▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista

Giornata Mondiale della Salute Mentale: in Italia un lavoratore su tre è stanco del proprio lavoro

Milioni di lavoratori italiani soffrono di stress, burnout e stanchezza verso la propria mansione. La ricerca messa a punto da GoodHabitz svela che 1 su 3 avrebbe cambiato o cambierebbe lavoro proprio perché stanco.

Ricerche e Trend

Giovedì 10 ottobre si celebra il World Mental Health Day, la ricorrenza che sensibilizza e promuove il benessere mentale in tutto il mondo. Un tema che tocca da vicino anche i lavoratori italiani: quasi un dipendente italiano su 3 (30%) dichiara di aver cambiato o di voler cambiare lavoro a causa di una crescente stanchezza legata alla propria occupazione. Lo afferma l'ultimo studio di GoodHabitz, la piattaforma internazionale per la formazione aziendale. L’indagine, condotta in collaborazione con YouGov, ha preso in esame un campione di più di 1000 dipendenti italiani, evidenziando una nuova preoccupante evidenza sullo stato della loro salute mentale. Se già nel 2023, come rivelava una precedente ricerca di GoodHabitz, il 70% dei lavoratori era a rischio burnout, oggi, dagli ultimi dati emerge che poco più di 1 su 2 (55%) si definisce soddisfatto del proprio percorso lavorativo mentre sempre più persone hanno cambiato o stanno valutando di cambiare lavoro per motivi di insofferenza verso la propria mansione (30%).

La percentuale tocca particolarmente i più giovani e cresce per la fascia under 44 (millennial / gen Z) raggiungendo il 34% contro il 28% degli over 45. Un altro aspetto interessante emerso dallo studio riguarda il contesto lavorativo in cui questa sensazione si manifesta: la condizione di stanchezza verso il proprio lavoro è più marcata nei grandi contesti aziendali (32% tra i lavoratori di aziende con oltre 250 dipendenti), dove altresì la ricerca di una remunerazione migliore gioca un ruolo cruciale nel desiderio di cambiamento (42% contro il 38% nelle piccole e medie imprese). Il dato sullo stipendio lascia, inoltre, spazio ad un’altra riflessione importante: sebbene la stanchezza giochi un ruolo cruciale tra chi ha avuto o desidera dare una svolta alla propria carriera, il motivo principale del cambiamento per la maggior parte degli intervistati è di natura economica.

Il 40% dei lavoratori, infatti, è in cerca di una maggiore soddisfazione remunerativa, una percentuale che sale al 44% tra gli under 44. Seguono altre ragioni di natura personale: il 25% dei dipendenti ha compreso di essere in cerca di un percorso professionale più adatto alle proprie attitudini, mentre il 26% sogna un vero e proprio cambio di vita. La percentuale evidenzia un crescente bisogno di allineare la carriera alle proprie aspirazioni personali, ed è particolarmente sentito nella fascia dei milliennial e Gen Z, che superano la media generale arrivando al 30%. Il dato si rispecchia inoltre in un altro aspetto interessante emerso dalla ricerca: per 3 dipendenti italiani su 4 (74%) le soft skills servono a costruire la propria carriera ideale e per l’81% dei lavoratori queste competenze permettono di scoprire nuove predisposizioni personali e a sviluppare il proprio talento. Nonostante ciò, sembra che in Italia l’attenzione verso tutte le soft skills non sia ancora pienamente diffusa: i dipendenti italiani di aziende con almeno 10 dipendenti affermano di aver guadagnato maggiormente capacità razionali come problem solving (44%) e team working (33%), piuttosto che competenze emotive, motivazionali o gestionali. Infatti, appena il 23% dichiara di aver sviluppato competenze di gestione dello stress e solo il 10% di gestione dei conflitti, aspetti importanti per la conduzione positiva del proprio lavoro e del rapporto con i colleghi.

