La scale-up di Bolzano e Verona lancia una piattaforma decisionale integrata e una nuova sonda linfatica autoinstallante per avviare la scalabilità sui mercati esteri.
La scale-up agritech Plantvoice ha annunciato l'evoluzione della propria tecnologia proprietaria, nata nel 2023, in una piattaforma agronomica decisionale integrata che unisce i segnali fisiologici interni della pianta ai dati del suolo e dell'ambiente circostante. Il sistema, protetto da un brevetto internazionale che copre l'85% della superficie agricola mondiale, supera i vecchi approcci basati solo su sensori meteo o su pratiche standardizzate. Partendo da ciò che la pianta sta realmente vivendo in tempo reale attraverso l'analisi diretta della linfa, la piattaforma consente ad agricoltori e tecnici di intervenire in modo mirato su irrigazione, nutrizione e difesa del frutteto, riducendo i costi operativi e migliorando la continuità qualitativa del raccolto.
L'architettura della piattaforma, accessibile tramite app mobile e web, è strutturata in moduli specializzati che fanno convergere tutti i dati di campo in un unico ambiente di lavoro. Nel modulo irrigazione, i segnali fisiologici indicano il fabbisogno idrico reale della pianta, permettendo di bagnare il terreno solo quando necessario; questa tecnologia ha già dimostrato risparmi idrici fino al 40% in importanti realtà come il Gruppo Salvi. I moduli dedicati alla nutrizione e alla difesa ottimizzano la fertilizzazione e calibrano i trattamenti in base alle risposte biologiche della coltura. A completare l'offerta ci sono un'agenda digitale per le informazioni di campo e un servizio di agronomi on-demand per consulenze a distanza e call dedicate all'interpretazione dei dati.
Un fattore chiave per la crescita commerciale è il lancio della nuova versione della sonda linfatica, ora completamente autoinstallante direttamente da parte dell'agricoltore. Questo aggiornamento riduce a zero la complessità operativa sul campo, rendendo la tecnologia accessibile e scalabile su larga scala. Nata in un bacino d'eccellenza tra Bolzano e Verona, la scale-up ha già registrato un balzo significativo nel mercato nazionale, passando da 27 a 105 aziende agricole clienti per un totale di 720 sensori su oltre 600 ettari, attirando marchi di primo piano del comparto ortofrutticolo e vitivinicolo come Gruppo Rivoira, Joinfruit, CAVIT, Consorzio Agrario di Ravenna e prestigiose cantine tra cui Maso Martis, Arnaldo Caprai e Mezzacorona, con una pipeline di altri 200 clienti solo in Italia.
L'introduzione del sensore autoinstallante apre la strada all'espansione internazionale, che punta ai mercati target di Francia, Spagna, Germania, Brasile e Polonia, oltre a test in preparazione in Australia, Stati Uniti, Sud Africa e Corea del Sud. Sul territorio francese la società ha già siglato un accordo strategico con Alliance BFC, l'unione di cooperative agricole che riunisce Bourgogne du Sud, Dijon Céréales e Terre Comtoise, avviando le prime installazioni per il monitoraggio della salute delle colture. Questo percorso di espansione ha ottenuto un importante riconoscimento globale: Plantvoice è stata infatti selezionata tra i 33 finalisti dei WIPO Global Awards 2026, scelti su oltre 1.300 candidature da 126 Paesi.
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