Il Consiglio dei Ministri ha individuato una serie di regole organiche per governare l'innovazione tecnologica all'interno di una cornice antropocentrica, tra formazione, tutele sul lavoro e sicurezza nazionale.
Fonte: Immagine generata con AI
Il Consiglio dei Ministri si è riunito mercoledì 10 giugno 2026 per l'esame preliminare di un pacchetto attuativo che costituisce una risposta normativa organica alla trasformazione tecnologica in corso. La scelta di fondo del Governo è quella di promuovere l’innovazione digitale, governandola però dentro una cornice antropocentrica ed etica, affinché l'intelligenza artificiale possa sostenere la competitività e i servizi senza mai sostituire la responsabilità umana o comprimere i diritti fondamentali dei cittadini. Con questo passaggio, che attua la precedente legge n. 132/25 in piena coerenza con l’AI Act europeo, l’Italia si posiziona all'avanguardia in Europa come la prima nazione a dotarsi di un quadro giuridico interno così strutturato, frutto di un dialogo costante con la Commissione Europea.
Il primo importante pilastro dei decreti riguarda la formazione, considerata la condizione abilitante della strategia nazionale. Nel mondo della scuola, l'IA generativa entra stabilmente nei percorsi educativi del secondo ciclo e nell'educazione civica per sviluppare una cittadinanza digitale consapevole. Per supportare questo cambiamento e contrastare l'abuso di social media e le dipendenze digitali nei minori, viene stanziato un piano di formazione per i docenti da 100 milioni di euro. L'insegnamento dell'IA si estende in modo interdisciplinare alle università, alle istituzioni AFAM e agli ITS Academy, valorizzando l'incrocio tra competenze scientifiche, giuridiche ed etiche. Anche la pubblica amministrazione adotta questi sistemi per semplificare l'azione amministrativa e accelerare i procedimenti, prevedendo percorsi di alfabetizzazione e alta formazione per i dipendenti pubblici coordinati con la Scuola Nazionale dell'Amministrazione. In ambito sanitario, l'IA diventa uno strumento di supporto clinico e la sua formazione viene inserita obbligatoriamente nel programma di Educazione Continua in Medicina (ECM), sfruttando anche la sperimentazione della piattaforma istituzionale MIA. Per i professionisti iscritti agli ordini, l'uso delle nuove tecnologie viene regolamentato anche ai fini dell'equo compenso, che sarà integrato entro dodici mesi per riflettere l'effettivo apporto intellettuale.
Un altro punto cardine del provvedimento è la tutela dei lavoratori nei rapporti d’impiego. Il decreto stabilisce il principio fondamentale secondo cui le decisioni che incidono sulla vita lavorativa, come assunzioni, provvedimenti disciplinari o licenziamenti, non possono essere adottate unicamente sulla base di un trattamento automatizzato. La decisione finale deve sempre spettare a una persona fisica e il lavoratore ha il diritto di ricevere una motivazione intelligibile sul funzionamento dell'algoritmo; l'eventuale licenziamento intimato in violazione di questo divieto è considerato nullo. A vigilare sul corretto funzionamento del mercato e sull'applicazione di queste regole saranno autorità coordinate: l'AgID opererà come autorità di notifica, l'ACN come autorità di vigilanza e punto di contatto unico con l'Unione Europea, mentre Banca d'Italia, Consob, Ivass e il Garante della Privacy interverranno nei rispettivi settori di competenza ad alto rischio.
Sul fronte della sicurezza e delle attività di polizia, i decreti escludono qualsiasi forma di sorveglianza massiva o la creazione di banche dati tramite la raccolta indiscriminata di informazioni dal web. L’identificazione biometrica remota in tempo reale viene ammessa solo in casi eccezionali legati a minacce gravi per l'ordine pubblico o per la ricerca di persone scomparse, e richiede sempre la previa autorizzazione dell'autorità giudiziaria per un periodo massimo di quindici giorni. Il riconoscimento facciale a posteriori è invece consentito solo sui sistemi di videosorveglianza già esistenti e solo dopo la commissione di un reato per identificare i soggetti indiziati.
Infine, i decreti intervengono sulla responsabilità civile e penale per riequilibrare la posizione dei cittadini di fronte all'opacità tecnologica. Per i danneggiati da sistemi IA viene introdotto l'accesso alla documentazione tecnica, la presunzione del nesso di causalità per alleggerire l'onere probatorio, un foro alternativo vicino alla propria residenza e l'azione diretta contro l'assicurazione. Sotto il profilo penale, viene introdotto nel codice il nuovo articolo 437-bis, che sanziona l'omessa adozione o l'alterazione delle misure di sicurezza nei sistemi di IA ad alto rischio quando ciò generi un pericolo concreto per la vita o la sicurezza dello Stato, estendendo la responsabilità anche agli enti organizzativi. Questa severa regolamentazione si accompagna a una forte spinta industriale per la sovranità digitale italiana, supportata dall'allocazione di 1 miliardo di euro del Fondo di sostegno al venture capital gestito da CDP Venture Capital per promuovere la nascita e lo sviluppo delle start-up nazionali del settore.
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