▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

OGYRE, la startup che ha realizzato un modello virtuoso per ripulire i mari dalla plastica grazie all’aiuto dei pescatori

Ogyre è la prima piattaforma italiana che sviluppa un modello circolare per recuperare la plastica dal mare attraverso l’attivazione e il coinvolgimento di un network di pescherecci (regolarmente remunerati). E dalla plastica recuperata in mare nascono nuovi prodotti.

Startup

Si chiama OGYRE, ed è la prima azienda in Italia a fare del suo core business il “fishing for litter”, ovvero un modello virtuoso che punta a ripulire i mari dalla plastica grazie all’aiuto dei pescatori, che - regolarmente remunerati e sollevati dagli oneri di conferimento dei rifiuti causati da un buco normativo - “pescano” i rifiuti dal mare e li portano a riva, dove, con il contributo di alcune ONG, vengono stoccati per essere riciclati e trasformati in nuovo materiale. Un modello circolare, che chiude poi il cerchio con la realizzazione di costumi da bagno “plastic-positive”, prodotti con un filato derivato proprio dalla plastica, il cui ricavato sostiene il finanziamento dei pescherecci.

OGYRE (www.ogyre.com), startup innovativa a vocazione sociale e Società Benefit italiana fondata da Antonio Augeri e Andrea Faldella, deve il suo nome alle “ocean gyres”, le correnti oceaniche fondamentali per l’ecosistema ed oggi purtroppo note ai più solo perché intrappolano la plastica in enormi isole di rifiuti della plastica dal mare, ed ha come missione salvaguardare il mare e ripensare i modelli di consumo e di business tra uomo e ambiente, permettendo ad ognuno di “agire per il mare” proprio grazie al “fishing for litter”. Risolvendo, così, anche un buco normativo. “La plastica negli oceani è uno dei più grandi problemi ambientali dei nostri tempi, basti pensare che ogni anno finiscono in mare 11 milioni di tonnellate di plastica, che mettono a rischio la vita di 1,4 milioni di specie che vivono sott’acqua. Una quantità di rifiuti che impatta, oltre che sull’ambiente, anche economicamente sul settore “pesca” per oltre 61 milioni di euro all’anno. Chi, meglio dei pescatori, può aiutarci a risolvere il problema? – racconta Antonio Augeri, CEO e co-fondatore di OGYRE – Il 'fishing for litter' non è altro che la raccolta dei rifiuti durante le normale attività di pesca: coinvolgiamo i pescherecci per farci aiutare a riportare a terra la plastica raccolta dalle reti, per una media di 60 kg al mese per ciascuna barca. In cambio, li remuneriamo e li solleviamo da qualsiasi onere (di responsabilità ed economico) che deriva dallo smaltimento. Sì, perché il problema è che in Italia la 'pesca' dei rifiuti è ostacolata dalle normative vigenti, che assimilano i rifiuti marini ai rifiuti speciali; di conseguenza i costi e la responsabilità penale sono a carico dei pescatori, tanto che spesso questi ultimi sono costretti a ributtarli in mare invece di riportarli a terra. Ed è qui che interveniamo noi di OGYRE, per supportare economicamente e logisticamente i pescatori nel recupero e nello smaltimento dei rifiuti”.

I rifiuti raccolti vengono stoccati direttamente a bordo in appositi sacchi, e una volta a terra, vengono smistati, catalogati e smaltiti correttamente attraverso Istituti di ricerca o ONG partner di Ogyre che operano sul territorio: così si può studiare lo stato di salute del mare e mappare rifiuti e tipologia di impatto sugli ecosistemi marini. Il fishing for litter ha molteplici vantaggi: è una pratica semplice che non richiede implementazioni tecnologiche, ma sfrutta le reti dei pescatori che giornalmente vivono il mare. È vantaggiosa oltre che per l’ecosistema marino, per la salute dell’uomo e porta benefici sia per la pesca che per il turismo e le comunità locali.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Related news

Ultime Notizie

Nuovi modelli di Sanità: trasformazione digitale e interoperabilità come nuova infrastruttura dell’ospedale digitale

In questo contributo, a cura di Samuele Franchini, Business Development Manager Ascom Italia, parliamo di trasformazione digitale della sanità, che non è solo una questione tecnologica, ma è anche soprattutto organizzativa. In un contesto segnato da crescente complessità clinica, carenza di personale e sistemi informativi frammentati, l’interoperabilità emerge come elemento chiave per migliorare efficienza, sicurezza e qualità dell’assistenza.

08-05-2026

ChatGPT introduce il contatto fidato: l’AI ti avvisa chi può aiutarti in situazioni di possibili pericoli

Trusted Contact su ChatGPT è una funzione opzionale che avvisa una persona di fiducia se l'AI rileva segnali di autolesionismo

08-05-2026

AIxGIRLS 2026: al via le selezioni per le future leader dell'Intelligenza Artificiale

Dal 19 al 25 luglio a Volterra, 20 studentesse vivranno un'esperienza immersiva gratuita per abbattere il divario di genere nelle professioni ICT e guidare l'innovazione del domani.

08-05-2026

Il Politecnico di Milano inaugura POLICAP, il laboratorio mobile per catturare la CO2

Finanziata dal PNRR, la nuova infrastruttura itinerante permetterà di testare tecnologie di decarbonizzazione direttamente nei siti industriali reali.

07-05-2026

Notizie più lette

1 Se il mondo vivesse come gli italiani, il 3 maggio avremmo esaurito le risorse del Pianeta dell'intero 2026

Come denuncia il WWF, questa domenica è il Country Overshoot Day italiano, come anche dichiara il Global Footprint Network. In soli 123 giorni abbiamo già esaurito il “budget ecologico” dell’intero anno. Da lunedì 4 maggio in poi vivremo in deficit ecologico. Nel 2025 la data di Overshoot era stata il 6 maggio, questo significa che la nostra impronta ecologica complessiva sta continuando a peggiorare.

2 La retina artificiale diventa hi-tech: il grafene apre nuove strade per il recupero della vista

L'Istituto Italiano di Tecnologia potenzia la protesi liquida con l'ossido di grafene, aumentando la sensibilità alla luce e avvicinando la sperimentazione clinica per i pazienti ipovedenti.

3 Zuckerberg: scommessa da 500 milioni di dollari sull'AI applicata alla biologia

Biohub, l'organizzazione no-profit di Mark Zuckerberg e Priscilla Chan, punta a rivoluzionare la medicina creando modelli predittivi della cellula umana attraverso dati e supercomputer.

4 Gli allevamenti producono il 32% delle emissioni agroalimentari. Dalla mangimistica al biogas, le otto innovazioni per renderli più sostenibili

Il settore agroalimentare affronta una sfida strutturale: gli allevamenti generano 4,3 gigatonnellate di CO₂ (un terzo delle emissioni del sistema agroalimentare globale), con costi ambientali e pressioni crescenti lungo la filiera zootecnica. La mangimistica circolare trasforma questa criticità in opportunità, recuperando surplus alimentari e riducendo drasticamente l’impatto emissivo.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.0 - 4.6.4