▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

Smart City, investimenti per oltre 17 mld di euro per 2,5 milioni di nuovi posti di lavoro

Unicusano analizza la situazione digitale delle città italiane, andando ad aprire una finestra sul futuro e sulle possibili applicazioni di tecnologie e innovazioni. Bergamo la più virtuosa, nel Mezzogiorno salve solo Bari, Napoli e Palermo.

Smart City / Smart Mobility

Un mercato da 900 milioni di euro destinato a esplodere nei prossimi anni. È ll mondo delle smart city che l’Unicusano prende in esame nella sua ultima infografica: città dove le reti e i servizi tradizionali sono resi più efficienti con l’uso di soluzioni digitali a beneficio dei suoi abitanti e delle imprese. Grazie ai fondi del PNRR, l’Italia avrà a disposizione oltre 17 miliardi di euro per lo sviluppo delle città ideali. Città ideali che si basano su un modello innovativo del vivere quotidiano: dalla mobilità alla sostenibilità ambientale, dalla cultura all’approvvigionamento idrico, dalla sanità allo smaltimento dei rifiuti passando per il turismo, il benessere sociale e il più ampio concetto di governance.

Ma non sono le uniche ricadute positive sui territori, come mostra l’ultimo studio di Unicusano: se il futuro è digitale, connesso, innovativo, lo è anche il mercato del lavoro: da oggi al 2029 saranno creati circa 2,5 milioni di nuovi posti e professioni a opera delle città smart. Un vero e proprio boom, non solo economico, che avrà il suo fulcro nei 350mila professionisti ad alta specializzazione per infrastrutture di rete, sensoristica, piattaforme dati, applicazioni mobile e web.

Nella sua infografica l’Unicusano mette in evidenza come, se fino a pochi anni fa innovazione urbana e digitalizzazione erano due parole sconnesse che rimandavano a un’immagine utopistica della realtà, quasi fantascientifica, oggi nel mondo c’è più consapevolezza. In Italia, però, il quadro percettivo è molto più complesso. Nonostante gli sforzi dei governi e dell’Unione Europea di veicolare precisi messaggi intorno al concetto di smart city, nel Belpaese solo una persona su due ha chiaro il concetto. Ovvero una città altamente connessa, in grado di raccogliere ed elaborare ingenti quantità di dati; una città in cui le strade sono regolate da semafori intelligenti, percorse da auto elettriche, in cui sono gli spazi verdi a spopolare e ogni luogo, privo di traffico, è raggiungibile in 15 minuti. A essere consapevoli di cosa sia una smart city sono giovani e persone appartenenti a una fascia economica medio-alta.

Come si legge dunque nello studio dell’Unicusano, la percezione dell’importanza di questa tematica è bassa, e si traduce in un 13% di cittadini che, almeno una volta nella vita, ha indicato la propria città come smart, avvalendosi di servizi come quelli anagrafici (61%), tributari (41%) e di mobilità (31%). La fiducia nel futuro, tuttavia, non manca: è il 68% delle persone, infatti, a credere che, nei prossimi 10 anni, il proprio Comune assisterà e sarà protagonista di un boom tecnologico.

Se nell’immaginario degli italiani le città più innovative e digitalizzate sono Milano, Bologna, Padova e Firenze, è in realtà Bergamo ad aggiudicarsi il titolo di smart city numero uno in Italia. A seguire altre 15 città “altamente digitali” in cui, tuttavia, non figura il Mezzogiorno, ancora indietro seppur con qualche dato percentuale di miglioramento come nei casi di Bari, Napoli e Palermo. In vetta, alle spalle del capoluogo lombardo, troviamo Firenze, Milano, Modena, Bologna, Genova, Torino, Trento, Venezia, Cagliari, Cremona, Padova e Roma.

IoT, intelligenza artificiale, mobility as a service, smart mobility, smart building, smart grid: sono questi alcuni settori su cui ha intenzione di lavorare l’89% delle amministrazioni pubbliche per raggiungere gli obiettivi di digitalizzazione e contribuire ad aumentare il valore di mercato delle smart city, nel 2022 arrivato a 900 milioni di euro (+23% rispetto al 2021). Nell’ultimo anno il 39% dei Comuni sopra i 15mila abitanti ha avviato almeno un progetto su smart mobility, smart building o analisi dei dati legati al turismo, alla mobilità e agli eventi in città.

