Fase Nomination: lascia il tuo voto agli Italian Security Awards 2026
Uno studio di Deloitte Economics per il CNR e l'Unione Matematica Italiana rivela l'impatto strategico della matematica sul PIL, sull'occupazione e sull'innovazione tecnologica, evidenziando al contempo i ritardi negli investimenti e nel trasferimento tecnologico.
La matematica rappresenta da sempre il linguaggio fondamentale dello sviluppo umano e, nella moderna società digitale, il suo ruolo è diventato centrale non solo per le discipline tradizionali, ma anche per biologia, medicina, economia e intelligenza artificiale. Secondo lo studio “L'impatto economico della Ricerca Matematica in Italia”, realizzato da Deloitte Economics per il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l'Unione Matematica Italiana, l'impatto economico diretto della ricerca matematica ammonta a 308,5 miliardi di euro, ai quali si sommano gli effetti indiretti e indotti lungo le filiere produttive e attraverso la spesa dei lavoratori, portando il contributo complessivo a ben 680 miliardi di euro, pari al 34% del PIL nazionale. Un analogo valore si registra sul fronte occupazionale, dove la disciplina sostiene direttamente e indirettamente 8,4 milioni di posti di lavoro, pari al 35% dell'occupazione del Paese, generando inoltre un gettito fiscale di 296 miliardi di euro. Tra i settori a maggiore intensità di utilizzo figurano gli studi di architettura e ingegneria, la programmazione e consulenza informatica e la ricerca scientifica e sviluppo.
A livello internazionale, l'analisi evidenzia una forte correlazione positiva tra le competenze matematiche, misurate tramite i test PISA, e indicatori chiave come il PIL pro-capite e la produttività oraria del lavoro. Nonostante la produzione scientifica italiana registri eccellenze di rilievo con un primato nella produttività degli autori per pubblicazione e ottimi posizionamenti per citazioni, permangono criticità significative: l'Italia destina alla ricerca e sviluppo solo l'1,3% del PIL, a fronte di una media europea del 2,26%, e sconta un divario nel trasferimento tecnologico, con una scarsa collaborazione tra università e imprese e una limitata produzione di brevetti rispetto ai principali partner europei. Tuttavia, la spinta verso l'innovazione è trainata anche dal forte sviluppo dell'intelligenza artificiale, destinata a generare un incremento del PIL e a registrare una crescita esponenziale sia nelle aziende sia nell'attenzione mediatica, confermando la necessità di investire con convinzione nella formazione in discipline STEM e nelle competenze avanzate per guidare la transizione digitale del Paese.
Esplora altri articoli su questi argomenti
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
La partnership strategica con NING Service porta alla nascita del nuovo hub da 10.000 m² a Oslo. YES-EU, presente anche in Italia con una base produttiva, mira a espandere la rete di riparazione e gestione del ciclo di vita delle batterie ad alta tensione in oltre 20 Paesi europei.
14-10-2026
Le due aziende svelano a Detroit un sistema avanzato per il trattamento superficiale di elettrodi e separatori basato sulla tecnologia a plasma freddo. La soluzione riduce drasticamente i tempi di imbibizione, i consumi energetici e i costi di investimento, aprendo nuove prospettive per la manifattura globale di celle.
14-10-2026
Sulla scia del successo di Gemini Enterprise, la piattaforma utilizzata da quasi il 90% delle aziende Fortune 100, Google Cloud introduce un agente universale capace di eseguire compiti complessi partendo da obiettivi e integrandosi nei flussi operativi aziendali.
13-10-2026
Domenica 18 ottobre 2026 una giornata di incontri, dibattiti e divulgazione scientifica incentrata sulle Comunità Energetiche Rinnovabili, sulla crisi climatica e sui modelli di economia solidale nel territorio varesino.
13-10-2026
La struttura, focalizzata sullo sviluppo dell'intelligenza artificiale agentica e supportata da Banque Internationale à Luxembourg come socio fondatore, punta a creare fino a 250 posti di lavoro altamente qualificati entro il 2030.
La società europea delle energie rinnovabili conquista le autorizzazioni per due grandi impianti di accumulo a batteria al Nord e al Centro-Sud, potenziando una pipeline nazionale che supera i tre gigawatt complessivi.
Lo certifica l'Istat. Nell'anno solare 2024 ogni abitante ha prodotto oltre 507 kg di rifiuti con un incremento del +11,5%. Nel 2025 il 90,3% dichiara di effettuare sempre la raccolta differenziata della carta, sono invece un punto in meno quelli che riciclano plastica e vero e ancora meno quelli che differenziano l'umido-organico.
Una ricerca internazionale pubblicata su Nature Communications, con il contributo dell'Università di Bologna e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dimostra come l'intelligenza artificiale stia unendo due discipline da sempre distinte, aprendo nuove prospettive per lo studio del sistema Terra.