.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.0 - 4.6.4