: "La sovranità digitale come scelta strategica" La sovranità secondo Aruba.it
La nuova realtà riunisce l’esperienza di Tech Value, Cadlog Group, PBU e del team Var Group dedicato allo sviluppo software per l’industria manifatturiera; con un fatturato di 46 milioni di euro, conta un portfolio di 3.000 clienti e un organico di 210 persone, di cui 110 risorse in Italia. Il piano di crescita per i prossimi due anni prevede investimenti del valore di 1 milione di euro per lo sviluppo della propria offerta, 20 nuov
Var Group, operatore leader per i servizi e le soluzioni digitali, parte del Gruppo SeSa quotata all'Euronext STAR, annuncia la nascita di Var Industries, Business Unit dedicata ai servizi digitali per il manifatturiero, dalla progettazione alla produzione.
La nuova Var Industries fa il suo ingresso nel mercato riunendo l’esperienza di Tech Value, Cadlog Group, PBU e del team Var Group dedicato allo sviluppo software per l’industria manifatturiera. La nuova realtà, guidata dai managing partner Filippo D’Agata e Carlo Pinferi, rappresenta un centro di eccellenza con un’offerta dedicata ai servizi per la digitalizzazione della produzione - meccanica ed elettronica – diventando così l’unica struttura nel mercato europeo a coprire a tutto campo le esigenze di produzione dei sistemi complessi delle PMI.
Con un fatturato di 46 milioni di euro, Var Industries conta su un portfolio di 3.000 clienti e un organico di 210 persone, di cui 110 risorse in Italia. Con la nuova realtà Var Group continua il suo percorso di internazionalizzazione, facendo confluire in un’unica offerta tutta la proposta prima presente in Francia, Germania, Spagna e Italia, sostenendo così l’evoluzione digitale delle imprese in 13 paesi nel mondo.
Il piano industriale prevede una crescita perseguita attraverso linee interne ed esterne nei prossimi due anni, con investimenti del valore di 1 milione di euro per lo sviluppo della propria offerta e un piano di assunzioni per ampliare il personale, con 20 nuovi professionisti da inserire nel 2024. La strategia di evoluzione avverrà anche per linee esterne tramite M&A, con un investimento iniziale di oltre 10 milioni di euro. Oltre a predisporre servizi e soluzioni integrate per la progettazione elettronica, di firmware, di cablaggi complessi e strutturati e progettazione della meccanica, Var Industries potenzia la propria expertise tecnologica avvalendosi della collaborazione con le unità Digital Security, per mantenere alti standard di sicurezza informatica, e la Data Science dell’azienda, per l’elaborazione dei dati e la realizzazione di progetti attraverso l’Intelligenza Artificiale.
"Var Group compie un ulteriore passo in avanti con Var Industries, diventando l’unico player in Europa con una Business Unit specializzata sui sistemi complessi delle PMI del manifatturiero. Con la costituzione della nuova Business Unit, ci confermiamo come un operatore internazionale in grado di abilitare la digitalizzazione delle aziende manifatturiere. Sono fiduciosa che Var Industries ci porterà a nuovi traguardi e ci consentirà di continuare a crescere e a dare un contributo concreto all’economia del nostro Paese e a livello europeo” sottolinea Francesca Moriani, CEO Var Group.
Filippo D’Agata, managing partner di Var Industries, ha dichiarato: “Var Industries entra nel mercato con una proposta integrata che rappresenta un’opportunità unica per le PMI nel manifatturiero, unendo in un solo fornitore idee, strumenti e soluzioni digitali. Le PMI giocano un ruolo chiave nel tessuto imprenditoriale italiano, in quanto responsabili di una quota significativa dell’intero fatturato generato in Italia. Pertanto, il nostro obiettivo è accompagnarle nel loro cammino di digitalizzazione, dalla progettazione alla produzione, incentivandone la competitività. Siamo pronti a diventare il loro partner di riferimento, anche a livello europeo, per competenze, flessibilità, cooperazione e condivisione”.
La batteria manganese-idrogeno rappresenta una soluzione avanzata per lo storage di lunga durata, che garantisce la stabilità delle reti elettriche in un contesto di crescente penetrazione delle fonti rinnovabili. La tecnologia consente di immagazzinare energia per molte ore o giorni, superando i limiti strutturali delle batterie agli ioni di litio, progettate prevalentemente per applicazioni di breve durata.
17-01-2026
Il trattato fornisce un meccanismo giuridicamente vincolante che consente la designazione di reti di aree marine protette (AMP) in acque internazionali, un passo essenziale verso il raggiungimento dell'obiettivo globale di proteggere il 30% degli oceani entro il 2030. Attualmente poco più dell'1% dell'alto mare è protetto. Il ruolo ambiguo dell'Italia.
16-01-2026
Il programma di open innovation, avviato da Eatable Adventures nell'ambito delle attività del Verona Agrifood Innovation Hub, ha come scopo selezionare le startup più promettenti del settore, pronte a rispondere alle sfide del settore con soluzioni tecnologiche concrete lungo l’intera filiera del vino.
16-01-2026
Best Water Technology ha realizzato un sistema integrato che include 18 colonnine per l’erogazione di acqua ad atleti e staff presso il Mutti Training Center e il Centro Sportivo di Noceto. Questo intervento ha portato un risparmio di 70.000 bottiglie di plastica monouso all’anno, corrispondenti a circa 2,1 tonnellate di CO₂ non immesse nell'atmosfera, considerando solo la produzione, con il trasporto e lo smaltimento si stimano fino a 2,7 tonnellate di CO₂ risparmiata all’anno.
16-01-2026
Secondo Greenpeace il sistema degli allevamenti intensivi punta solo a massimizzare la produzione ad ogni costo senza alcun riguardo per la tutela delle risorse naturali, per la salute pubblica e, come dimostra questa nuova inchiesta, per il benessere animale.
Per l’OIPA, l'Organizzazione Internazionale Protezione Animali, questa è la dimostrazione che la scienza è in grado di progredire senza il coinvolgimento di animali.
Gli esperti legali “L’intelligenza artificiale è efficace per intercettare green claim scorretti". Il Codacons: “massima severità e multe milionarie per combattere fenomeno greenwashing”.
In questo contributo, a cura di Rik van Mol, senior vice president di Veeva R&D and Quality, viene posto al centro come l'operatività sempre più integrata, i dati armonizzati e gli agenti AI specializzati trasformeranno lo sviluppo dei farmaci, assicurando processi più rapidi, trasparenti e sicuri.