Lenovo ha pubblicato il Rapporto annuale ESG nel quale si registra un ulteriore crescita nell’adozione di pratiche di economia circolare, grazie anche all'utilizzo di materiali riciclati come magnesio, alluminio e plastica di recupero per la realizzazione dei propri prodotti.
Il produttore numero uno al mondo di PC, Lenovo ha pubblicato il suo annuale Rapporto ambientale, sociale e di governance (ESG). La società tecnologica globale e il più grande distributore mondiale di PC ha registrato una crescita nell’adozione di pratiche di economia circolare attraverso processi a circuito chiuso, progressi nel raggiungimento dei suoi obiettivi a breve termine per la riduzione delle emissioni di gas serra, riconoscimenti per le politiche di inclusione sul posto di lavoro e un record nelle donazioni alle comunità in tutto il mondo.
Nell'esercizio fiscale 2021-22, Lenovo ha aumentato l’adozione di modelli di economia circolare, integrando nuovi materiali riciclati come magnesio, alluminio e plastica di recupero nei prodotti. Lenovo ha aumentato l’utilizzo di plastica riciclata post-consumo a circuito chiuso (plastica di recupero da dispositivi elettronici) a 248 dispositivi, rispetto ai 103 prodotti riportati nell'esercizio 2020-21.
Per tutto l'esercizio 2021-22, Lenovo ha compiuto progressi nel delineare la sua visione per l'azzeramento delle emissioni nette entro il 2050. Gli obiettivi di riduzione delle emissioni dell'azienda per raggiungere lo zero netto sono sotto esame da parte dell'iniziativa Science Based Targets (SBTi) per la convalida rispetto allo standard Net-Zero. Nel 2021, Lenovo ha avuto l'onore di collaudare lo standard Net-Zero per SBTi, dando il proprio contributo nei test e fornendo feedback sulla tanto necessaria standardizzazione degli obiettivi net-zero.
Gli obiettivi a breve termine di Lenovo per la riduzione delle emissioni entro il 2030 sono stati convalidati dall'SBTi nel 2020. Nell'esercizio 2021-22, Lenovo ha riportato i suoi progressi nel raggiungimento degli obiettivi entro il 2030, inclusa la riduzione del 15% delle emissioni (dirette) di scopo 1 e 2. L'azienda sta concentrando maggiormente l'attenzione sulla collaborazione con i fornitori per ridurre l'intensità delle emissioni lungo la catena del valore.
Finanziata dal PNRR, la nuova infrastruttura itinerante permetterà di testare tecnologie di decarbonizzazione direttamente nei siti industriali reali.
07-05-2026
RailEVO propone il primo taxi ferroviario al mondo: un sistema basato su capsule autonome on demand, progettate per garantire maggiore flessibilità, continuità del servizio ed efficienza operativa proprio su quelle linee locali ora a rischio. A Trento Nord prende forma la prima linea sperimentale a grandezza reale di RailEVO, che, con 200 metri di infrastruttura interamente dedicata ai test operativi, segna il passaggio dalla progettazione alla validazione sul campo.
07-05-2026
Il team dell'Università di Cagliari e del Politecnico di Milano sviluppa un calcestruzzo riciclato con prestazioni pari al tradizionale, salvaguardando le riserve mondiali di sabbia.
07-05-2026
Accordi con il CAISI americano e l'AISI britannico per testare i modelli di frontiera e mitigare i rischi per la sicurezza nazionale e la salute pubblica.
06-05-2026
Come denuncia il WWF, questa domenica è il Country Overshoot Day italiano, come anche dichiara il Global Footprint Network. In soli 123 giorni abbiamo già esaurito il “budget ecologico” dell’intero anno. Da lunedì 4 maggio in poi vivremo in deficit ecologico. Nel 2025 la data di Overshoot era stata il 6 maggio, questo significa che la nostra impronta ecologica complessiva sta continuando a peggiorare.
L'Istituto Italiano di Tecnologia potenzia la protesi liquida con l'ossido di grafene, aumentando la sensibilità alla luce e avvicinando la sperimentazione clinica per i pazienti ipovedenti.
Suzano (B3: SUZB3 | NYSE: SUZ) , il produttore di polpa di legno più grande al mondo, annuncia i risultati del primo trimestre 2026 (1Q26), raggiungendo un nuovo record nelle vendite di polpa di legn...
Il settore agroalimentare affronta una sfida strutturale: gli allevamenti generano 4,3 gigatonnellate di CO₂ (un terzo delle emissioni del sistema agroalimentare globale), con costi ambientali e pressioni crescenti lungo la filiera zootecnica. La mangimistica circolare trasforma questa criticità in opportunità, recuperando surplus alimentari e riducendo drasticamente l’impatto emissivo.