Grazie poi ai fondi del PNRR, il processo di transizione subirà una brusca accelerata: 5,3 miliardi di euro saranno destinati alla rigenerazione urbana e alla qualità abitativa, 2 miliardi ai servizi digitali rivolti ai cittadini, 8,6 miliardi alla transizione ecologica, 1 miliardo alle strade più sicure. Propositivi i Comuni con l’82% di loro che hanno già manifestato l’intenzione di utilizzare i fondi messi a disposizione dal Piano.

In questo quadro di forte sviluppo sarà l’intelligenza artificiale il cuore pulsante delle città del futuro ma non senza preoccupazioni: l’obiettivo sarà quello di creare sistemi basati su un approccio antropocentrico per un’IA etica e affidabile in cui, nonostante l'iper-connessione, l’intervento e la sorveglianza umana siano sempre al primo posto.

Tag correlati

Esplora altri articoli su questi argomenti

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato

Related news

Ultime Notizie

OpenAI rilascia ChatGPT Live e ChatGPT Voice per ChatGPT Work e Codex

Due settimane fa, con il lancio di GPT-Live, OpenAI ha condiviso una visione della voce come strumento per rendere l’interazione tra esseri umani e AI davvero naturale. Il lancio di oggi rappresenta un ulteriore passo verso questo futuro: basta spiegare a voce ciò di cui si ha bisogno e ChatGPT può iniziare a portare avanti più attività contemporaneamente, alla velocità del pensiero dell’utente.

24-07-2026

Capsule in bioplastica compostabile: dal 12 agosto entra in vigore il contributo CONAI di 45 euro a tonnellata

Il recepimento del Regolamento europeo PPWR introduce le capsule tra gli imballaggi soggetti a Responsabilità Estesa del Produttore, segnando un passo decisivo per l’economia circolare e la valorizzazione dell'umido. I numeri del mercato italiano rendono chiara l'importanza di tale intervento, con circa 5 miliardi di capsule immesse nel consumo ogni anno, per un volume complessivo di 50 mila tonnellate di rifiuti tra involucri e contenuto.

24-07-2026

WWF: le rinnovabili sono il vero motore della competitività nazionale

Mentre la Svizzera risparmia 38 miliardi di dollari grazie alla transizione energetica, l’Italia rallenta nella crescita delle rinnovabili, rischiando di restare ostaggio della volatilità del gas.

23-07-2026

Innovazione nel Veneto: la Regione investe 4 milioni di euro per potenziare l'ecosistema iNEST

Un piano strategico che trasforma le competenze accademiche in soluzioni concrete per le imprese: 19 nuovi progetti di ricerca coinvolgeranno 91 professionisti in ambiti chiave per la competitività del territorio.

23-07-2026

Notizie più lette

1 Italia: cresce l'adozione dell'AI ma non l'automazione

Nell’ultimo anno, la spesa legata all'intelligenza artificiale in Italia è cresciuta del 104% e l’Italia rappresenta il mercato AI più maturo in Europa, primato condiviso con la Spagna. Inoltre, il 63% delle aziende utilizza soluzioni di intelligenza artificiale agentica, ma solo il 10% di queste ha fatto progressi nella creazione di processi autonomi.

2 Eolico offshore nel Mediterraneo: una road map strategica tra ricerca e industria per la transizione energetica

Un nuovo studio firmato dal Politecnico di Torino e WindEurope delinea le priorità tecniche e regolatorie necessarie per sbloccare il potenziale dell'energia eolica galleggiante nel bacino mediterraneo.

3 Blackout elettrici: alla rete italiana non manca l’energia, manca la progettualità. Quali le soluzioni

I blackout che hanno colpito diverse città italiane non sono il segnale di una carenza di energia, ma di una rete di distribuzione sotto pressione. Il collo di bottiglia si trova nell’“ultimo miglio": infrastrutture datate, poca visibilità sui guasti e scarsa capacità predittiva. Gianluca Sinibaldi, Direttore Energy & Utilities, Minsait in Italia (Indra Group), spiega che sensori e intelligenza artificiale possono fare la differenza, aumentando resilienza e affidabilità del sistema elettrico.

4 Primo progetto per trasformare le acque reflue in una risorsa potabile rimuovendo anche i PFAS

Il sistema mobile e automatizzato sviluppato a Québec City (Canada) dimostra come innovazione, automazione e sostenibilità possano contribuire alla gestione responsabile delle risorse idriche. Obiettivo: portare il riuso idrico al centro dell’attenzione grazie a un sistema mobile, containerizzato e decentralizzato capace di trasformare le acque reflue trattate in acqua potabile di alta qualità, rimuovendo anche microinquinanti persistenti come i PFAS. 

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.7 - 4.6.4