: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Aperta sino al 30 giugno, la mostra sensoriale 'Future Fibres: il packaging che verrà' è un’esposizione organizzata da Lush sul packaging del futuro tra innovazione e rigenerazione.
Lush, brand di cosmetici freschi e fatti a mano, presenta a Milano, al primo piano dello store in via Torino 42, la mostra “Future Fibres: il
packaging che verrà”, un’esposizione multisensoriale - aperta sino al 30 giugno - sul packaging del futuro tra innovazione e rigenerazione, non solo ambientale ma anche sociale.
Dai prodotti solidi e nudi all’utilizzo di materiali durevoli, passando per la ricerca di fibre naturali e completamente tracciabili, fino ad arrivare a pratiche di riciclo, upcycling ed economia circolare per ridurre l’impatto sull’ambiente e le emissioni di Co2: il viaggio di Lush alla ricerca di soluzioni attraversa tutti i paesi del mondo, dal Nepal allo Zambia, dall’India al Giappone, e segue la mission del brand Leaving The World Lusher Than We Found It, per lasciare il mondo più rigoglioso di come l’abbiamo trovato.
La ricerca di soluzioni alternative per Lush parte da materiali innovativi che possono rivoluzionare il futuro del packaging. Le fibre del futuro sono fibre naturali, completamente tracciabili fino all’origine, che hanno un impatto positivo sulle popolazioni e sull’ambiente. Questi materiali provengono da terreni che valorizzano gli ecosistemi locali - suolo, scarti, fauna selvatica, economia locale e salute. Le fibre del futuro hanno un impatto positivo ben oltre la sostenibilità. Spesso si intrecciano a progetti di empowerment delle donne e tutela dei mestieri artigianali, come ReWrap in India per i knot wrap o One Planet Cafè per la fibra di banano dello Zambia, la conservazione dei saperi tradizionali come per la carta lokta nepalese, e in generale contemplano la rigenerazione e conservazione dell’ambiente, della fauna selvatica e del tessuto economico e sociale delle comunità locali. Provenienti da coltivazioni spontanee o biologiche, grazie a suoli più sani hanno un consumo di acqua ridotto anche del 91%, come nel caso del nostro cotone biologico dall’India.
Fibre innovative e materiali durevoli permettono al brand di seguire la propria mission Leaving The World Lusher Than We Found It e di sostenere progetti di rewilding nel mondo. La carta Golden Eagle, utilizzata per alcune confezioni regalo, contiene il 5% di fibre di legno proveniente da un progetto di rigenerazione e rewilding nella foresta di Akaya, in Giappone. Qui vivono alcuni degli ultimi esemplari di aquila reale (Aquila chrysaetos) del paese, dove è sulla lista rossa delle specie minacciate. Il progetto di Akaya è un’iniziativa della comunità locale in
collaborazione con alcuni gruppi per la conservazione che si propone di riconvertire le monoculture di cedro a foresta naturale su un arco di 50 anni. Seguendo criteri scientifici, gli alberi delle piantagioni vengono progressivamente abbattuti, aprendo un sito di caccia per le aquile reali e lasciando spazio per la crescita di piante diverse.
Dal Giappone allo Zambia, il viaggio di Lush alla ricerca di soluzioni non si ferma mai: la carta di fibre di banano proviene da un progetto equosolidale che nasce per combattere la distruzione della fauna selvatica e sostenere l’indipendenza delle donne. Una fibra
biologica, equosolidale e climate positive. La tappa in Nepal porta alla scoperta della carta lokta: durevole e naturalmente resistente a insetti e muffe, veniva utilizzata negli anni ‘80 in Nepal per documenti ufficiali come la carta di identità. La carta lokta si ricava da un arbusto
sempreverde che prolifera naturalmente sui pendii dell’Himalaya: raccolta secondo un metodo tradizionale che ne consente la ricrescita spontanea, può essere riutilizzata molte volte per regali dal cuore etico.
I contenitori in sughero riutilizzabili e biodegradabili progettati per contenere uno dei prodotti simbolo di Lush, lo shampoo solido,
sono un’alternativa che unisce etica e praticità. Il Cork Pot infatti combatte il cambiamento climatico: il sughero è un materiale in grado di sequestrare i gas serra dall’atmosfera e ogni singolo cork pot di 35 g sequestra 1,2 kg di CO2. Grazie a collaborazioni preziose, questo prodotto sta aiutando a rigenerare le foreste di querce da sughero autoctone, a ripristinare la biodiversità e a fornire nuove opportunità alle persone più giovani della regione rurale dell’Alentejo, in Portogallo.
