: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Secondo gli esperti del Clusit, Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, cresce il numero degli incidenti cyber nelle organizzazioni del settore Energy & Utilities: sono oggi il 40% in più rispetto al 2023 e le proiezioni basate sui dati del primo trimestre 2025 indicano la possibilità di un ulteriore incremento del 21% entro la fine dell’anno, confermando una tendenza allarmante che richiede risposte tempestive e coordinate, nonostante la stretta normazione già in atto sul mercato.
Cresce il numero degli incidenti cyber nelle organizzazioni del settore Energy & Utilities: sono oggi il 40% in più rispetto al 2023 e le proiezioni basate sui dati del primo trimestre 2025 indicano la possibilità di un ulteriore incremento del 21% entro la fine dell’anno, confermando una tendenza allarmante che richiede risposte tempestive e coordinate, nonostante la stretta normazione già in atto sul mercato. Questo il parere degli esperti di Clusit, Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, a commento dei dati del Rapporto Clusit Energy & Utilities 2025, aggiornato al primo trimestre dell’anno e presentato questa mattina nel corso di Security Summit Energy & Utilities. Gli autori si sono confrontati nel dibattito con i professionisti di AIPSA, Associazione Italiana Professionisti Security Aziendale, con i manager di Utilities ed imprese nel settore energetico ed accademici sull’evoluzione dei modelli di governance esistenti per rispondere alle nuove sfide normative, con attenzione al ruolo dei vertici aziendali nella gestione del rischio cyber.
L’impatto degli incidenti
Dall’analisi degli incidenti di pubblico dominio verificatisi nel settore è emerso che, a fronte della crescita nel numero degli stessi, nel primo trimestre 2025 si è osservata per la prima volta una flessione nella gravità degli impatti: per quanto gli incidenti con impatti “Critici” siano sostanzialmente invariati in percentuale rispetto all’anno precedente (37% nel 2024, 32% nel primo trimestre 2025), vi è stato un forte spostamento del 42% dagli incidenti con impatto “Alto” a quelli con impatto “Medio”. I ricercatori di Clusit auspicano, pertanto, che questa tendenza si consolidi nel corso dell’anno. Non sono invece stati rilevati incidenti di impatto basso nel primo trimestre di quest’anno.
La riduzione degli impatti degli incidenti nei primi tre mesi dell’anno è presumibilmente frutto della pressione normativa sul settore, come evidenziato dai ricercatori Clusit, nonché della rilevanza nel settore di attori di dimensione “large enterprise”, con una postura di cyber security security già matura e capaci di investire in misure organizzative e tecnologiche. Ancora, come rilevato dagli autori del Rapporto Clusit, la diminuzione degli impatti potrebbe essere il frutto delle diverse modalità di attacco: il 2024 vedeva impatti significativi causati dalla tecnica di attacco prevalente, il malware; nel 2025 è invece il DDoS la tecnica principale degli attacchi, che rappresenta il 58% degli attacchi complessivi. Seguono le vulnerabilità (26%); il malware è la causa dell’11% degli attacchi.
Le finalità degli attacchi
Nel primo trimestre del 2025 si assiste inoltre ad un cambiamento negli obiettivi degli attaccanti: se fino al 2024 anche in ambito Energy&Utilities gli incidenti occorsi venivano ricondotti per lo più a finalità di cyber crime, ovvero per estorcere denaro, nei primi tre mesi dell’anno il 58% degli incidenti sono causati da attività di Hacktivism. Il cyber crime passa, quindi, in secondo piano, rappresentando il 37% degli incidenti; segue, infine, un 5% riconducibile ad attività di spionaggio e sabotaggio.
La geografia degli incidenti
Nel primo trimestre di quest'anno è cambiata anche la geografia degli incidenti: oltre la metà (58%) delle vittime è infatti europea, contro un terzo (32%) di bersagli americani, contrariamente al 2024 quando quasi la metà delle vittime era di base oltreoceano e, “solo” il 35% europeo.
“I dati del primo trimestre 2025 nel settore Energy & Utilities confermano un’accelerazione degli incidenti cyber e una trasformazione delle modalità di aggressione, con l’Europa sempre più nel mirino, con un numero maggiore di vittime rispetto alle Americhe. Vediamo, tuttavia, nella riduzione complessiva della gravità degli incidenti un trend positivo, che potrebbe dimostrare una maggior capacità dl settore di contenere gli attacchi”, ha affermato Alessio Pennasilico, del comitato scientifico Clusit, che ha moderato il convegno.
La startup italiana completa il primo Small Language Model per il settore finanziario integrato nella propria piattaforma a seguito della selezione per il programma europeo FFplus.
09-02-2026
Benoit de Chateauvieux, Climate Tech Solutions Architect di Amazon Web Services, pone l'attenzione su come l’intelligenza artificiale e gli Open Data stiano trasformando le previsioni meteorologiche. L’articolo approfondisce il caso di Brightband e mostra come, grazie ai dati NOAA disponibili su AWS, sia possibile sviluppare modelli di forecasting più accurati, veloci e sostenibili, con costi computazionali drasticamente inferiori rispetto ai sistemi tradizionali.
09-02-2026
Secondo gli ultimi dati dell'Osservatorio Artificial Intelligence PoliMi, il 71% delle grandi imprese ha progetti di AI, ma solo una su cinque la utilizza in modo pervasivo in diverse funzioni. Oggi l’84% delle grandi aziende ha licenze di Generative AI (GenAI).
09-02-2026
Per Jean-Marc Chery, Presidente e CEO di ST, le soluzioni avanzate a semiconduttori dell'azienda alimenteranno direttamente l'infrastruttura di nuova generazione di AWS, permettendo ai loro clienti di spingere i confini dell'intelligenza artificiale, del calcolo ad alte prestazioni e della connettività digitale.
09-02-2026
La XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali rappresenta un evento sportivo di portata globale. Si prevede che l'evento sarà seguito da circa 3 miliardi di spettatori attraverso TV, streaming e piattaforme digitali. L'evento si presenta come un’Olimpiade orientata fortemente all’innovazione. Milano-Cortina 2026 si avvale infatti di infrastrutture digitali avanzate non solo per il broadcasting ma è anche frutto di innovazione e tecnologie con al centro la sostenibilità.
Le tecnologie wireless consentono l'erogazione di servizi fondamentali quali il cronometraggio delle competizioni, le comunicazioni tra atleti, staff e organizzatori, le riprese e la trasmissione audio e video, nonché i sistemi di sicurezza e di videosorveglianza. Senza dimenticare le tecnologie volte a migliorare la fruizione dell'evento, tra cui i droni FPV, per riprese in grado di creare un'esperienza di volo immersiva "in prima persona", e le body-cam indossate dagli atleti.
Nel difficile percorso di crescita delle startup italiane, il collegamento con il territorio e l’open innovation insieme alle grandi imprese possono essere importanti fattori di spinta. Il progetto Italian Lifestyle è un esempio di questo approccio.
Fondamentale per questo tipo di struttura la componente acustica, per la quale sono state utilizzate soluzioni all’avanguardia per garantire un’esperienza indimenticabile agli spettatori. Per l’isolamento acustico degli spazi dell’Arena sono stati scelti i prodotti top di gamma di PRIMATE ITALIA, leader nella produzione di soluzioni per il well living, dalle eccellenti prestazioni, il tutto in ottica green.