Fase Nomination: lascia il tuo voto agli Italian Security Awards 2026
ENEA realizzerà un laboratorio virtuale avanzato che sfrutta le potenzialità del supercalcolo e dell’intelligenza artificiale per la ricerca su materiali avanzati destinati agli impianti di energia rinnovabile. Il laboratorio farà parte del nuovo Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing, che vede riuniti oltre cinquanta membri provenienti dal mondo della ricerca scientifica e dell’industria italiane.
ENEA realizzerà un laboratorio virtuale avanzato che sfrutta le potenzialità del supercalcolo e dell’intelligenza artificiale per la ricerca su materiali avanzati destinati agli impianti di energia rinnovabile. Questa attività rientra nel progetto europeo IEMAP, che conta su un finanziamento di 4,5 milioni di euro da parte MiTE nell’ambito dell’iniziativa di cooperazione internazionale Mission Innovation.
Il laboratorio sarà in grado di accelerare il processo di analisi dei dati sperimentali, per identificare i materiali e le soluzioni tecnologiche più adatti per l’applicazione in campo energetico. Sarà costituito da quattro componenti fondamentali: un’infrastruttura computazionale basata sul supercomputer di ENEA CRESCO6 e tre infrastrutture sperimentali dedicate a batterie, elettrolizzatori per la produzione di idrogeno verde e fotovoltaico, tre aree tematiche centrali nel processo di transizione energetica del nostro Paese.
Per realizzare questa avanzata architettura informatica, ENEA collaborerà con Cnr, Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e RSE che metteranno a disposizione laboratori e infrastrutture sperimentali e computazionali distribuite su tutto il territorio nazionale.
“Per abbattere i costi delle tecnologie energetiche green bisogna investire in ricerca e innovazione al fine di accelerare il processo di transizione energetica e stare al passo con la competizione globale, in particolare con Cina, Corea del Sud e Giappone”, sottolinea Giorgio Graditi, direttore del dipartimento ENEA di Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili. “Individuare la soluzione migliore per una specifica applicazione energetica è un processo lungo e articolato con vincoli legati alla tecnologia, alla disponibilità delle materie prime e all’impatto ambientale. Ecco, quindi, l’idea di creare un ambiente virtuale ipertecnologico che possa contribuire ad accelerare il processo di ricerca e di sperimentazione di materiali e soluzioni per l’energia e le nuove tecnologie che, al momento, si avvale solo in parte della potenza del supercalcolo, mentre ancora molto del laboratorio fisico. Questo ci permetterà di diminuire il numero di esperimenti, ottimizzare i tempi e massimizzare il risultato della ricerca”, aggiunge Graditi.
Nel caso delle batterie, le linee di attività riguarderanno i nuovi materiali per gli elettrodi (catodo e anodo) e per gli elettroliti. L’obiettivo è quello di aumentare la densità di energia, migliorare la sicurezza, ridurre il costo e allungare il ciclo e la durata di vita delle batterie. I ricercatori svilupperanno, inoltre, inchiostri per la produzione degli elettrodi mediante stampa rotocalco e un processo di recupero sostenibile di materiali dalle batterie a fine vita.
Per quanto riguarda gli elettrolizzatori, il progetto prenderà in considerazione i materiali sia per quelli a bassa temperatura (<100°C) che quelli ad alta temperatura (600-900°C), mentre nel caso del fotovoltaico, il laboratorio IEMAP punterà allo sviluppo di celle solari innovative a film sottile di perovskite, di metodologie e tecniche sostenibili di recupero di materiali da pannelli fotovoltaici a fine vita, ma anche di sistemi ibridi e integrati fotovoltaico-accumulo per la gestione dell’intermittenza della fonte solare.
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Sperimentato da un consorzio di oltre venticinque partner — tra cui il Comune di Torino, Teoresi Group, Fondazione LINKS, TIM Enterprise, HPE e Nextworks —, il progetto simula la ricostruzione dinamica di un incidente e l'aggiornamento autonomo delle mappe stradali, evidenziando al contempo la necessità di superare la frammentazione normativa e cartografica nell'Unione Europea.
02-10-2026
Dal 1 al 3 ottobre le storiche Vecchie Segherie Mastrototaro ospitano la kermesse, il primo appuntamento targato Fondazione DigithON, che unisce la maratona digitale per gli inventors a un ricco palinsesto di dibattiti su intelligenza artificiale, economia e digitale, culminando nel grande evento serale in Piazza Castello.
02-10-2026
Fino alla fine ottobre con possibile estensione a fine anno
02-10-2026
La nuova edizione dell'evento, in programma il 3 e il 4 novembre presso Allianz MiCo, riunirà venti grandi aziende alla ricerca di partner tecnologici per sviluppare soluzioni concrete, forti dei successi già concretizzati in prodotti e sperimentazioni industriali.
01-10-2026
La tecnologia sviluppata dalla deeptech Alkelux utilizza nano-polymer dots ricavati dai residui di lavorazione per creare un packaging alimentare antimicrobico che combatte virus, batteri e funghi senza perdere efficacia una volta integrato nelle plastiche industriali.
La nuova edizione dell'evento, in programma il 3 e il 4 novembre presso Allianz MiCo, riunirà venti grandi aziende alla ricerca di partner tecnologici per sviluppare soluzioni concrete, forti dei successi già concretizzati in prodotti e sperimentazioni industriali.
L'Università degli Studi di Napoli Federico II e DXC Technology Italia uniscono le forze per dare vita a un'accademia di alta formazione gratuita dedicata a venticinque talenti, focalizzata sulla trasformazione digitale data-driven e sulla conformità alle normative europee sull'innovazione tecnologica.
L'intelligenza artificiale generativa è ormai parte della quotidianità per il 90% dei giovanissimi in Italia secondo l'analisi dell'Università Niccolò Cusano