▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

Nasce un nuovo grande nome europeo della Space Economy

Leonardo, Airbus e Thales combinano le loro competenze per creare una nuova azienda da 25mila dipendenti

TechWorld

Leonardo, Airbus e Thales uniscono le loro forze per creare una nuova società attiva nella Space Economy, in una evoluzione di mercato certamente importante per la tutela della autonomia strategica europea in questo campo. Il rischio che oggi corre l'Europa, infatti, è quello di restare troppo indietro rispetto agli sviluppi - e al business - che le aziende statunitensi stanno maturando, specie nel caso delle nuove protagoniste del settore come SpaceX, Blue Origin, Starlink e via elencando.

La Space Economy è certamente un ambito strategico in cui ha senso creare una nuova grande società europea in grado di offrire competenze, tecnologie e soluzioni adeguate. Questo innanzitutto per conquistare una fetta significativa delle opportunità commerciali presentate dei suoi principali ambiti, come telecomunicazioni, navigazione, osservazione della Terra, Difesa, ricerca scientifica. Ma anche per garantire che le aziende utenti delle soluzioni della Space Economy non siano per forza dipendenti dalla tecnologia di operatori non europei. Lo stesso discorso vale per le singole Agenzie spaziali nazionali. 

"La sigla della partnership è in linea con le ambizioni dei Governi europei nel voler rafforzare le proprie risorse industriali e tecnologiche, garantendo l'autonomia dell'Europa nel settore spaziale e nelle sue applicazioni", riporta in questo senso la dichiarazione ufficiale congiunta di Guillaume Faury, Amministratore Delegato di Airbus, Roberto Cingolani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo e Patrice Caine, Presidente e Amministratore Delegato di Thales. 

Per questo la nuova società integrerà le "anime spaziali" delle aziende di origine. Airbus contribuisce con i suoi business Space Systems e Space Digital, provenienti da Airbus Defence and Space. Leonardo vi porta la sua Divisione Spazio, includendo anche le quote in Telespazio e Thales Alenia Space. Thales vi porta principalmente con le sue quote in Thales Alenia Space, Telespazio e Thales SESO. La nuova società impiegherà circa 25mila persone in tutta Europa e si stima per essa un fatturato annuo di circa 6,5 miliardi di euro.

Chiaramente, mettere insieme le varie business unit di tre grandi aziende diverse ha anche lo scopo di razionalizzare gli investimenti e ottimizzare gli sforzi di ricerca e sviluppo, facendo leva sugli asset complementari. L'obiettivo finale è realizzare un portafoglio completo di tecnologie e soluzioni che vanno dalle infrastrutture spaziali ai servizi. Escludendo i lanciatori, si sottolinea, probabilmente anche per non interferire troppo con le attività del consorzio europeo Arianespace. La nuova società dovrebbe essere operativa nel 2027, dopo l'ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Related news

Ultime Notizie

Claude Opus 4.7: l'IA di Anthropic alza l'asticella nell'ingegneria del software

Disponibile la nuova versione del modello Opus: miglioramenti nel coding complesso, nella visione e nuovi protocolli di sicurezza per il cyber-rischio.

24-04-2026

Data Center: la cogenerazione on-site accelera il time to market

A fronte della possibile saturazione della rete elettrica, 2G Italia mette la sua gamma di motori efficienti al servizio dei bisogni energetici dei nuovi data center. Christian Manca, CEO di 2G Italia: “Plug & Play in 8-12 mesi”.

24-04-2026

Havant, l’intelligenza artificiale di AI-Docs per Consorzi Agrari d’Italia

Con più di 200mila clienti serviti e 300 agenzie sul territorio nazionale, CAI si occupa del supporto all’agricoltura e punta a diventare un riferimento nazionale anche nella digitalizzazione dell’agroindustria

23-04-2026

OpenAI e Confartigianato lanciano SME AI Accelerator, l'intelligenza artificiale per le Pmi italiane

SME AI Accelerator è un percorso di formazione pratica e gratuita, accessibile tramite la OpenAI Academy. Il programma, pensato specificamente per le micro e piccole imprese, non richiede alcuna competenza tecnica pregressa. L'obiettivo è mostrare casi d'uso concreti: dal risparmio di tempo nella gestione burocratica al miglioramento del servizio clienti, fino all'ottimizzazione dei flussi di lavoro. Primo appuntamento, Milano il 15 maggio.

22-04-2026

Notizie più lette

1 MioDottore lancia HireDoc, per migliorare il recruiting sanitario in Italia

Debutta in Italia il primo motore di ricerca per il lavoro nella sanità privata: accesso diretto a migliaia di specialisti e candidatura in pochi secondi.

2 OpenAI lancia ChatGPT Images 2.0: la generazione visiva entra nel flusso di lavoro professionale

Più precisione, formati versatili e capacità di ragionamento per trasformare i prompt creativi in asset pronti per il mercato.

3 Energia in Italia: Plenitude perfeziona l'acquisizione di Acea Energia ed entra in Umbria Energy

L'operazione, che ha ricevuto il via libera definitivo dalle autorità competenti, permetterà a Plenitude di integrare nel proprio portafoglio circa 1,2 milioni di nuovi clienti.

4 Ecco ERHA, il primo acceleratore lineare di protoni al mondo per la cura dei tumori

Presentata in Puglia la protonterapia di terza generazione: una rivoluzione tecnologica per la cura dei tumori, con benefici senza precedenti per i pazienti pediatrici.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.0 - 4.6.4