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Comunità energetiche, un modello vincente che unisce transizione green e impatto sociale

La partnership tra ForGreen e Sefea Impact dimostra come le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) possano trasformarsi in vere leve di sviluppo territoriale, coniugando produzione di energia pulita e benefici concreti per le comunità locali.

Transizione Energetica / Sostenibilità

In un panorama energetico spesso focalizzato esclusivamente sugli indicatori ambientali, emerge una nuova visione che mette al centro la dimensione sociale. La collaborazione tra ForGreen, pioniere dell'energy sharing in Italia, e il fondo di impact investing Sefea Impact, rappresenta un caso esemplare di come la transizione energetica possa agire come motore di progresso economico, ambientale e culturale. Al centro di questo modello si trova eGreen Chain, società partecipata da Sefea, che ha recentemente finalizzato due impianti fotovoltaici a Corridonia e Tavullia, progettati non solo per produrre energia, ma per alimentare un circolo virtuoso di valore condiviso.

La sfida principale delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) moderne non è solo la generazione elettrica, ma la capacità di quantificare e restituire il valore sociale generato in termini di inclusione, riduzione delle disuguaglianze e qualità della vita. Le metriche tradizionali, limitate alla sola riduzione delle emissioni di $CO_2$, risultano oggi insufficienti. È necessario integrare indicatori qualitativi e narrativi per descrivere la complessità di un cambiamento che mira a rafforzare i territori e le relazioni che li attraversano. Come sottolineato da Gabriele Nicolis, CEO di ForGreen, la visione aziendale punta a distribuire gli incentivi generati per finanziare progetti capaci di autoalimentarsi, producendo effetti duraturi che vanno ben oltre la fornitura di energia.

L'impegno congiunto di ForGreen e Sefea Impact trova una declinazione pratica nella comunità energetica cooperativa Lucense 1923. Gli impianti di eGreen Chain, operando come produttori terzi, immettono energia a beneficio di imprese, enti e famiglie del territorio, trasformando il risparmio energetico in risorse finanziarie per finalità sociali. I numeri confermano l'efficacia del progetto:

  • Capacità produttiva: circa 2.000 kWp installati.

  • Impatto ambientale: risparmio annuo stimato di oltre 500 tonnellate equivalenti di $CO_2$.

  • Valore sociale: circa 45.000 euro di incentivi destinati esclusivamente ad attività sociali sul territorio nel prossimo biennio.

Massimo Giusti, CEO di Sefea Impact SGR, evidenzia come questo modello rappresenti uno strumento strategico per accelerare non solo la decarbonizzazione, ma anche la costruzione di sistemi territoriali più giusti e inclusivi. Per un investitore ad impatto, la capacità di misurare e comunicare questi risultati non è un semplice esercizio di trasparenza, ma un fattore determinante per attrarre nuovi capitali e accedere a strumenti finanziari innovativi.

In definitiva, l'esperienza di eGreen Chain dimostra che la sostenibilità sta uscendo dalla sfera puramente reputazionale per diventare una leva economica strategica. Ripensare l'energia non più come semplice bene di consumo, ma come strumento di partecipazione democratica e infrastrutturazione sociale, permette di costruire comunità più resilienti, capaci di affrontare le trasformazioni del futuro partendo dai bisogni reali dei territori.

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