▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista

Cybersecurity: Nuovi obblighi per il manifatturiero, come adeguarsi alla Direttiva NIS 2

La normativa si applica anche ai settori ritenuti “essenziali” e “importanti”, tra cui quello manifatturiero, che deve rispettare requisiti più stringenti in termini di gestione del rischio, protezione dei dati e resilienza operativa. Denis Valter Cassinerio, Senior Director & General Manager South EMEA di Acronis, analizza le principali novità introdotte e fornisce indicazioni pratiche su come garantire la compliance, ridurre il rischio di sanzioni e proteggere la continuità operativa

Manufacturing

Con la seconda versione della Direttiva NIS (la NIS 2), le imprese europee devono affrontare nuovi obblighi per potenziare la sicurezza informatica e garantire la continuità operativa in caso di incidenti. Dal 17 ottobre 2024, la normativa si applica anche ai settori ritenuti “essenziali” e “importanti”, tra cui quello manifatturiero, che deve rispettare requisiti più stringenti in termini di gestione del rischio, protezione dei dati e resilienza operativa. Ciò comporta un impegno concreto nella protezione congiunta degli ambienti IT e OT, tramite strategie strutturate di backup, disaster recovery e risposta agli incidenti, in un contesto complesso, spesso caratterizzato dalla coesistenza di sistemi legacy e nuove tecnologie.

Decifrare i nuovi requisiti della NIS 2: cosa significa per il manifatturiero

La NIS 2 punta a uniformare regole, processi e misure di cybersecurity in tutta l’UE. Per il manifatturiero, ciò rappresenta una sfida: molte aziende hanno finora adottato un approccio conservativo, mantenendo processi ormai superati nella convinzione che, se funzionano, non serva cambiarli. Ma con l’evoluzione delle linee produttive e l’introduzione di nuove tecnologie, questo approccio ha creato attriti tra infrastrutture legacy e moderne, aumentando la complessità e riducendo la standardizzazione. Le aziende con sistemi eterogenei conoscono bene il rischio di downtime: per questo la standardizzazione e la coerenza dei processi di sicurezza devono diventare una priorità.

Esaminare la NIS 2 a confronto con le sfide OT

In un nostro recente webinar, il 27% dei partecipanti ha indicato nella manutenzione programmata la principale causa di fermo produttivo. Con costi che possono raggiungere i 247.000 euro per ogni ora di inattività, la continuità operativa è una priorità assoluta. Proteggere i sistemi OT è complesso: molti impiegano hardware e sistemi operativi obsoleti, non più supportati, quindi vulnerabili ai malware e incompatibili con soluzioni di sicurezza moderne. Inoltre, l’air gapping limita l’intervento remoto del personale IT, allungando i tempi di ripristino.

La necessità di stabilità rende spesso le aziende riluttanti al cambiamento, ma la NIS 2 impone un cambio di passo. Tra i principali obblighi:

  • Test periodici dei piani di risposta agli incidenti e formazione continua

  • Aggiornamento regolare di policy, processi interni e tecnologie di sicurezza

  • Gestione rigorosa del rischio, dei controlli di accesso, della crittografia e della protezione delle reti

  • Obblighi di notifica: entro 24 ore alle autorità, 72 ore a clienti e partner

  • Sanzioni elevate e responsabilità dirette per i dirigenti in caso di mancata conformità

  • Promozione della collaborazione tra aziende e con le istituzioni europee

  • Integrazione della sicurezza della supply chain nelle strategie di cyber resilience.

Focus sulla sicurezza della supply chain

La Direttiva NIS 2, richiama espressamente l’attenzione sulla sicurezza della supply chain. Impone alle aziende l’adozione di una policy dedicata, volta a ridurre i rischi per i sistemi informatici, regolando i rapporti con fornitori diretti e provider di servizi. La direttiva stabilisce anche criteri per la selezione dei fornitori, che devono rispondere a requisiti di cybersecurity e qualità del prodotto. Le aziende devono rivedere regolarmente la propria policy di sicurezza della supply chain, svolgendo un’attenta due diligence: ciò significa monitorare i processi di sicurezza adottati da fornitori e provider, analizzare eventuali incidenti, verificare i report, valutare i rischi e attuare misure adeguate.

I responsabili del settore manifatturiero dovrebbero porsi due domande:

  • La vostra azienda è sufficientemente protetta da non rappresentare un rischio per fornitori e clienti?

  • Come valutate i fornitori per assicurarvi che non rappresentino un rischio per voi e per i clienti?

La NIS 2 non solleva i produttori da responsabilità in caso di attacchi alla supply chain. Al contrario, li coinvolge direttamente, imponendo loro di garantire che i fornitori adottino le best practice di sicurezza.

Come evitare sanzioni e garantire la conformità alla NIS 2 con Acronis Cyber Protect

Come possono, quindi, le aziende manifatturiere migliorare la standardizzazione e la coerenza delle strategie di sicurezza informatica e protezione dei dati, mantenendo al contempo l’operatività? Per esempio Acronis Cyber Protect supporta migliaia di organizzazioni in tutta Europa nel potenziare la resilienza informatica richiesta dalla NIS 2. La piattaforma integra nativamente cybersecurity, backup, disaster recovery e gestione degli endpoint in un’unica soluzione unica e intuitiva. La semplicità d’uso è fondamentale per le aziende che operano in aree remote o con personale IT ridotto o assente. Ad esempio, la funzionalità One-Click Recovery permette agli operatori locali, indipendentemente dal livello di esperienza, di avviare il ripristino completo di un PC guasto (bare-metal recovery) utilizzando una copia di backup locale del sistema.

