▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

Cybersecurity: Nuovi obblighi per il manifatturiero, come adeguarsi alla Direttiva NIS 2

La normativa si applica anche ai settori ritenuti “essenziali” e “importanti”, tra cui quello manifatturiero, che deve rispettare requisiti più stringenti in termini di gestione del rischio, protezione dei dati e resilienza operativa. Denis Valter Cassinerio, Senior Director & General Manager South EMEA di Acronis, analizza le principali novità introdotte e fornisce indicazioni pratiche su come garantire la compliance, ridurre il rischio di sanzioni e proteggere la continuità operativa

Manufacturing

Con la seconda versione della Direttiva NIS (la NIS 2), le imprese europee devono affrontare nuovi obblighi per potenziare la sicurezza informatica e garantire la continuità operativa in caso di incidenti. Dal 17 ottobre 2024, la normativa si applica anche ai settori ritenuti “essenziali” e “importanti”, tra cui quello manifatturiero, che deve rispettare requisiti più stringenti in termini di gestione del rischio, protezione dei dati e resilienza operativa. Ciò comporta un impegno concreto nella protezione congiunta degli ambienti IT e OT, tramite strategie strutturate di backup, disaster recovery e risposta agli incidenti, in un contesto complesso, spesso caratterizzato dalla coesistenza di sistemi legacy e nuove tecnologie.

Decifrare i nuovi requisiti della NIS 2: cosa significa per il manifatturiero

La NIS 2 punta a uniformare regole, processi e misure di cybersecurity in tutta l’UE. Per il manifatturiero, ciò rappresenta una sfida: molte aziende hanno finora adottato un approccio conservativo, mantenendo processi ormai superati nella convinzione che, se funzionano, non serva cambiarli. Ma con l’evoluzione delle linee produttive e l’introduzione di nuove tecnologie, questo approccio ha creato attriti tra infrastrutture legacy e moderne, aumentando la complessità e riducendo la standardizzazione. Le aziende con sistemi eterogenei conoscono bene il rischio di downtime: per questo la standardizzazione e la coerenza dei processi di sicurezza devono diventare una priorità.

Esaminare la NIS 2 a confronto con le sfide OT

In un nostro recente webinar, il 27% dei partecipanti ha indicato nella manutenzione programmata la principale causa di fermo produttivo. Con costi che possono raggiungere i 247.000 euro per ogni ora di inattività, la continuità operativa è una priorità assoluta. Proteggere i sistemi OT è complesso: molti impiegano hardware e sistemi operativi obsoleti, non più supportati, quindi vulnerabili ai malware e incompatibili con soluzioni di sicurezza moderne. Inoltre, l’air gapping limita l’intervento remoto del personale IT, allungando i tempi di ripristino.

La necessità di stabilità rende spesso le aziende riluttanti al cambiamento, ma la NIS 2 impone un cambio di passo. Tra i principali obblighi:

  • Test periodici dei piani di risposta agli incidenti e formazione continua

  • Aggiornamento regolare di policy, processi interni e tecnologie di sicurezza

  • Gestione rigorosa del rischio, dei controlli di accesso, della crittografia e della protezione delle reti

  • Obblighi di notifica: entro 24 ore alle autorità, 72 ore a clienti e partner

  • Sanzioni elevate e responsabilità dirette per i dirigenti in caso di mancata conformità

  • Promozione della collaborazione tra aziende e con le istituzioni europee

  • Integrazione della sicurezza della supply chain nelle strategie di cyber resilience.

Focus sulla sicurezza della supply chain

La Direttiva NIS 2, richiama espressamente l’attenzione sulla sicurezza della supply chain. Impone alle aziende l’adozione di una policy dedicata, volta a ridurre i rischi per i sistemi informatici, regolando i rapporti con fornitori diretti e provider di servizi. La direttiva stabilisce anche criteri per la selezione dei fornitori, che devono rispondere a requisiti di cybersecurity e qualità del prodotto. Le aziende devono rivedere regolarmente la propria policy di sicurezza della supply chain, svolgendo un’attenta due diligence: ciò significa monitorare i processi di sicurezza adottati da fornitori e provider, analizzare eventuali incidenti, verificare i report, valutare i rischi e attuare misure adeguate.

I responsabili del settore manifatturiero dovrebbero porsi due domande:

  • La vostra azienda è sufficientemente protetta da non rappresentare un rischio per fornitori e clienti?

  • Come valutate i fornitori per assicurarvi che non rappresentino un rischio per voi e per i clienti?

La NIS 2 non solleva i produttori da responsabilità in caso di attacchi alla supply chain. Al contrario, li coinvolge direttamente, imponendo loro di garantire che i fornitori adottino le best practice di sicurezza.

Come evitare sanzioni e garantire la conformità alla NIS 2 con Acronis Cyber Protect

Come possono, quindi, le aziende manifatturiere migliorare la standardizzazione e la coerenza delle strategie di sicurezza informatica e protezione dei dati, mantenendo al contempo l’operatività? Per esempio Acronis Cyber Protect supporta migliaia di organizzazioni in tutta Europa nel potenziare la resilienza informatica richiesta dalla NIS 2. La piattaforma integra nativamente cybersecurity, backup, disaster recovery e gestione degli endpoint in un’unica soluzione unica e intuitiva. La semplicità d’uso è fondamentale per le aziende che operano in aree remote o con personale IT ridotto o assente. Ad esempio, la funzionalità One-Click Recovery permette agli operatori locali, indipendentemente dal livello di esperienza, di avviare il ripristino completo di un PC guasto (bare-metal recovery) utilizzando una copia di backup locale del sistema.

