L'azienda di abbigliamento sportivo PUMA ha ridotto le sue emissioni di gas a effetto serra del 24% nel 2023 rispetto al 2022, nonostante un forte incremento delle vendite.
L'azienda di abbigliamento sportivo PUMA ha ridotto le sue emissioni di gas a effetto serra del 24% nel 2023 rispetto al 2022, nonostante un forte incremento delle vendite. Tale risultato è stato reso possibile grazie al raddoppiato utilizzo di energie rinnovabili nel 2023 da parte dei suoi principali fornitori rispetto all'anno precedente, all'aumento dell'uso di materiali a minore intensità di carbonio nei suoi prodotti, all'introduzione di tariffe per spedizioni a basse emissioni di carbonio da parte di Maersk, partner logistico di PUMA, all'impiego di elettricità rinnovabile o all'acquisto di certificati di energia rinnovabile presso le sue operazioni e all'investimento in veicoli elettrici per il suo parco macchine. Rispetto al riferimento del 2017, ciò significa una riduzione assoluta delle emissioni di gas a effetto serra del 29%.
Fonte: Business Wire
Esplora altri articoli su questi argomenti
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
La nomina segna una nuova fase della strategia paneuropea del Gruppo e consolida la presenza nel mercato italiano anche con l’apertura di nuovi uffici a Milano.
21-05-2026
L’obiettivo della ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Environmental Chemical Engineering, è ambizioso ma concreto: trasformare gli scarti del pane, uno dei rifiuti alimentari più abbondanti al mondo (quasi un milione di tonnellate all’anno), in un biocarburante sostenibile.
21-05-2026
Alla Fiera di Milano Rho va in scena la AI WEEK 2026: riflettori accesi sull'impatto operativo nei settori chiave, dal marketing alla sanità.
21-05-2026
Sviluppati nell'ambito del progetto APPEAL con il Consorzio Melinda, i nuovi bollini edibili eliminano la plastica, evitano la contaminazione del compost e azzerano i rischi legati all'ingestione accidentale.
21-05-2026
Verdetto unanime a Oakland: le accuse di aver tradito la missione no-profit originale sono state presentate oltre i termini massimi di prescrizione previsti dalla legge.
Uno studio IWG delinea i prossimi 25 anni: addio ai pendolari e alla giornata 9-18 in favore di ambienti intelligenti e connessioni cerebrali.
La Ricerca dell'Osservatorio Smart City del Politecnico di Milano, se da una parte mette al centro i settori trainanti come la mobilità intelligente (220 milioni di euro) e l'illuminazione pubblica (200 milioni), seguiti da monitoraggio ambientale e sicurezza, mette in risalto la conclusione del PNRR, prevista per giugno 2026 che sta aprendo una fase di profonda incertezza: il 22% dei comuni italiani non ha ancora una strategia per garantire la continuità dei progetti nel post PNRR.
Dalle microalghe ai laser contro le infestanti: a Verona presentate le innovazioni per guidare la trasformazione digitale ed ecologica della filiera.