NAKED REVOLUTION
Per Lush, ridurre al minimo il packaging - o eliminarlo del tutto - è sempre stata una priorità: proprio il negozio di via Torino 42 a Milano è stato il primo Naked Shop al mondo, una fucina creativa di ricerca e sviluppo che ha dimostrato all’industria della cosmesi la possibilità e l’efficacia di
un’alternativa solida e totalmente priva di packaging per ogni prodotto. Dall’invenzione dello shampoo solido nel 1989, quella di Lush è una lunga storia di striptease: da oli da massaggio, a balsami per il corpo, da bombe da bagno a saponi, passando per balsami scrub e deodoranti, fino ad arrivare al rivoluzionario mascara solido lanciato lo scorso mese. Il 66% del totale dei prodotti Lush è ad oggi nudo: un costante impegno per la riduzione di consumi inutili che per Lush si è tradotto negli anni in un proposta continua di prodotti unici nel loro genere.
IL COTONE PER IL CAMBIAMENTO SOCIALE
Tra i fili di cotone dei coloratissimi knot wrap, l’alternativa Lush alla carta regalo da utilizzare all’infinito, si intrecciano storie di speranza e crescita sociale. Per alcuni knot wrap e canvas bag, Lush si affida a Re-Wrap, un’impresa sociale di Mysore, in India, impegnata nella tutela dell’ambiente e il cambiamento sociale. Re-Wrap opera attraverso l’empowerment femminile impiegando, con redditi equi e formazione artigianale, donne in situazione di povertà estrema, restituendo loro dignità e futuro.
Promuove inoltre una filiera di cotone 100% biologico ed etico che acquista direttamente ad un gruppo di coltivatori, offrendo loro sicurezza economica e la possibilità di pianificare il proprio futuro.
DA RIFIUTO A RISORSA
Fin dalla fondazione, il brand inglese si impegna a lottare contro ogni forma di spreco: per questo motivo a Poole, dove è stata fondata Lush, ha appena aperto le porte al rinnovato Green Hub, l’edificio dedicato a trasformare il rifiuto in risorsa preziosa. Il 72,5% dei materiali che Lush utilizza per confezionare i regali nasce da scarti. Tra bottiglie di bibite o vasetti di yogurt dei rifiuti domestici, oppure i ritagli di cotone dalla produzione di magliette, questi materiali comportano emissioni di CO2 e di acqua significativamente inferiori rispetto
all’uso di materiali vergini. Complessivamente, Lush utilizza il 91% di carta riciclata per ridurre l’impronta carbonica, il consumo d’acqua e la coltivazione di nuove risorse. Non solo ogni anno vengono abbattuti tre miliardi di alberi per produrre carta vergine, bisogna anche
considerare che una piantagione di alberi non equivale a una foresta naturale, dal momento che in condizioni di monocoltura i preziosi ecosistemi diversificati non possono svilupparsi e prosperare.
Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige ospitano sette sedi di gara, dislocate in quattro cluster principali: Milano, Cortina d'Ampezzo, Valtellina (Bormio e Livigno) e Val di Fiemme (Predazzo e Tesero). A queste si aggiungono le località specifiche per il biathlon (Anterselva), in Alto Adige, nel comprensorio della Val Pusteria, mentre la cerimonia di chiusura avverrà all'Arena di Verona, il prossimo 22 febbraio.
18-02-2026
Sotto la guida di PoliMi con la collaborazione di PoliBa, Università degli Studi di Napoli Federico II, Università di Padova e cinque partner industriali italiani, “Wasteless” unisce intelligenza artificiale e machine learning, sensoristica avanzata e progettazione di geometrie complesse per ridurre difetti, sprechi e consumi energetici, aumentando affidabilità e qualità dei componenti nell’industria 4.0 e nel settore aerospaziale.
18-02-2026
La rete regionale conta oggi nove Cluster già riconosciuti, ciascuno attivo su un ambito tecnologico strategico per la competitività e il tessuto industriale lombardo.
18-02-2026
Per abbattere le emissioni di carbonio, una delle rotte più promettenti è l'immissione di idrogeno nelle reti gas (oggi permessa fino al 2%). Questa strategia mira a pulire l'energia destinata a case, industrie e trasporti, settori che oggi dipendono ancora fortemente dal metano.
18-02-2026
L’installazione, che si sviluppa su una lunghezza di 40 metri, si compone di due elementi architettonici distinti. Sfera di neve: concepita come spazio interattivo diurno al calar del sole, si trasforma in una superficie di proiezione per scenografici contenuti visivi generati dall’IA. Manto di cristallo: una struttura scultorea ispirata alla geometria cristallina della brina e dei fiocchi di neve, che ospita al suo interno l’esperienza immersiva di retail virtuale potenziata dall’IA.
Il bando punta a rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale sostenendo start-up capaci di trasformare ricerca e innovazione in valore economico e occupazionale.
L'analisi del Centro Studi Gambling.com svela il profilo del pubblico dei Giochi invernali: il 53% appartiene a fasce di reddito elevate e il pubblico femminile raggiunge il 45%, contro il 31% medio di altre discipline sportive. Lo Snowboard e l'Hockey guidano i trend di ricerca.
Positivo anche l'impatto digitale dei Giochi, che sui social hanno generato 46 milioni di reazioni, 3 milioni di interazioni e un aumento del 292% dei follower, mentre gli utilizzatori del sito web dei Giochi e delle app sono 89 milioni.