Il verde come patrimonio ecologico ha già accumulato 105 tonnellate di CO2 dal momento del suo impianto e sequestra 30,5 tonnellate l’anno tra alberi, arbusti e prato, contribuendo a ridurre le temperature locali contrastando le sempre più frequenti ondate di calore. Sono tra i principali benefici ecosistemici di Ecovillaggio Montale misurati dal CNR- Istituto per la Bioeconomia.
Di fronte ad attività umane e urbanizzazioni in continuo aumento la soluzione è investire negli ecosistemi naturali per offrire un rifugio climatico e garantire benessere (Nature Based Solution). Il verde è al centro di Ecovillaggio, ecoquartiere a Montale, frazione di Castelnuovo Rangone, in provincia di Modena, la cui vegetazione ad uso pubblico genera benefici concreti per le persone.
Benefici che per la prima volta sono stati misurati dal CNR – Istituto per la Bioeconomia (IBE) di Bologna insieme alla valutazione ESG (Environmental-Social e Governance) della dott.ssa Agronoma Marcella Minelli grazie a uno studio condotto dall’istituto Agraria di UNIBO.
L’analisi evidenzia come la vegetazione dell’ecoquartiere, composta da quasi 6.000 tra alberi e arbusti e quasi 8.000 m² di prato, agisca come un vero climatizzatore naturale in grado di abbassare la temperatura, generare ombra diffusa e migliorare il comfort termico negli spazi pubblici e privati.
Un vero e proprio patrimonio vegetale così composto:
182 alberi appartenenti a 36 specie diverse, 5.655 arbusti di 89 specie diverse, quasi 8.000 m² di prato. Numeri importanti che generano benefici ecosistemici con risvolti concreti per la salute e il benessere delle persone in un’area, la Pianura Padana, tra le più inquinate d’Italia. L'ecovillaggio rappresenta un modello di verde strategico che può essere replicato. Nel dettaglio ecco la misurazione dei benefici per la salute delle persone e la tutela dell’ambiente, validati dal CNR:
Questi benefici non si esauriscono nella mitigazione dell’impatto ambientale. Infatti il verde contribuisce a ridurre il deflusso superficiale delle acque piovane (oltre 4 m³/anno), contrastando il rischio idraulico e alleggerendo le infrastrutture fognarie urbane. Allo stesso tempo, l’alta biodiversità vegetale favorisce l’impollinazione, supporta la fauna utile e rafforza la resilienza dell’intero ecosistema generando benessere psicofisico non solo in chi abita in Ecovillaggio ma in tutta la comunità di Montale.
“L’efficienza dell’area verde di Ecovillaggio nel generare servizi ecosistemici raggiunge un impressionante 85% del suo potenziale massimo, dato che certifica l’efficacia progettuale e gestionale. Un valore aggiunto è rappresentato dalla presenza di piante medicinali e impollinatori naturali, che incrementano l’autosufficienza e la resilienza del sistema. L’ecoquartiere rappresenta un modello replicabile per valorizzare il bene comune e un nuovo modo di pensare le aree urbane e progetti immobiliari” è il commento dell’agronoma dott.ssa Minelli.
In sintesi, in Ecovillaggio la natura non è solo ornamento, ma vero capitale ecologico creato concreto per adattarsi al cambiamento climatico e proteggere le persone dal caldo estremo. Uno spazio dove la sostenibilità si misura, si certifica, e soprattutto si vive. “L’organizzazione da parte di Ecovillaggio, nelle sue aree verdi sia pubbliche che private, dimostra come un più attento uso funzionale della vegetazione può migliorare l’ambiente, salvaguardare il paesaggio e proteggere dal cambiamento climatico” affermano Silvia e Carlo Pini imprenditori di Ecovillaggio.
Per maggiori informazioni: www.ecovillaggiomontale.it
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