Il Politecnico di Torino lancia la prima edizione in Italia di un Master dedicato al comparto degli impianti a fune: un ponte tra innovazione e sicurezza per guidare l'evoluzione del trasporto sostenibile e formare figure chiave nella progettazione e vigilanza del comparto funiviario. Un comparto in forte crescita nel mondo, che genera un fatturato diretto di circa 1,3 miliardi di euro e un valore complessivo di circa 8 miliardi di euro.
Il settore degli impianti a fune sta attraversando in Italia una fase di inedita trasformazione e consolidamento, affermandosi come asset strategico non solo per il turismo, ma per la vera mobilità sostenibile e lo sviluppo dei territori sia montani che urbani. Un comparto in forte crescita nel mondo, che genera un fatturato diretto di circa 1,3 miliardi di euro e un valore complessivo di circa 8 miliardi considerando l’intero indotto, e che conta oggi oltre 1.700 impianti a fune attivi sul territorio nazionale (555 terrestri e 1212 aerei), concentrati soprattutto al Nord, tra Piemonte e Trentino Alto-Adige.
A supporto di questa evoluzione, il Ministero del Turismo ha attivato un fondo dedicato all’ammodernamento e alla sicurezza degli impianti, con una dotazione complessiva di circa 230 milioni di euro per il periodo 2024-2026, destinata a sostenere l’innovazione tecnologica, l’efficientamento delle infrastrutture e il rafforzamento degli standard di sicurezza2. Parallelamente, l’evoluzione delle tecnologie per i sistemi di trasporto a fune, l’estensione delle applicazioni in ambito urbano e la crescente attenzione ai temi della vigilanza nonché dei controlli pongono nuove sfide in termini di competenze, responsabilità e capacità di governo del settore.
Nasce in questo contesto la prima edizione dell’Executive Master “Impianti a fune aerei e terrestri”, promosso dal Politecnico di Torino, con l’obiettivo di formare figure altamente specializzate in grado di operare nei processi di progettazione, gestione, manutenzione, esercizio e vigilanza degli impianti a fune, rispondendo a un fabbisogno formativo oggi centrale per le istituzioni, le imprese e le autorità di controllo.
“La sicurezza negli impianti a fune è strettamente legata alla qualità della formazione e alla competenza delle persone che operano lungo l’intero ciclo di vita delle infrastrutture. In un settore che oggi assume un ruolo sempre più strategico, anche in relazione ai grandi eventi come Milano Cortina e alla crescente diffusione degli impianti in ambito urbano, è fondamentale investire in percorsi formativi strutturati come il Master proposto dal Politecnico di Torino, capaci di unire conoscenza tecnica, comprensione delle normative e responsabilità operativa”, dichiara Luigi Garibaldi, Coordinatore del Master e professore ordinario di Meccanica Applicata per il Politecnico di Torino.
L’Executive Master “Impianti a fune aerei e terrestri” si rivolge a laureati e professionisti in ambito ingegneristico e tecnico-scientifico, nonché a figure già operative nel settore degli impianti a fune che intendano rafforzare le proprie competenze. Il percorso è pensato per attuali o futuri direttori e responsabili di esercizio, progettisti, tecnici della manutenzione e del controllo, personale addetto alla sicurezza e alla vigilanza, oltre che per funzionari e tecnici delle Pubbliche Amministrazioni coinvolti nei processi di regolazione e controllo del settore. In un comparto che non può più essere considerato di nicchia, la domanda di professionalità qualificate è in recente crescita.
Elemento distintivo del Master è l’approccio specialistico e operativo, che integra competenze ingegneristiche, normative e di sicurezza con attività pratiche e casi applicativi. Gli sbocchi professionali comprendono ruoli di direzione tecnica, progettazione, gestione e manutenzione di impianti funiviari, nonché posizioni presso imprese del settore, società di servizi e autorità di vigilanza, in un contesto caratterizzato da una crescente domanda di professionalità qualificate.
Dalle attività di montaggio e collaudo alla gestione, manutenzione e sicurezza degli impianti, il Master propone un percorso didattico fortemente orientato alla pratica e al trasferimento di competenze operative. Il programma integra lezioni teoriche, moduli specialistici e un articolato pacchetto di ore di formazione sul campo, affiancate da attività pratiche e project work sviluppati in collaborazione con una pluralità di operatori del settore. I partecipanti avranno l’opportunità di confrontarsi direttamente con impianti reali, cantieri, attività di esercizio e procedure di controllo, approfondendo casi concreti legati al montaggio, al collaudo e alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti, in un periodo dell’anno particolarmente favorevole, che coincide con le principali attività tecniche successive alla chiusura della stagione invernale. Questo approccio consente di tradurre i contenuti tecnici e normativi in competenze immediatamente spendibili nel contesto professionale, rispondendo alle esigenze di un comparto in rapida evoluzione e ad alta specializzazione.
A sostegno della partecipazione dei profili più qualificati, il Politecnico di Torino mette a disposizione borse di studio a copertura totale o parziale della quota di iscrizione, destinate in particolare a giovani laureati e professionisti, nonché a dipendenti della Pubblica Amministrazione impegnati nei processi di gestione, vigilanza e sicurezza degli impianti a fune.
Le iscrizioni all’Executive Master, o a singoli insegnamenti in esso contenuti, sono aperte fino alle ore 14:00 del 18 febbraio 2026. Maggiori informazioni su requisiti di iscrizione, modalità del bando e scadenze sono disponibili sul sito ufficiale del Politecnico di Torino.
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