Ecco otto modi in cui Acronis Cyber Protect supporta la conformità alla NIS 2:

  • Soluzioni di sicurezza avanzate: rilevamento comportamentale basato su AI/ML, gestione delle patch, controllo dispositivi, sicurezza e-mail, configurazione, anti-malware e anti-ransomware

  • Risposta e recupero in caso di incidente: analisi, isolamento, backup forensi, accesso remoto, rollback rapido, integrazione con backup e disaster recovery

  • Audit e assessment: inventari hardware/software, rilevamento degli endpoint non protetti, classificazione dei dati, analisi delle vulnerabilità

  • Governance centralizzata: gestione basata su ruoli, policy condivise, dashboard e report dettagliati

  •  Sicurezza cloud con data center Acronis conformi ai requisiti di sovranità dei dati UE

  • Gestione semplificata con un solo agent e una console unificata

  • Crittografia avanzata dei dati, sia salvati sui server che in transito

  • Protezione della rete tramite funzioni come il filtraggio degli URL

La NIS 2 sottolinea il ruolo strategico delle aziende manifatturiere nella resilienza informatica, sia in ambito IT che OT. Mettere a disposizione degli operatori strumenti, competenze e risorse adeguate è essenziale per ridurre i tempi di fermo macchina e proteggere i dati sensibili.

La direttiva impone a tutti i settori “essenziali” e “importanti” un approccio strutturato e orientato alle policy, che includa difesa, recupero e continuità operativa. Non si applica solo alle imprese europee con oltre 50 dipendenti o 10 milioni di euro di fatturato, ma anche a realtà extra-UE con una presenza rilevante nel mercato europeo. Lo standard definisce chiaramente il livello di preparazione richiesto alle aziende, soprattutto in contesti remoti, dove il personale IT può non essere presente.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Related news

Ultime Notizie

CALL4INNOVIT 2026: startup e PMI italiane in volo verso la Silicon Valley

Aperte le candidature per il programma di accelerazione a San Francisco dedicato ai settori Clean e Green Tech: c'è tempo fino al 29 maggio per puntare al mercato globale.

06-05-2026

MIND Innovation Week 2026: alle radici del futuro e dell'ingegno umano

Al via la quarta edizione del festival diffuso che trasforma il distretto di Milano in un laboratorio a cielo aperto tra tecnologia e centralità delle persone.

06-05-2026

Oltre la linea del campo, ciò che i tifosi non vedono sul campo da tennis

Mentre uno dei tornei di tennis più importanti d’Europa prende il via a Roma, gli occhi dei tifosi italiani sono su Jasmine Paolini, che dovrà difendere il titolo vinto lo scorso anno. Tuttavia, il vero impegno dietro le sue performance si nasconde spesso dietro le telecamere, emergendo solo analizzando gli allenamenti e gli sforzi fisici legati agli spostamenti tra fusi orari per competere nei tornei più prestigiosi.

05-05-2026

Robo-sharing: con il contributo tecnologico del Politecnico di Milano, Auriga mette a punto un progetto pilota di mobilità condivisa ibrida

Auriga ha esplorato l'impatto della guida autonoma sul modello operativo del car sharing, integrando la tecnologia del Politecnico di Milano all’interno della piattaforma digitale di vehicle sharing B2-Ride, sviluppata da Auriga e già utilizzata dalla controllata Pikyrent. Il robo-sharing si configura come un modello ibrido tra car sharing e robo-taxi, in cui la guida autonoma non sostituisce l’utente, ma interviene nelle fasi operative per migliorarne l’efficienza e la qualità del servizio.

05-05-2026

Notizie più lette

1 L’aviazione del futuro si ispira ai fratelli Wright: il progetto sostenibile di Kingston University e RBF Morph

Una ricerca pionieristica punta a rivoluzionare l'aerodinamica civile attraverso ali flessibili capaci di adattarsi in volo, riducendo drasticamente consumi ed emissioni.

2 Cultipharm e Zambon: accordo strategico per la nutraceutica del futuro

La partnership punta a unire l'agricoltura in ambiente controllato di Cultipharm con l'esperienza farmaceutica di Zambon per sviluppare prodotti botanici ad alta efficacia.

3 Guida autonoma in Italia: benefici per 6,1 miliardi di euro entro il 2050

Secondo l'Osservatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano, la diffusione di Robotaxi e Robosharing rivoluzionerà la sicurezza e le abitudini degli italiani, eliminando 900.000 auto dalle città.

4 Se il mondo vivesse come gli italiani, il 3 maggio avremmo esaurito le risorse del Pianeta dell'intero 2026

Come denuncia il WWF, questa domenica è il Country Overshoot Day italiano, come anche dichiara il Global Footprint Network. In soli 123 giorni abbiamo già esaurito il “budget ecologico” dell’intero anno. Da lunedì 4 maggio in poi vivremo in deficit ecologico. Nel 2025 la data di Overshoot era stata il 6 maggio, questo significa che la nostra impronta ecologica complessiva sta continuando a peggiorare.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.0 - 4.6.4