▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

La svolta dell'atomo: il nucleare torna al centro della strategia industriale e politica italiana

Presentati al Politecnico di Milano i primi dati della JRP Nucleare: il piano prevede fino a 16 GWe di potenza entro il 2040 per abbattere i costi del sistema elettrico e alimentare i Data Center e l'intelligenza artificiale.

Transizione Energetica / Sostenibilità

Il dibattito sulla transizione energetica nazionale segna un punto di svolta decisivo con il ritorno ufficiale dell'energia atomica nei piani di sviluppo del Paese. A un anno dalla sua costituzione, la Joint Research Partnership Nucleare (JRP Nucleare) ha presentato presso l'Aula Magna del Politecnico di Milano, alla presenza di Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, i primi risultati scientifici sugli scenari di pianificazione energetica.

Le proiezioni indicano che entro il 2040 la domanda elettrica italiana supererà la soglia critica dei 400 TWh, un'espansione dei consumi che impone una scelta di campo per preservare la competitività industriale nel G7 e centrare gli obiettivi europei di decarbonizzazione. Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica punta a definire l'intero quadro giuridico e normativo della legge delega entro la fine dell'anno, offrendo così certezze legislative agli investitori e inaugurando un programma nucleare sostenibile integrato nel Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima.

L'Italia si affaccia a questa nuova stagione potendo contare su un ecosistema di competenze d'eccellenza e sulla seconda filiera industriale nucleare d'Europa dopo la Francia, un patrimonio manifatturiero rimasto competitivo sui mercati esteri nonostante l'assenza di reattori attivi sul territorio nazionale. La JRP Nucleare – che unisce il Politecnico a grandi player come Enel, Eni, Edison e Ansaldo Nucleare – evidenzia come il sistema tecnologico europeo goda già oggi di un'autonomia superiore al novanta percento lungo l'intero ciclo produttivo, dalla progettazione allo smantellamento. L'approvvigionamento dell'uranio naturale grezzo rimarrebbe l'unica dipendenza estera, facilmente gestibile attraverso accordi commerciali stabili con partner alleati quali Canada e Australia. I modelli matematici elaborati dai ricercatori dimostrano che l'introduzione di un contributo nucleare stimato tra gli 8 e i 16 GWe garantirebbe una massiccia efficienza economica rispetto a scenari basati unicamente sulle fonti rinnovabili discontinue.

La stabilità della rete elettrica rappresenta infatti il nodo centrale dello studio. Sebbene le fonti verdi siano fondamentali per ridurre il costo marginale della generazione, il mantenimento di almeno un venti percento di capacità programmabile nel mix energetico è giudicato indispensabile per assicurare l'adeguatezza del sistema e contenere i costi di dispacciamento, consentendo un risparmio complessivo quantificabile in centinaia di miliardi di euro nel lungo periodo. Dal punto di vista industriale, la reintroduzione dell'atomo promette di consolidare la base manifatturiera interna, riducendo la dipendenza strategica dall'importazione di materiali critici. Per attrarre i capitali necessari e ridurre il rischio imprenditoriale legato a investimenti così complessi, le aziende firmatarie della partnership invocano tuttavia una governance solida e procedure autorizzative differenziate in base alle diverse tecnologie impiegate.

Un capitolo di grande attualità analizzato nel report riguarda il forte legame tra lo sviluppo energetico e la sovranità tecnologica digitale, oggi minacciata dall'esplosione dei consumi dei Data Center e dall'intelligenza artificiale. Queste infrastrutture computazionali richiedono un approvvigionamento di energia continuo, stabile e a zero emissioni, requisiti che si sposano perfettamente con le caratteristiche dei futuri piccoli reattori modulari e reattori avanzati. In questa nuova configurazione di mercato, i grandi colossi del settore tecnologico potrebbero operare come acquirenti di lungo periodo tramite contratti di fornitura dedicati, partecipando direttamente al finanziamento dei reattori e accelerando l'indipendenza e la transizione energetica dell'intero sistema Paese.

Tag correlati

Esplora altri articoli su questi argomenti

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato

Related news

Ultime Notizie

La svolta dell'atomo: il nucleare torna al centro della strategia industriale e politica italiana

Presentati al Politecnico di Milano i primi dati della JRP Nucleare: il piano prevede fino a 16 GWe di potenza entro il 2040 per abbattere i costi del sistema elettrico e alimentare i Data Center e l'intelligenza artificiale.

18-05-2026

Intelligenza artificiale: i ricercatori universitari usano i chip di Amazon per accelerare la ricerca

Attraverso un investimento di 110 milioni di euro nel programma Build on Trainium, scienziati e studenti di UC Berkeley, MIT e Carnegie Mellon creano software open source capaci di sbloccare il massimo potenziale dell'hardware dedicato.

18-05-2026

GFT porta l’AI dalla visual inspection all’azione fisica per i produttori automotive

Il nuovo sistema di robot AI-powered sviluppato da GFT consente ai produttori automotive di rilevare i componenti difettosi e rimuoverli dalle linee di produzione.

18-05-2026

Smart buiding, la visione di Siemens: i casi Lavazza, Statale di Milano e Ospedale Galeazzi

La divisione Smart Infrastructure fa il punto sull’evoluzione verso gli Autonomous Building. “Il 66% delle aziende in Italia aumenterà gli investimenti in efficienza energetica degli edifici”

15-05-2026

Notizie più lette

1 Decarbonizzazione dei mari, il biocarburante HVO di Enilive alimenta la nave MSC Opera

Per circa 2.000 ore, uno dei motori della nave da crociera MSC Opera è stato alimentato esclusivamente dal biocarburante HVO, di origine biogenica al 100%, dimostrando che la decarbonizzazione delle grandi navi da crociera è una realtà immediatamente applicabile senza necessità di interventi strutturali o aggiornamenti tecnologici ai propulsori esistenti.

2 L'ufficio del 2050: impianti neurali e realtà immersiva nel futuro del lavoro ibrido

Uno studio IWG delinea i prossimi 25 anni: addio ai pendolari e alla giornata 9-18 in favore di ambienti intelligenti e connessioni cerebrali.

3 Record nel calcolo quantistico: simulata una proteina da 12.635 atomi

Cleveland Clinic, RIKEN e IBM aprono una nuova era per la farmacologia digitale grazie al "quantum-centric supercomputing".

4 Aptiv Gen 8 Radar scelto per fornire a Volvo Cars prestazioni di nuova generazione

Aptiv PLC (NYSE: APTV), un leader globale nella tecnologia industriale, oggi ha annunciato che Volvo Cars ha scelto la piattaforma Gen 8 di Aptiv per l'installazione di radar sulle automobili di pross...

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.0 - 4.6.4