: "La sovranità digitale come scelta strategica" La sovranità secondo Aruba.it
Negli ultimi cinque anni i prezzi delle abitazioni nuove o ristrutturate sono aumentati del 36%, oltre il dieci per cento in più rispetto alle abitazioni usate (+25,8%). Questo è l'effetto 'metrò' sottolinea Abitare.Co che mette nero su bianco quali sono le zone milanesi dove i prezzi crescono di più.
In una città dai ritmi sostenuti come Milano, abitare vicino a una metropolitana per molti diventa prioritario se non una necessità, e questo ha un impatto importante sul mercato immobiliare. Secondo l’analisi di Abitare Co. -società di intermediazione e servizi immobiliari specializzata sulle nuove residenze-, nei pressi delle fermate milanesi (escludendo l’Hinterland) della linea rossa, verde, gialla, blu (in fase di completamento) e lilla, negli ultimi cinque anni i prezzi delle abitazioni nuove o completamente ristrutturate sono aumentati di quasi il 36% contro il 25,8% della media dei prezzi delle case vecchie e da ristrutturare. Vediamo allora quanto costa acquistare un’abitazione nuova o completamente ristrutturata vicino a una fermata della metropolitana milanese.
Secondo Abitare Co., i prezzi medi più alti si registrano sulla linea Rossa, con un valore di circa €6.874 a mq (+37,1% in media rispetto al 2019), grazie soprattutto al fermento in atto attivato dalle nuove costruzioni che caratterizzano la riqualificazione di zone come Turro o Precotto. Seguono la Blu con €6.710 a mq (+35,2%, ma è ancora in fase di realizzazione), la Gialla con €6.585 a mq (+35,9%), la Verde con €6.535 a mq (+36%) e la più “economica” Lilla con 5.960 a mq (+35,4%). Nel totale, ben 27 fermate hanno registrato un aumento del 40% o superiore, con al vertice la verde Moscova (+44,6%) e la blu Forlanini (+46,2%).
“L'effetto metro sui prezzi è stato molto più marcato per le abitazioni che si appoggiano sulla linea più storica, la Rossa, con +37%, anche grazie al maggior numero di fermate, e su quella più recente e non ancora conclusa del tutto: la Blu. Entro l’anno prossimo tutte le 21 fermate saranno completate, nel frattempo l’effetto sui valori delle case si fa sentire con un +35,2% di media quinquennale -commenta Alessandro Ghisolfi, responsabile del Centro studi di Abitare Co.- A influenzare il trend dei prezzi delle case milanesi, oltre all’arrivo della metropolitana, bisogna considerare i processi di riqualificazione/rigenerazione che coinvolgono tanti quartieri milanesi, oltre ai grandi progetti come quelli dedicati agli scali ferroviari e alle Olimpiadi Invernali.”
Per quanto riguarda la linea rossa, che ha il prezzo medio più alto, si va dai €2.500 a mq della fermata di Molino Dorino e i €2.700 di San Leonardo, fino ai €14.600 di San Babila, €14.700 di Conciliazione e €15.500 in Duomo. Ben otto fermate superano ampiamente i €10.000 a mq. Sempre sulla MM1, a crescere maggiormente sono le zone a nord di Loreto verso Sesto San Giovanni, a partire dai quartieri intorno alle fermate di Precotto, Gorla, Turro, Rovereto, Pasteur, sino alla fermata di Porta Venezia, tutte con aumenti oltre al 40%.
Per chi vuole vivere nei pressi della linea Gialla (MM2), le fermate più economiche sono quelle di Porto di Mare (€2.900 a mq), Comasina (€2.950 a mq) e Affori FN (€3.100 a mq), mentre i prezzi salgono sensibilmente nelle zone più prestigiose della città (dove spesso si svolgono trattative riservate) come Montenapoleone (prezzo indicativo di €19.000 e crescita del +43,2%), Duomo (€15.500 a mq) e Missori (€12.700 a mq).
La seconda linea del metrò (“la Verde”) ha registrato un aumento medio dei prezzi delle case del 36% fra nuove abitazioni e ristrutturate, trainata dalle ottime performance non solo delle aree centrali come Moscova e Garibaldi (rispettivamente +44,6% e +36,9%) ma anche da quanto avviene in zona Lambrate e Città Studi. La riqualificazione di tutta l’area di Porta Nuova ha indubbiamente influenzato l’aumento dei prezzi delle case in aree come Gioia, Moscova e Garibaldi. Viaggiando poi verso sud, fra Porta Genova e Piazza Abbiategrasso, la media dei prezzi scende di poco sotto i 5.000 euro al mq, anche se le fermate più economiche sono Cascina Gobba e Crescenzago, con €3.300 a mq.
