▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

Fase Nomination: lascia il tuo voto agli Italian Security Awards 2026

Ricercatori italiani mettono a punto un biosensore innovativo per la rilevazione rapida dei virus

Cnr-Nano e Università di Pisa hanno sviluppato un nuovo biosensore in grado di rilevare con precisione la proteina Spike di SARS-CoV-2 nei fluidi biologici, consentendo una rilevazione virale rapida. La ricerca è pubblicata sulla rivista Nanoscale.

L'innovazione nella Sanità

Un team di ricerca congiunto, coordinato dall'Istituto nanoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Nano) e dall’Università di Pisa (Dipartimento di Farmacia), in collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia e la Scuola Normale Superiore, ha sviluppato un biosensore di nuova generazione in grado di rilevare con precisione le proteine dei virus, tra cui la proteina Spike di SARS-CoV-2 nei fluidi biologici.

Questo risultato, descritto in un articolo pubblicato sulla rivista Nanoscale, rappresenta un nuovo approccio alla progettazione di biosensori che ricorda il principio dei mattoncini Lego; utilizza una struttura modulare e flessibile, pensata per essere facilmente adattabile a diversi target molecolari.

Il cuore del sensore è una proteina ingegnerizzata che unisce tre funzioni in una sola sequenza. Una parte della proteina rappresenta il bersaglio da riconoscere, ed è stata costruita basandosi su frammenti della proteina Spike; una parte centrale, ispirata al recettore umano ACE2, è progettata per legarsi alla proteina Spike del virus, se presente. La terza parte, contenente la proteina fluorescente verde (GFP), agisce come una "lampadina" e produce un segnale fluorescente quando il virus è presente. Al contatto con la proteina virale, il biosensore emette quindi un segnale fluorescente facilmente rilevabile, consentendo un'identificazione rapida e precisa.

“Il biosensore è stato realizzato applicando sia le metodologie classiche di produzione di proteine ricombinanti, ma anche l’applicazione di tecnologie di nuova concezione, come per esempio la click-chemistry; grazie a queste conoscenze, derivate da ambiti diversi, abbiamo potuto realizzare un biosensore capace di rilevare quantità minime di proteina virale con una sensibilità fino a livelli sub-nanomolari" spiega Eleonora Da Pozzo dell’Università di Pisa.

"Il vero punto di forza di questo prototipo è la modularità", spiega Giorgia Brancolini di Cnr Nano, "grazie all’integrazione tra ricerca sperimentale, modellizzazione molecolare e simulazioni al computer, è stato possibile selezionare con precisione i componenti e progettare un’architettura modulare, flessibile e facilmente adattabile. Cambiando alcune sequenze, lo stesso sensore potrà essere riprogrammato per riconoscere altri virus o molecole di interesse, aprendo la strada a nuovi strumenti diagnostici rapidi, precisi e personalizzabili".

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato

Related news

Ultime Notizie

OpenAI estende la residenza dei dati ai workspace di ChatGPT Business in Europa e Stati Uniti

La nuova opzione garantisce alle organizzazioni una flessibilità superiore nella scelta del luogo in cui archiviare i contenuti protetti, rispondendo ai rigidi standard di sovranità digitale.

03-09-2026

L'AI generativa entra nella suite di lavoro: Google lancia la nuova app Google Pics

Presentata in anteprima a maggio durante il Google I/O, la nuova applicazione sbarca nell'ecosistema Google Workspace offrendo strumenti avanzati di editing visivo, traduzione dei testi e collaborazione nativa in Docs, Slides e Drive.

03-09-2026

LG ed NVIDIA accelerano la partnership nella robotica con la nuova Data Factory di Seoul

Il colosso sudcoreano unisce la propria esperienza manifatturiera alle piattaforme avanzate di NVIDIA per alimentare l'apprendimento dei robot umanoidi e domestici.

03-09-2026

Nasce al PoliTo il Blended Intensive Programme su IA e tecnologie aerospaziali

Al via il percorso formativo internazionale coordinato con la Universitat Politècnica de Catalunya e l'INSA Lyon per formare gli ingegneri del futuro unendo innovazione tecnologica, sfide industriali e benessere.

03-09-2026

Notizie più lette

1 Nasce al PoliTo il Blended Intensive Programme su IA e tecnologie aerospaziali

Al via il percorso formativo internazionale coordinato con la Universitat Politècnica de Catalunya e l'INSA Lyon per formare gli ingegneri del futuro unendo innovazione tecnologica, sfide industriali e benessere.

2 La scienza trasforma la plastica in cibo: biscotti nutrizionali per le missioni spaziali e le emergenze alimentari

Un team di ricercatori della Southern Illinois University ha sviluppato gli "µBites", snack proteici ottenuti trasformando rifiuti di plastica PET e residui agricoli grazie a microrganismi e stampa 3D.

3 Svolta nella transizione energetica irlandese: Capital Dynamics acquisisce un impianto BESS da 170 MW

Situato a Knockanure, nella contea di Kerry, il sistema di accumulo di energia a batteria di lunga durata (LDES) rappresenta un tassello cruciale per la flessibilità e la stabilità della rete elettrica irlandese.

4 Il Politecnico di Milano presenta YouRban, il primo impianto itinerante per il riciclo dei rifiuti compositi

Un "truck" innovativo sviluppato dal Dipartimento di Meccanica porta la transizione ecologica e l'economia circolare direttamente on-site, dai grandi eventi alle zone industriali.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.7 - 4.6.4