: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Si tratta di un’infrastruttura unica in Italia, al servizio della trasformazione sostenibile dell’ambiente costruito, che consolida il ruolo del Politecnico di Milano come punto di riferimento nella ricerca e innovazione sul futuro delle città.
Un intero edificio del Politecnico di Milano trasformato in un laboratorio sperimentale a cielo aperto, dove l’ambiente costruito viene analizzato, monitorato e migliorato in tempo reale. È stato inaugurato ieri il NextBuild Living Lab, progetto strategico del Dipartimento ABC – Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano, alla presenza del Prorettore Vicario Emilio Faroldi e di Stefano Capolongo, Direttore del Dipartimento ABC del Politecnico di Milano.
Il laboratorio ha sede negli spazi riqualificati del Dipartimento ABC, Campus Leonardo, e forma un ecosistema integrato di ricerca. La vera novità? Gli edifici stessi diventano strumenti scientifici: sensori ambientali indoor e outdoor misurano costantemente la qualità dell’aria, la temperatura, l’umidità, l’occupazione degli spazi e i consumi energetici. Questi dati alimentano un digital twin – un gemello digitale dell’edificio – che replica virtualmente gli ambienti e consente simulazioni avanzate per migliorare comfort, sicurezza, benessere e sostenibilità.
«Oggi non basta più progettare edifici ad alte prestazioni. Dobbiamo costruire spazi capaci di dialogare con chi li vive, e che sappiano adattarsi ai bisogni reali delle persone. Il NextBuild Living Lab nasce per questo: trasformare gli utenti in attori del cambiamento, al centro della progettazione e della gestione degli ambienti», ha dichiarato Stefano Capolongo, Direttore del Dipartimento ABC del Politecnico di Milano.
Al centro del progetto c’è infatti l’approccio della user experience: gli utenti non sono solo osservati, ma diventano parte attiva del processo di ricerca. Il comportamento quotidiano delle persone genera dati che aiutano a migliorare gli spazi e a promuovere comportamenti virtuosi: se, ad esempio, i sensori rilevano un livello elevato di CO₂ in una sala, un sistema “smart pop-up” invita ad arieggiare la stanza.
Il UX Lab, situato al primo piano, consente addirittura di studiare il rapporto tra ambiente e individuo anche a livello fisiologico e cognitivo, tramite dispositivi biometrici, sensori intelligenti e realtà virtuale. La raccolta e visualizzazione dei dati avviene su una piattaforma accessibile e sicura, nel rispetto della privacy e a beneficio dell’intera comunità scientifica e professionale.
Il NextBuild Living Lab coinvolge oltre 15 laboratori del sistema ABCLab del Politecnico di Milano, con competenze che spaziano dal rilievo 3D al comfort indoor, dall’ergonomia al digital building management. È pensato non solo come infrastruttura fissa: a fianco dell’edificio 15 sarà realizzata anche una struttura modulare itinerante, per replicare il modello in altri contesti urbani e ambientali.
Entro il 29 maggio 2026, l’Italia dovrà recepire nel proprio ordinamento la direttiva europea che per gli edifici residenziali impone una riduzione dei consumi energetici del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035. Secondo le stime questa rivoluzione in ambito immobiliare costerà al nostro Paese circa 85 miliardi di euro entro il 2030 solo in termini di riqualificazione energetica generando un giro d’affari da 280 miliardi di euro tra impatti diretti, indiretti e indotto.
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