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"La Germania guida l’Europa, l'Italia è in crescita moderata, ma si potrebbe fare molto di più con una corretta informazione e meno leggende metropolitane” evidenzia Alessandro Vigilanti, Ceo di GASGAS, partner storico dell’Osservatorio Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano.
Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano ha appena presentato i dati relativi allo Smart Mobility Report 2023, redatto anche col contributo di GASGAS, ormai partner storico dell’Osservatorio. Si tratta di uno studio approfondito sulla diffusione delle auto elettriche nel mondo, con un focus su Europa e Italia. I numeri raccontano un mercato sempre più solido a sostegno di una transizione ecologica evidente e ormai necessaria.
«I dati presentati dall’Osservatorio parlano di una crescita generale della diffusione di auto elettriche con un +57% in USA, un + 82% in Cina e un +13% in Europa. Nel 2022 in Italia si registra una crescita delle immatricolazioni di auto elettriche meno sostenuta del passato, ma si tratta di un anno segnato, tra l’altro, da un picco dei costi dell’elettricità dovuto allo scoppio del conflitto russo-ucraino che ha avuto un forte impatto mediatico nel nostro Paese». – Spiega Alessandro Vigilanti, co-founder e CEO di GASGAS. «In realtà i numeri presentati da una ricerca a cura di Motus-E, relativa ai primi 8 mesi del 2023, parlano di una netta ripresa anche nel nostro Paese. Nello scorso agosto, infatti, le immatricolazioni di auto elettriche pure sono state di 4.054 unità contro le 2.280 dello stesso mese del 2022, con un incremento di 1.774 unità, segnando quindi un +77,81%».
Cosa accade in Europa
Nell’ultimo anno i Paesi europei con il numero maggiore di immatricolazioni di auto elettriche sono stati Germania (27% sul totale delle nuove immatricolazioni), Regno Unito (23%) e Francia (22%). In termini di quota di mercato, invece, i Paesi che registrano una maggiore penetrazione dell’elettrico sono stati Norvegia (89%), Svezia (56%) e Danimarca (39%). L’Italia resta sotto la media europea con una distribuzione interna delle immatricolazioni molto disomogenea anche fra le singole regioni. Lombardia, Trentino-Alto Adige, Toscana e Lazio sono le regioni che hanno registrato il numero maggiore di immatricolazioni. «Fra i motivi di questa lentezza c’è sicuramente una resistenza culturale al cambiamento che il più delle volte si basa su preconcetti, leggende metropolitane e informazioni poco accurate. Non dovremmo mai dimenticare che la transizione verso una mobilità più sostenibile non è un’opzione, ma una necessità; il passaggio a un veicolo elettrico rappresenta prima di tutto una scelta consapevole basata sulla volontà di avere un impatto ambientale positivo» spiega Stefania Menguzzato, General Manager di GASGAS. È questa la motivazione che oltre la metà (il 53,3%) degli utilizzatori di auto elettriche intervistati dal Politecnico ha messo al primo posto fra i motivi che li ha spinti a diventare EV-Driver.
I piani per crescere
Un ulteriore dato interessante che arriva dallo Smart Mobility Report 2023 riguarda anche le barriere che in questo momento rallentano la diffusione di auto elettriche, prima fra tutte la mancanza di capillarità sul territorio di punti di ricarica. Molto interessante anche la prospettiva di posizionamento delle infrastrutture di ricarica, che secondo il campione intervistato dovrebbe svilupparsi maggiormente nei punti di interesse come centri commerciali o cinema, oltre che, naturalmente, sulla rete autostradale e nelle strade urbane.
«Si tratta di esigenze perfettamente in linea con i piani di crescita di GASGAS». racconta Alessandro Vigilanti. «Siamo prima di tutto EV-Driver convinti e appassionati. È il motivo per cui conosciamo bene le esigenze di questa categoria di automobilisti. Da sempre abbiamo posizionato le nostre colonnine in luoghi strategici per ottimizzare i tempi di ricarica, portando allo stesso tempo benefici alle attività presenti in loco come appunto centri commerciali, ma anche palestre, ristoranti o punti di interesse turistico. Sappiamo che il cammino è ancora lungo, ma questi dati ci dicono che la transizione verso la sostenibilità è elettrica, ormai innescata e irreversibile. E GASGAS è in prima linea su questa strada».
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