Ecco otto modi in cui Acronis Cyber Protect supporta la conformità alla NIS 2:

  • Soluzioni di sicurezza avanzate: rilevamento comportamentale basato su AI/ML, gestione delle patch, controllo dispositivi, sicurezza e-mail, configurazione, anti-malware e anti-ransomware

  • Risposta e recupero in caso di incidente: analisi, isolamento, backup forensi, accesso remoto, rollback rapido, integrazione con backup e disaster recovery

  • Audit e assessment: inventari hardware/software, rilevamento degli endpoint non protetti, classificazione dei dati, analisi delle vulnerabilità

  • Governance centralizzata: gestione basata su ruoli, policy condivise, dashboard e report dettagliati

  •  Sicurezza cloud con data center Acronis conformi ai requisiti di sovranità dei dati UE

  • Gestione semplificata con un solo agent e una console unificata

  • Crittografia avanzata dei dati, sia salvati sui server che in transito

  • Protezione della rete tramite funzioni come il filtraggio degli URL

La NIS 2 sottolinea il ruolo strategico delle aziende manifatturiere nella resilienza informatica, sia in ambito IT che OT. Mettere a disposizione degli operatori strumenti, competenze e risorse adeguate è essenziale per ridurre i tempi di fermo macchina e proteggere i dati sensibili.

La direttiva impone a tutti i settori “essenziali” e “importanti” un approccio strutturato e orientato alle policy, che includa difesa, recupero e continuità operativa. Non si applica solo alle imprese europee con oltre 50 dipendenti o 10 milioni di euro di fatturato, ma anche a realtà extra-UE con una presenza rilevante nel mercato europeo. Lo standard definisce chiaramente il livello di preparazione richiesto alle aziende, soprattutto in contesti remoti, dove il personale IT può non essere presente.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Related news

Ultime Notizie

Nucleare, passo avanti per il DTT: pronto il primo generatore a radiofrequenza per la fusione

Dalla sua realizzazione sono attese risposte di grande rilievo scientifico e tecnologico ad alcune sfide ancora aperte sul cammino della produzione di energia da fusione, come ad esempio la gestione dei grandi flussi di potenza prodotti dal plasma.

13-02-2026

Un progetto europeo studia nuove proteine per un’alimentazione più sostenibile

Il progetto europeo PROTEIN4IMPACT punta allo sviluppo di Nuovi Alimenti Proteici derivati da fonti non convenzionali, tra cui sottoprodotti agroalimentari, funghi, batteri, insetti e alghe.

13-02-2026

Sinergia per l'innovazione: Amazon al fianco dei Giovani Imprenditori di Confcommercio

In partenza il Next Retail Lab, il programma nazionale di formazione, realizzato da Develhope, per supportare le imprese del commercio nella crescita digitale.

13-02-2026

Olimpiadi Milano-Cortina, le novità in tema di micromobilità condivisa

Dott, operatore della micromobilità urbana condivisa, supporta Milano per le Olimpiadi invernali. Con l'opzione Champion Pass ci si può spostare in città a prezzi convenienti.

12-02-2026

Notizie più lette

1 Milano-Cortina 2026, come sono fatte realmente le medaglie

Al centro di qualche polemica, le medaglie, da sempre, sono il sogno degli atleti. Durante l'evento olimpionico in corso in questi giorni verranno assegnate 245 medaglie d’oro, 245 di argento e 245 di bronzo per i soli Giochi Olimpici. A cui si aggiungono 137 medaglie d’oro, 137 di argento e 137 di bronzo per i Giochi Paralimpici. Ma come sono fatte realmente le medaglie? Ve lo spieghiamo, partendo dal fatto che si differenziano tra "Olimpiadi" e "Paralimpiadi" per il logo.

2 PoliMi: il mercato dell'intelligenza artificiale a fine 2025 vola a 1,8 mld (+50%). Un italiano su due la usa al lavoro

Secondo gli ultimi dati dell'Osservatorio Artificial Intelligence PoliMi, il 71% delle grandi imprese ha progetti di AI, ma solo una su cinque la utilizza in modo pervasivo in diverse funzioni. Oggi l’84% delle grandi aziende ha licenze di Generative AI (GenAI).

3 Gli strumenti di previsione meteorologica basati sull'intelligenza artificiale migliorano la meteorologia

Benoit de Chateauvieux, Climate Tech Solutions Architect di Amazon Web Services, pone l'attenzione su come l’intelligenza artificiale e gli Open Data stiano trasformando le previsioni meteorologiche. L’articolo approfondisce il caso di Brightband e mostra come, grazie ai dati NOAA disponibili su AWS, sia possibile sviluppare modelli di forecasting più accurati, veloci e sostenibili, con costi computazionali drasticamente inferiori rispetto ai sistemi tradizionali.

4 PoliMi: la Smart Home italiana vale 1 miliardo, la usa il 60% della popolazione

Secondo i dati rilevati dall'Osservatorio Internet of Things del PoliMi, l’Intelligenza Artificiale diventa il principale driver di innovazione e nascono nuovi modelli di servizio.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.3.23 - 4.6.4