Lungo il tracciato della Blu, la linea più recente (inaugurata a novembre 2022) ed oggi ancora in fase di realizzazione, San Babila (€14.600 a mq) è senza dubbio la fermata più cara, insieme a Sforza Policlinico (€10.600 a mq) e Santa Sofia (€10.500 a mq). Chi ha un budget “ridotto”, può invece acquistare un appartamento nuovo o ristrutturato in prossimità delle fermate Gelsomini e Segneri, con prezzi al di sotto degli €4.000 a mq. Rispetto a cinque anni fa le migliori performance sono state registrate dalle vicine Forlanini e Repetti, rispettivamente +46,2% e +45,5%. Anche il quartiere di San Cristoforo sconta una crescita di oltre quaranta punti percentuali, con un valore medio (€5.200 a mq) fortemente influenzato dalle nuove operazioni residenziali di pregio, a partire da Bosco Navigli.
Infine c’è “la Lilla”, con il suo +35,4%, che ha dato slancio a nord all’area della Bicocca (€3.900) oltre al quartiere di City Life con le ambite Tre Torri (€12.300 a mq), ma che può contare anche su fermate strategiche come Isola e quelle più recenti in zona San Siro, un’altra area che nei prossimi anni sarà cambiata in meglio dai nuovi grandi progetti di rigenerazione urbana.
Andamento del mercato immobiliare negli ultimi cinque anni in prossimità delle fermate metropolitane nella città metropolitana di Milano (escludendo l’Hinterland), considerando abitazioni nuove o completamente ristrutturate
|
Linea |
Prezzo medio di vendita Euro/mq. |
Var.% prezzi ultimi 5 anni (2023 / 2019) |
||
|
Linea MM1 (Rossa) |
6.875 |
+37,1% |
||
|
Linea MM4 (Blu) |
6.710 |
+35,2% |
||
|
Linea MM3(Gialla) |
6.585 |
+35,9% |
||
|
Linea MM2 (Verde) |
6.535 |
+36,0% |
||
|
Linea MM5 (Lilla) |
5.960 |
+35,4% |
||
|
MEDIA LINEE METROPOLITANE |
6.530 |
+36,0% |
||
|
Fonte: elaborazione Abitare Co. |
Con quasi 112.000 inalatori smaltiti in tre anni, il progetto pilota contribuisce alla riduzione delle emissioni indirette e sostiene la transizione verso la nuova piattaforma pMDI a basso impatto ambientale del Gruppo Chiesi
14-01-2026
Con l’attivazione del nuovo impianto di teleriscaldamento, Alpac dismette le sue vecchie caldaie e risparmia 71,31 tonnellate di CO2 l’anno. Un’azione concreta che migliora l’efficienza energetica dell’azienda, tutela l’ambiente e rafforza il legame tra impresa e territorio.
14-01-2026
Sotto la lente dell'Autority, i prezzi dei beni alimentari che in quattro anni hanno registrato un incremento del 24,9%, superiore di quasi 8 punti percentuali rispetto all'indice dell'inflazione generale, pari al 17,3 percento.
14-01-2026
Secondo Greenpeace il sistema degli allevamenti intensivi punta solo a massimizzare la produzione ad ogni costo senza alcun riguardo per la tutela delle risorse naturali, per la salute pubblica e, come dimostra questa nuova inchiesta, per il benessere animale.
14-01-2026
Dalle opportunità dello European Innovation Council alla mobilità autonoma, ma anche il valore della leadership femminile: nell’Arena Italia una serie di eventi tra networking internazionale e innovazione di frontiera.
Il sistema di monitoraggio di Avacam analizza in tempo reale i movimenti del terreno con precisione millimetrica, un’innovazione cruciale in un paese come l'Italia con oltre 635.000 frane censite.
Il prossimo passo sarà utilizzare l’intelligenza artificiale per arricchire le immagini con contenuti molecolari legati a patologie oncologiche o neurodegenerative.
Un round di investimento da 981 mila euro nella società giapponese Hibot, leader nel campo della robotica, e uno da 1 milione di euro nell’italiana Hypermeteo, che sviluppa analisi climatiche con il supporto dell’Intelligenza Artificiale.