"In un momento in cui l’attenzione e la cura nei confronti della salute mentale è sempre più centrale, i risultati della nostra ricerca ci pongono di fronte a una realtà che non possiamo sicuramente ignorare. La stanchezza e la ricerca di un lavoro soddisfacente sono segnali chiari di un disagio che colpisce un numero crescente di lavoratori italiani” afferma Paolo Carnovale, Country Director di GoodHabitz Italia. È fondamentale, perciò, creare un ambiente di lavoro che non solo promuova la crescita professionale, ma che supporti anche il benessere psicologico dei dipendenti. Non si tratta certamente di un progetto a breve termine, ma di un percorso che coinvolge, in primis, un investimento maggiore nelle soft skills, soprattutto la gestione dello stress e dei conflitti, in modo da orientare ognuno all’ascolto, alla condivisione di buone pratiche e al lavoro di squadra. In ultima analisi, tutti questi fattori possono intervenire positivamente sulla motivazione del dipendente, prendersi cura della sua salute mentale e arginare la sensazione di stanchezza".

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Related news

Ultime Notizie

Osservatori PoliMI e LIUC: l'innovazione nella Space Economy italiana vola al +91%

Il report “Space Innovation in Italia: un’analisi brevettuale” dell’Osservatorio Innovazione e Brevetti dell’Università LIUC e dell’Osservatorio Space Economy del Politecnico di Milano ha analizzato l’attività innovativa degli attori italiani attivi nella Space Economy attraverso l’analisi dei brevetti depositati tra il 2000 e il 2022.

22-01-2026

2026: i dieci principali trend nel settore delle reti di ricarica dei veicoli elettrici

Queste nuove tendenze sono state spiegate da Wang Zhiwu, President of Huawei Smart Charging Network Domain, nel corso dell'evento "Jointly Charging the Road Ahead". Secondo il manager di Huawei il settore dell’EV Charging sta entrando in una nuova fase, innestando nuove potenzialità per il futuro soprattutto sul tema dell'elettrificazione dei veicoli pesanti.

22-01-2026

Agricoltura, il progetto Life Microfighter abbatte il 50% del rame nei pesticidi e favorisce le colture bio

I risultati del programma Life Microfighter, coordinato dal Consorzio Co&So, condotto su vite, pomodoro e olivo. Nella task force il Cnr e le Università di Ferrara e Modena-Reggio Emilia.

22-01-2026

Gli italiani e l’intelligenza artificiale: solo il 33% si sente competente ad usarla. L'indagine di Altroconsumo

La nuova indagine di Altroconsumo evidenzia come l'intelligenza artificiale sia sempre più presente e utilizzata nella vita quotidiana, ma competenze e fiducia restano ancora limitate: solo il 33% degli italiani si sente in grado di utilizzare in modo adeguato questi strumenti, contro una media europea del 40 percento.

22-01-2026

Notizie più lette

1 Data Center in Italia, continua la crescita ma anche l’eccesso di aspettative

Investiti oltre 7 miliardi in 3 anni, nel 2025 la potenza installata è salita del 19%, ma molti progetti ritardano per lentezze burocratiche e per la velocità dell’evoluzione tecnologica. I dati dell’Osservatorio Data Center del Polimi

2 Green Energy Storage presenta la batteria a manganese-idrogeno che migliora la capacità di accumulo rispetto alla batteria agli ioni di litio

La batteria manganese-idrogeno rappresenta una soluzione avanzata per lo storage di lunga durata, che garantisce la stabilità delle reti elettriche in un contesto di crescente penetrazione delle fonti rinnovabili. La tecnologia consente di immagazzinare energia per molte ore o giorni, superando i limiti strutturali delle batterie agli ioni di litio, progettate prevalentemente per applicazioni di breve durata.

3 CUBI accelera sulla sostenibilità con un nuovo impianto fotovoltaico a Verona

La produzione annua attesa è di circa 1,6 milioni di kWh, equivalente al fabbisogno medio di circa 600 famiglie, con una significativa riduzione delle emissioni climalteranti. L’energia condivisa consentirà di decarbonizzare integralmente i consumi elettrici dell’headquarters CUBI.

4 Parma Calcio e BWT consolidano un modello di eccellenza e accoglienza plastic-free

Best Water Technology ha realizzato un sistema integrato che include 18 colonnine per l’erogazione di acqua ad atleti e staff presso il Mutti Training Center e il Centro Sportivo di Noceto. Questo intervento ha portato un risparmio di 70.000 bottiglie di plastica monouso all’anno, corrispondenti a circa  2,1 tonnellate di CO₂ non immesse nell'atmosfera, considerando solo la produzione, con il trasporto e lo smaltimento si stimano fino a 2,7 tonnellate di CO₂ risparmiata all’anno.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.3.23 - 4.6.4