: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
L’Intelligenza Artificiale è una componente fondamentale del metaverso, il cui l'orizzonte è stimato in 5-10 anni. E resta l’obiettivo primario di Meta. Lo ha affermato Naila Murray, Head of FAIR (Fundamental AI Research), Emea Lab, di Meta in audizione presso l’Aula della Commissione Esteri della Camera.
Spesso ci si chiede se il metaverso è un'obiettivo raggiungibile per Meta. A sgombrare i dubbi interviene Naila Murray, responsabile del Fair (Fundamental AI Research) di Meta, in audizione presso il Comitato di vigilanza sull'attività di documentazione sull'IA, presieduto dalla vicepresidente della Camera, Anna Ascani: "Il metaverso è un obiettivo a lungo termine, 5-10 anni, e nulla è cambiato rispetto a quanto abbiamo già previsto in calendario. L'intelligenza generativa farà parte del metaverso, ad esempio per la generazione di contenuti 3D. Va colta l'opportunità per l'interazione tra l'Intelligenza Artificiale e il metaverso, siamo in una fase in nuce" sottolinea Murray.
"L'intelligenza artificiale ha portato molti progressi ma anche molti rischi - ha aggiunto la top manager - ci impegniamo a sviluppare un'IA generativa in modo responsabile e trasparente, lavoriamo sui nuovi progetti tenendo a mente questi pilastri. Proteggere la privacy e la sicurezza sono i nostri asset rispetto al controllo, alla raccolta e all'uso dei dati. Siamo ad un punto di svolta dell'Intelligenza artificiale, la tecnolgia sia aperta, open source con più ricercatori che devono testarne liberamente i modelli, e si basi sui valori sociali".
"L'IA generativa - ha concluso la Murray - non è un concetto nuovo, è al centro del nostro lavoro da anni, crediamo nel potenziale di questa tecnologie stiamo portando risorse per nuovo team in Meta sull'IA generativa".
"Portare riciclo, linee guida ambientali e buone pratiche all’interno degli impianti e nelle nostre manifestazioni significa trasformare ogni evento in un’occasione di responsabilità condivisa" sottolinea il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio.
23-02-2026
L’introduzione dei BYD eBUS B12 rappresenta una premiere in Italia e si distingue come soluzione unica a livello globale per architettura costruttiva e integrazione tecnologica. Non si tratta esclusivamente di un rinnovo flotta, ma di un salto di paradigma nella progettazione dell’autobus urbano elettrico, dove ingegneria strutturale e sistema energetico convergono in un’unica piattaforma integrata.
23-02-2026
I giochi invernali accelerano la trasformazione del capoluogo lombardo grazie a un vasto piano di riqualificazione che vede la multinazionale finlandese protagonista. Il progetto ha coinvolto il Villaggio Olimpico e l’Ice Hockey Arena Santa Giulia, lasciando un’eredità duratura oltre l’evento sportivo, oltre a 17 stazioni della metro M3. L’obiettivo è “rendere le città sempre più smart e vivibili”, evitando opere destinate a esaurirsi con i grandi eventi.
23-02-2026
L'Europa punta sulla robotica avanzata per risolvere il complesso riciclo dei materiali flessibili e ridurre milioni di tonnellate di rifiuti tessili ed elettronici.
23-02-2026
Bitdefender Labs sta monitorando una campagna fraudolenta attiva che fa leva su annunci pubblicitari fasulli nei quali vengono promossi sconti fino all’80% sui presunti prodotti ufficiali di Milano-Cortina 2026.
Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige ospitano sette sedi di gara, dislocate in quattro cluster principali: Milano, Cortina d'Ampezzo, Valtellina (Bormio e Livigno) e Val di Fiemme (Predazzo e Tesero). A queste si aggiungono le località specifiche per il biathlon (Anterselva), in Alto Adige, nel comprensorio della Val Pusteria, mentre la cerimonia di chiusura avverrà all'Arena di Verona, il prossimo 22 febbraio.
Per l'evento di Milano-Cortina 2026, Technogym ha allestito le palestre dei Villaggi Olimpici e Paralimpici e i centri di preparazione, fornendo oltre 1.500 attrezzature e soluzioni digitali per l'allenamento degli atleti provenienti da tutto il mondo.
Entro il 29 maggio 2026, l’Italia dovrà recepire nel proprio ordinamento la direttiva europea che per gli edifici residenziali impone una riduzione dei consumi energetici del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035. Secondo le stime questa rivoluzione in ambito immobiliare costerà al nostro Paese circa 85 miliardi di euro entro il 2030 solo in termini di riqualificazione energetica generando un giro d’affari da 280 miliardi di euro tra impatti diretti, indiretti e indotto.