La società francese ha presentato i primi due progetti in fase di realizzazione in Toscana nei siti di Podere Rota e Rosignano Marittimo, con l'obiettivo di trasformare il biogas di discarica in risorsa energetica rinnovabile.
Per valorizzare il potenziale energetico residuo delle discariche italiane e accelerare i processi di transizione ecologica, Waga Energy annuncia l'avvio delle sue attività in Italia con i primi due impianti in Toscana e la partecipazione a Ecomondo 2026 (Rimini, 3–6 novembre). L'azienda, fondata a Grenoble nel 2015 e quotata su Euronext Paris (EPA: WAGA), ha chiuso il 2025 con ricavi per 59,6 milioni di euro e oltre 300 dipendenti in sette Paesi, gestendo una rete globale di 38 impianti con una capacità di oltre 2,1 TWh/anno che ha consentito di evitare 310.000 tonnellate di CO₂ equivalente nel solo 2025.
La soluzione industriale sviluppata dal gruppo si basa sulla tecnologia brevettata WAGABOX, che combina la filtrazione a membrana con la distillazione criogenica per separare il metano da anidride carbonica, azoto e ossigeno. Il processo consente di convertire il biogas prodotto dai rifiuti in biometano ad alta purezza immesso direttamente nella rete nazionale. L'azienda opera secondo il modello Build-Own-Operate (BOO), facendosi carico del finanziamento, della costruzione e della gestione degli impianti per condividere i ricavi con i gestori delle discariche, senza costi o rischi operativi per i partner.
In Italia, dove la rete ISPRA censisce circa 100 discariche di rifiuti non pericolosi attive per 4,4 milioni di tonnellate annue oltre a numerosi siti in post-gestione, Waga Energy ha avviato due progetti chiave. Il primo, in collaborazione con CSAI (partecipata da Iren tramite Valdarno Ambiente), sorgerà nella discarica di Podere Rota a Terranuova Bracciolini (Arezzo) per produrre fino a 29 GWh di biometano all'anno, evitando 5.900 tonnellate di CO₂e. Il secondo intervento riguarda il Polo Impiantistico di Scapigliato Srl a Rosignano Marittimo (Livorno); l'impianto, che entrerà in esercizio nel 2027 con un contratto iniziale di 10 anni, raggiungerà una capacità produttiva di 92 GWh all'anno di gas rinnovabile, evitando circa 15.500 tonnellate di CO₂e.
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